Esbjörn Svensson Trio – From Gagarin’s Point Of View
agosto 4, 2004 by quoyle
Inserito nella categoria Batteria, Contrabasso, Pianoforte
Difficile catalogare come jazz o come qualsiasi altro genere la musica del trio del pianista Esbjörn Svensson. Una musica fresca, una ventata di aria nuova nella formula classica del classico trio jazz (piano, basso, batteria). Svensson sperimenta con i suoni, utilizzando il piano a volte come una chitarra, a volte come uno strumento percussivo, con composizioni tutte originali. Altro punto particolare di questo trio e’ l’integrazione sempre bilanciata dell’elettronica, che e’ sempre perfettamente bilanciata con la parte acustica, sembrando praticamente la stessa cosa e questo tipo di utilizzo di suoni digitali e’ davvero difficile e riuscito a pochissimi altri prima d’ora.
Certo nel pianismo di Svensonn si sentono tutti i richiami della tradizione del jazz europeo, il quartetto di Jarrett e Garbarek degli anni 70, tutta la produzione scandinava con richiami ad artisti del calibro di Bobo Stenson, ma le idee di questo astro ormai affermato del jazz europeo, sono sorprendenti con variazioni armoniche a volte geniali, ed il suo uso del pianoforte sempre misurato, sfruttando tutte le capacita’ timbriche in suo possesso. Si sentono i boschi del nord, il vento freddo, le cascate cristalline, paesaggi sonori nordici, nell’ascolto di questo disco ed anche alcune atmosfere piacevolmente urbane (oserei dire da urbe del nord europa sempre ordinate e leggermente algide). Il pezzo Dodge the Doodo presente in questo disco sara’ una quasi costante delle esibizioni live del trio ed e’ un pezzo incalzante in cui e’ difficile distinguere le linee di basso da quelle della mano sinistra del piano e proprio in questo pezzo c’e’ l’uso mirabile di alcuni campioni che rendono il pezzo assolutamente unico, ritmi frenetici si alternano con aperture su piazze sonore completamente popolate dal solo piano di Svensson.Ancora con la bellissima ballad From gagarin’s point of view (dimenticavo altra cosa che mi delizia di questo trio e’ la scelta dei titoli delle loro composizioni), si riesce a vedere la terra dall’alto dipinta dalle note del piano di svensson e dal tappeto della sezione ritmica che supporta in modo eccellente il mood del pezzo, ed e’ difficile distinguere uno strumento dall’altro ascoltando questo pezzo che definirei quasi impressionista, nel suo modo cosi’ elegante e colorato di rappresentare la realta’. Un bel disco, probabilmente quello della maturita’ artistica di questo trio per fortuna difficilmente catalogabile con le etichette musicali consuete.
Listen to From Gagarin’s point of view (On Act Music Site)
Esbjörn Svensson (Grand Piano, Keyboards, Percussion)
Dan Berglund (Doublebass, Percussion)
Magnus Öström (Drums, Percussion, Mohammed)
Track list:
1 Dating
2 Picnic
3 The Chapel
4 Dodge The Dodo
5 From Gagarin’s Point Of View
6 The Return Of Mohammed
7 Cornette
8 In The Face Of Day
9 Subway
10 Definition Of A Dog
11 Southwest Loner
All compositions by Esbjörn Svensson/Dan Berglund/Magnus Öström
ACT Publishing
Recorded at Atlantis Studio, Stockholm, May-November 1998
Rating: 




















..l’ho visto due anni fa..ad Umbria Jazz..( e maldestramente ho anche cercato di registrarlo con il mio ex-fido minidisc…) è un musicista un pò atipico…quel distorsore sul piano…e altre piccole particolarità …ma è intenso…vibra della natura gelida del suo paese…insieme a Molvaer e la Tolstoy sono le più belle scoperte del nuovo jazz mittleuropeo…
obbe’ se ti interessa io l’ho registrato non maldestramente con il mio attuale fido minidisc eheh
Ps Molvaer lo conosco bne la Tolstoy no…consigliami qualcosa:-) che io della natura gelida di quei posti son innamorato
Allora della Tolstoy ti consiglierei Shining On You..è uscito lo scorso anno e mi ha fatto un’ottima impressione…cmq da quelle parti provengono anche altri due tipi interessanti…Bugge Wesseltoft(yellow is the colour è da brividi!) e Trigve Seim…senza dimenticare il fresco di secondo album Tord Gustavssen…
Cercavo “Dan Berglund” su Google (solo pagine italiane) e sono arrivato qua! Sei il primo – e anche il secondo – delle pagine trovate. Non male no?

Ah, io sono il quarto!
Ciao
Non male! decisamente ebbbravi sti ragazzotti di splinder fanno l’indicizzazione sui motori di ricerca proprio bene
Ciao:-)