Brad Mehldau - Live in Tokio
quoyle Ottobre 17th, 2004
Oggi ho finalmente avuto modo di ascoltare il nuovo lavoro di Mehldau, un’altro solo piano. Per continuare il discorso che facevo nel post precedente, e’ meraviglioso avendo avuto modo di ascoltarlo molte volte live nei passati due anni e su alcune registrazioni dalla radio sempre in live, vedere quanto lavoro ci sia per arrivare a cristallizzare una registrazione su un disco come questo.
Ogni uscita di un disco di Mehldau e’ preceduta da molti mesi di ricerca e lavoro nelle sessioni dal vivo siano esse in solo o in gruppo. In questo disco finalmente troviamo una registrazione “ufficiale” in solo del remake di Android Paranoid dei Radiohead, e questo pezzo e’ stato una presenza costante nelle mani di Mehldau negli ultimi anni in live solo (anche se in alcune performance il risultato finale sembrava piu’ vero e meno patinato di questa registrazione, ad esempio Vancouver East Cultural Center addirittura del Febbraio 2001 in cui c’e una versione assolutamente indimenticabile di questo pezzo). Ancora troviamo una bella interpretazione del sempre bellissimo Someone to watch over me, ed anche di questo pezzo si erano avute avvisaglie della probabile presenza in un disco (lo avevo sentito suonare dal vivo ad Ancona in trio con grande partecipazione). La versione presente su questo disco e’ molto bella, la sensazione e’ quella di guidare su una strada di montagna ed intravedere dietro ad una curva la bellezza di un paesino arroccato sui monti per poi vederla sparire dietro ad un tornante ed improvvisamente riapparire in tutta la sua bellezza dietro l’ultima curva. Il disco e’ bello va ascoltato con attenzione in quanto come dicevo riassume gli ultimi anni di lavoro del pianista e sara’ senza dubbio il punto di partenza in cui ascoltarlo nei prossimi concerti.
Altra perla del disco Monk’s Dream che rappresenta sempre una sfida pericolosa per i pianisti, ma Brad la supera senza problemi, senza apparire lezioso o concedere troppo all’imitazione facile ed anacronistica del pianismo di Monk, fedele ed umile davanti alla genialita’ di questa composizione. In generale in questo disco si sente un forte lirismo ed una grandissima fedelta’ all’originale del pezzo senza infrastrutture armoniche barocche o troppo ricercate, solo la bellezza dei pezzi scelti ed il grandissimo tocco ormai maturo sul piano. Imperdibile comunque il crescendo di Android Paranoid che continua a costruire sempre di piu’ linee parallele per poi riaprirsi in modo struggente sul tema (per inciso ho conosciuto i Radiohead tramite Mehldau). Insomma un bel disco che devo ancora ascoltare in dettaglio ma che sono certo mi continuera’ a regalare momenti di ottimo ascolto.
Track Listing:
Things Behind the Sun (Drake) 4:37
Intro (Mehldau) 2:42
Someone to Watch Over Me (Gershwin/Gershwin) 9:54
From This Moment On (Porter) 7:55
Monk’s Dream (Monk) 7:59
Paranoid Android (Yorke/O’Brien/Greenwood/Seldway) 19:29
How Long Has This Been Going On? (Gershwin/Gershwin) 9:00
River Man (Drake) 8:58
Rating: 




