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Sei: Home > Blog article: Esbjorn Svennson Trio Salzau 05-07-2003

Ecco un altro esempio di spreco delle case discografiche, questo concerto trasmesso in TV in germania il 05-07-2003 e’ probabilmente una delle cose piu’ belle che abbia ascoltato quest’anno fortunatamente sono entrato in possesso di questa registrazione, che racconta di una serata magnifica al Jazz Festival di Salzau del trio di Esbjorn Svensson insieme ad una magnifica orchestra di archi (Schlewig-Holstein Chamber Orchestra) e vari ospiti tra cui Pat Metheny. Premesso che gli archi sono una delle meraviglie del creato e che qualsiasi cosa suoni con loro risulti magnifica, premesso anche che questo trio svedese, probabilmente e’ quello che negli ultimi anni mi ha colpito di piu’ per freschezza, originalita’ e suono cristallino e difficilmente catalogabile con un’etichetta musicale, questo concerto rimane una piccola perla, oggi in macchina nel tragitto da Milano a Pisa ho ascoltato credo almeno 10 volte il primo pezzo e 3 volte l’intero CD ed ogni volta rimanevo colpito da un particolare diverso ed avevo i brividi per la bellezza degli arrangiamenti degli archi e per il fronte sonoro veramente imponente che veniva fuori.

Il primo pezzo e’ Serenade for the Renegades dal CD Strange Place for Snow, per questo pezzo ho convertito in realaudio alcuni pezzi veramente emozionanti che usero’ per commentare quello che le parole davvero non possono spiegare. Intro d’archi ( Listen to Intro Archi ), una introduzione di circa 3 minuti che richiama il Mahler di Tristano ed Isotta e La notte trasfigurata di Schoenberg, gli archi corteggiano in modo allusivo ed ammiccante il tema per non svilupparlo mai ed arrivare quindi all’esposizione del tema affidata alle mani di Esbjorn Svensson con il suo pianismo tipicamente nordico che ha assorbito la tradizione europea di Taylor, Stenson ed alcuni tratti del quartetto europeo di Jarrett, sviluppando comunque un suo suono caratteristico che non e’ niente di tutto quello che ho citato.. solo Esbjorn Svensson inconfondibilmente (Listen to Esposizione Tema ), il tema viene quindi presentato con gli archi che si assottigliano gradualmente per lasciare il posto al pianoforte e dare nuovo respiro alla composizione. Il tema cresce, facendo entrare di nuovo gradualmente la potenza degli archi in tutta la loro forza emozionante (Listen to Crescendo d’archi), in questa fase mi colpisce profondamente l’interazione del solo con le armonizzazioni degli archi, ci sono un paio di cluster sonori degli archi che mi fanno letteralemente perdere la ragione mentre portano il solo a crescere ed esplodere con il suono inconfondibile del basso e della batteria di Dan Berglund e Magnus Oestroem. Il pezzo quindi cresce fino a sfruttare tutto il potenziale sonoro dell’orchestra e creare un fronte sonoro che vorrei aver vissuto sotto il palco (Listen to Full Orchestra ). Ecco questo e’ il pezzo che ho ascoltato una decina di volte e non riesco proprio a voler smettere di ascoltarlo, mi concilia i pensieri mi emoziona.

Tra gli altri pezzi che mi piace ricordare di questo concerto c’e’ When God Created the Coffebreak, una fuga di stampo bachiano affidata alla mano sinistra del piano ed al contrabasso che si apre improvvisamente in un vero momento di estasi contemplativa di solo piano, un vero capolavoro sia il titolo che l’esecuzione (Listen To Tema), da segnalare negli ultimi 3 pezzi la chitarra di Pat Metheny che si integra in maniera eccellente con gli archi e con le composizioni di questo giovane pianista europeo destinato a grandissime cose.
Track List
Serenade
Defenition of a Dog
When God Created the Coffee Break
Pavanne
Behind the Yashmack
Believe Beleft Below
Dodge the Dodo
Round Midnight
Musicians
Esbjorn Svensson - piano
Dan Berglund - bass
Magnes Oestroem - drums
Pat Metheny - electric guitar
Schlewig-Holstein Chamber Orchestra
Nils Larsen - vocals

Un anno fa :

14 Responses to “Esbjorn Svennson Trio Salzau 05-07-2003”

  1. utente anonimo Says:

    Ti ho appena mandato una mail.Spero arrivi…Fatti vivo se la trovi.
    E’scritto tutto lì.
    LOTTA

  2. utente anonimo Says:

    Oggi a pausa pranzo, in un pubbetto di Trastevere pieno di calore e allegria (provocata sia dai sottoscritti che ci mangiano, che dalle pittoresche e irrisistibilmente spiritose cameriere e cuoche che ci nutrono)..abbiamo parlato a lungo di jazz con i miei amici, nonchè “capi” e/o colleghi.
    (Vabbè dai!..siamo in 4..di cui io l’unica ragazza e t’ho detto tutto! X fortuna che i capi e colleghi sono prima di ogni altra cosa amici stagionati!!)
    E’ stato molto interessante per una profana in fondo come me che però aveva già intuito molto:l’improvvisazione sulle regole sò bene cos’è..la cratività nel disegnare, è tutta lì.

    Notte Quoyle!
    Ps: sono a pagina 46 ..e se non crollo immediatamente..stasera ti supero in volata, se non ti sei dato abbastanza da fare!! ;-) )

    Upi..che sfoglia pagine dovunque.

  3. utente anonimo Says:

    ..e Elfman?
    Quando sei piombato con un occhio solo sulla plancia delle sue note, che te ne è parso?
    Valeva la pena l’arrembaggio?
    Fammi sapere, sono curiosa. :-)

    Sempre quella che sfoglia dovunque..e anche piuttosto in fretta! Eh ehe!

  4. quoyle Says:

    Upi.. non sono riuscito ne a leggere ne a mettermi la benda… la mia vita e’ troppo movimentata per un pigro:-)

  5. utente anonimo Says:

    Immagino!La mia mail invece ti è arrivata?
    Ciao buona vita movimentata!

    Ps. io cmq ieri per leggere divoravo paragrafi mentre il ragazzo, a cui dò ripetizioni di latino, cercava le parole sul vocabolario!..Che tocca fà! ;-)

    Upi

  6. quoyle Says:

    si la mail mi e’ arrivata, cercavo un po di tranquillita’ per risponderti

    Ciao :-) )

  7. utente anonimo Says:

    Ok ciao! Non ti preoccupare volevo solo sapere x il commento, altrimenti ormai lo posto insieme ai muschi e ai licheni che ha fatto! ;-) ) …Il MUFFA-POST!!! eh eh eh!

    Upi

  8. quoyle Says:

    eh si ormai mi sa che abbiamo perso il tempo giusto… ma se ti va di postare qualcosa lo sai che puoi farlo quando vuoi :-) non chiedermelo neanche….

  9. utente anonimo Says:

    :-))..Sò che potrei..ben gentile da parte tua quoyle.
    Ciao buon lavoro!

    Una persona intorno

  10. marconeros Says:

    Un veloce omaggio all’autore di questo blog scoperto di recente.

    Chiedo scusa se unisco ai complimenti per il blog un ricordo commosso per la recente scomparsa di Esbjörn Svensson, uno dei più coraggiosi e promettenti esploratori degli abissi musicali della scena jazz contemporanea, che pochi giorni fa ha trovato la morte negli abissi del mare della sua Svezia.

    Una grave perdita, peccato davvero.

  11. quoyle Says:

    Ciao Marconeros, ho scoperto proprio oggi di questa perdita immensa, sono sconvolto dalla notizia, non so spiegare veramente come se fosse scomparso un caro amico…. scrivero’ qualcosa su di lui.
    Un peccato, una perdita immensa per la musica

  12. marconeros Says:

    Grazie quoyle,
    condivido con te questo autentico shock…ho avuto modo di ascoltare dal vivo più volte l’EST trio e serbo in particolare il ricordo della loro esibizione nel teatro di Ripatransone, piccola cittadina dell’entroterra marchigiano; prima del concerto ebbi la ventura di incrociare Esbjörn nell’osteria dove cenava insieme ai suoi due colleghi: indimenticabile la sua carica di umanità.

    Volevo anche ricordare che, stando alle notizie reperite in rete, a settembre dovrebbe uscire “Lencocyte” l’ultimo lavoro che il trio aveva appena terminato di incidere.

    Mai ascolto sarà più emozionante.

  13. marconeros Says:

    Leucocyte / 2008, was to be released september 26, now it’s uncertain

    Mi viene un brivido solo a scorrere la tracklist di questo album…

    1. Decade

    2. Premonition - Earth

    3. Premonition - Contorted

    4. Jazz

    5. Still

    6. Ajar

    7. Leucocyte - Ab Initio

    8. Leucocyte - Ad Interim

    9. Leucocyte - Ad Mortem

    10. Leucocyte - Ad Infinitum

  14. quoyle Says:

    Avevo letto anche io la track list, ed effettivamente fa venire i brividi. C’e’ sempre qualcosa di panteistico, di spirituale e profondo in questi grandi artisti.
    E’ un brivido positivo, la consapevolezza il sentire, la sensibilita’ sono benedizioni.
    Un saluto
    Fabio

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