Fred Hersch & Bill Frisell - Songs we know
quoyle Novembre 29th, 2004
Ascoltato oggi in macchina, in uno dei miei ennesimi spostamenti da Pisa a Milano, un’unione perfetta quella fra il pianoforte di Fred Hersch e la chitarra di Bill Frisell. Quanto e’ difficile far suonare insieme un pianoforte ed una chitarra, e trovare un repertorio comune fra due strumenti cosi’ diversi , ebbene questi due grandissimi musicisti ci sono riusciti, personalmente trovo questo disco uno dei piu’ bei dischi per due chitarra e piano mai registrati(superiore addirittura al duo Bill Evans Jim Hall). Alle volte l’intreccio tra i due strumenti e’ cosi’ perfetto, cosi’ naturale che risulta quasi impossibile dire cosa stia facendo il pianoforte e cosa la chitarra. Di Hersch ho gia’ parlato, probabilmente uno dei pianisti piu’ importanti a mio parere attualmente in circolazione, Frisell invece rappresenta secondo me il chitarrista piu’ originale e carismatico degli ultimi 10 anni, e raramente ascoltato insieme ad un pianoforte.
La cosa piu’ bella del disco e’ quell’atmosfera calda ed amichevole, come se si trattasse di una jam fra amici, o di una chiacchierata spontanea fra amici di lunga data. La musica scorre positiva con i tratti distintivi dei due musicisti, i voicings bellissimi di Hersch, ed il suono cosi’ cristallino di Frisell. Ascoltando i pezzi, tutti grandissimi standards, incisi sono davvero rimasto colpito da “It Might as well be spring” , che coglie davvero e forse nel modo migliore mai ascoltato da me l’anima di questo pezzo, rappresentando forse l’interpretazione strumentale piu’ bella mai ascoltata di questa ballad (la vocale probabilmente e’ quella di George Schearing in duo con Mel Torme’), un’atmosfera sospesa nel tempo, senza riferimenti. Ed ancora la superba interpretazione di “Someday My Prince will come” dove la chitarra di Frisell e’ veramente emozionante nel suo intrecciarsi con i voicings superbi di Fred Hersch.Ascoltando questo disco, ho staccato tutti i pensieri, mi sono immerso completamente nell’ascolto, e la sensazione bellissima di intimita’ ,leggerezza e sospensione del tempo che mi ha regalato questo ascolto e’ un dono raro di questi tempi..
Songs:It Might As Well Be Spring; There Is No Greater Love; Someday My Prince Will Come; Softly As In A Morning Sunrise; Blue Monk; My One And Only Love; My Little Suede Shoes; Yesterdays; I Got Rhythm; Wave; What Is This Thing Called Love.
Fred Hersch : Steinway Piano
Bill Frisell :Acoustic Guitar
Rating: 






Bello e bello anche il nuovo template!
La foto che hai scelto è molto suggestiva e corrisponde al tipo di panorama che mi mozza il fiato!
Davanti a spettacoli così potenti e semplici potrei essere vittima davvero della Sindrome di STendhal!!
Come si fa a pensare tanta bellezza!
Buonagiornata Quoyle
Una persona intorno
Sono venuta a leggerti causa nostalgia acuta del mio confi,e trovare quest’articolo è stata una splendida sorpresa!Non pensavo riuscissi a scrivere pure da lì,tra cravatte azzurre e pulsani di colori tristini…E invece,come al solito,mi sorprendi al meglio!Questo disco lo voglio,i brani li conosco tutti e sentirli per piano e chitarra mi intriga,di solito è un casino trovare una formazione simile e visto che ogni tanto ci muoviamo in trio (proprio voce,chit,e piano)causa compensi bassini dei locali,può tornare utile.Ti abbraccio forte forte forte!Torna presto sano e salvo,mi raccomando!LOTTA
Anch’io avrei scelto questo template! Ciao!
SI e’ bello mi ispira liberta’, liberta’ dei pensieri e dei sentimenti.
Notte
Si Lotta e’ proprio un disco che val la pena di ascoltare anche se penso sia impossibile riprodurre una sola delle idee e delle note che ci sono nel disco i due sono troppo peculiari ed insostituibili, specie Bill Frisell che ha un suono di chitarra inconfondibile, e l’interplay fra i due e’ un vero miracolo di intesa, ma certamente puo’ essere uno spunto per capire dove puo’ arrivare l’intesa e la fusione di idee tra due strumenti che sono come cane e gatto…
:_)))
Ma ciao! Proprio bella la tua nuova casa… e anche gli arredi
Questo post mi garba un sacco… lo sai no?
Hai mai ascoltato Small Hands di Frisell?
A presto… con affetto
LP*
Ciao LP, bello trovarti da queste parti, che impressione rileggere questo post e’ cosi’ antico
Uno dei primi di questo blog
Baci
Fabio