La musica ed il fiume

I cannot say what I think is right about music; I only know the “rightness” of it. I know it when I hear it. There is a release, a flowing out, a fullness to it that is not the same as richness or musicality. I can talk about it in this way because I do not feel that I “created” this music as much as I allowed it to “emerge”. It is this emergence that is inexplicable and incapable of being made solid, and I feel (or felt) as though not only do you never step in the same river twice, but you are never the same when stepping in the river. The river has always been there, despite our polluting it. This is a miracle, and in this day and age we need it. At least I do. — Keith Jarrett, from Spirits’ cover
Non posso dire quello che penso sia giusto sulla musica, io so solo che e’ “giusta”. Lo so nel momento che la ascolto. C’e’ una liberazione , un fluire spontaneo, una pienezza in questa che non sono sinonimi di ricchezza o musicalita’. Posso parlarne in questo modo perche’ io non sento di aver creato questa musica quanto piuttosto di aver permesso alla musica stessa di emergere. Ed e’ questa emersione che e’ inspiegabile e difficile da rendere tangibile, ed io sento (o ho sentito) che non solo non ti tufferai nello stesso fiume due volte, ma tu non sarai mai lo stesso quando ti tufferai nuovamente in quel fiume. Il fiume e’ sempre stato li, indipendentemente dal nostro tuffo. Questo e’ un miracolo, e di questi tempi ne abbiamo bisogno. Almeno io ne ho. –Keith Jarrett dalla copertina di Spirits
Ancora questa affermazione di Jarrett, nelle note di copertina del disco “Spirits” richiama il concetto si spontaneita’ e di lasciar fluire i propri pensieri musicali, che esistono indipendentemente dall’intermediazione del cervello umano. Analogamente forse dovremmo lasciar fluire le emozioni, i sentimenti che esistono e sono quel fiume che occorre lasciar fluire, lasciare scorrere senza costruire dighe oppure ostacoli al suo flusso. Il Jazz in questo aiuta in quanto, occorre lasciar fluire l’energia, che probabilmente non e’ semplicemente creativa, ma catalizzatrice di quel magma che e’ il fiume da cui attingere indipendentemente dalla profondita’ del nostro tuffo. Sto meditando sul fatto che probabilmente questa visione e’ esportabile al nostro modo di sentire, cioe’ non siamo noi a creare le nostre sensazioni che esistono e nel momento in cui le abbiamo bisogna lasciarle uscire e fluire piu’ liberamente possibile consapevoli anche del fatto che non saranno ripetibili, il fiume non sara’ mai piu’ lo stesso.
Un anno fa :















Mai successo di non voler rileggere un libro o rivedere un film per paura di non provare l’emozione di allora, di rimanerene deluso?
..Una “variazione” al fiume che non sarà mai più lo stesso..
Una persona intorno
io ritengo che risieda proprio in questa consapevolezza della irripetibilità e della caducità dell’esperimento…l’emozione.
e la meraviglia.
Upi no in realta’ ho sempre fatto il contrario cercato di rivederlo o rileggerlo per provare le stesse emozioni… il che ovviamente non succede. Mi capita solo con la musica, se riascolto determinate canzoni ho sempre le stesse sensazioni… di felicita’, amore, tristezza.. chissa’ come mai questa differenza ci sto pensando solo adesso!
Infatti per questo accade che la mia videoteca faccia le ragnatele!
)
E non sai che impressione rileggere “I dolori del giovane Werther” e vivermelo tutto in modo diverso!!
Forse in quel caso…meglio così però!!
I film invece che non ti deludono mai?
A me in genere le commedie..il buonumore di certe pellicole è assicurato nel tempo!
Una persona intorno
Cmq sai c’è una frase di Gibran, su cui forse un giorno farò un post, che recita:
“L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma in realtà , magia e bellezza sono in noi.”
Upi
Molto d’accordo (che forza essere d’accordo con Gibran
) )
SI e’ vero ci sono dei film che non mi deludono mai ma molto dipende dal momento in cui li ho visti la prima volta
Ah..dimenticavo!
..Sai che a studio mi hanno dato il compito di creare un sito per una struttura on-line di jazz!
Aiut! Spero di riuscire a fare un buon lavoro..sto ancora imparando!
Cmq carissimissimo Quoyle (che dici?! arruffianare io?!?!!)..quando non hai niente da fare mi linkeresti qualche sito per te particolarmente bello a livello grafico e di lettura?
Eh eh he ..chi meglio di te!!!
Aspettano un capolavoro!!!
…Mi devo attrezzare!
Upi
Ps: intanto “Hobbs” per farmi entrare nello spirito insieme all’ingrato compito mi ha regalato un cd di miles davis!
))
Che bello, si ti faccio avere qualcosa, stasera ti mando qualche link in mail’
Ciao
Ok!! Grazie!!!!!!!
E io te ne mando una con il link di un sito che ho trovato sul Jazz tutto illustrato!!!!
Mi sta ispirando molto!!!
Ciao upi!