Musica per pensieri caotici

dicembre 15, 2004 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog

Esistono invece giornate in cui i pensieri non scorrono ordinati o circolari intorno ad un perno ma sono confusi, storditi, rimbombano di confusione, rumori del traffico, grida di bambini, parole non dette, tempo perduto e sorrisi non dati. Ed oggi e’ una di quelle giornate che confermano sperimentalmente il secondo principio della termodinamica… e della maledetta entropia. Le trasformazioni sono sempre irreversibili, questo sempre nella nostra vita. Tutto sta a capire se lo stato finale e’ migliore di quello di partenza, ma sicuramente e’ con energia minore che piano piano viene dissipata, un patrimonio di energia vitale dissipata.

E per bloccare o tentare di bloccare l’ondata, ci vuole qualcosa di forte, complesso articolato, e mi viene in mente, Frame by Frame dei King Crimson, poliritmie, pattern di chitarra elettrica e basso articolati, una rigida disciplina nel caos. Almeno il tentativo musicale di dominare il caos, e dettarne le regole.

John Coltrane – Ballads

dicembre 13, 2004 by quoyle  
Inserito nella categoria Sassofono

Posso dire poco di questo disco, secondo me tra i primi cinque della storia del Jazz, Coltrane al suo massimo. Ascolto queste ballate quando voglio una musica che mi protegga che allontani i pensieri, e le ballate di Coltrane ci riescono sempre. E’ incredibile come si senta il testo nel sassofono di Trane, come due leoni impulsivi e logorroici come McCoy Tyner ed Elvin Jones sembrino due gattini in questo disco lasciando piena liberta’ espressiva a Coltrane.

Dolci, dolci , struggenti, una meraviglia queste melodie, nessuno si e’ o potra’ mai cimentarsi con le Ballad e raggiungere questi risultati. Ascoltando le spazzole delicate di Elvin Jones il basso di Jimmy Garrison che ha appena sostituito Reggie Workman nel quartetto, per andare a costruire quello che sara’ uno dei gruppi Jazz piu’ prolifici della storia si rimane stupiti dalla delicatezza e dalla dolcezza di queste interpretazioni. Ma quello che colpisce davvero e’ l’uso dello strumento abbandonato, suadente una cosa molto strana per un tipo che veniva definito ” the best of the angry tenors” (secondo me in modo superficiale!). Il gruppo non aveva mai suonato insieme questi pezzi. Si dice che i musicisti arrivarono in studio con gli spartiti con appena la melodia e gli accordi originali e prima dell’incisione discutessero degli arrangiamenti ,delle sostituzioni prima di incidere generalmente alla prima il pezzo. Un capolavoro ancora la qualita’ dell’incisione del grande unico e mitico ingegnere del suono Rudy VanGelder.

Track List

1. Say It (Over and Over Again)
2. You Don’t Know What Love Is
3. Too Young to Go Steady
4. All or Nothing at All
5. I Wish I Knew
6. What’s New?
7. It’s Easy to Remember
8. Nancy (With the Laughing Face)

 

 

Say It (Over and over again) (Frank Loesser – Jimmy McHugh)

Say it over and over again
over and over again
nnnever stop saying you’re mine

tell me ever and ever so sweet
soft words of love they’re repeating
just like an old valentine.

When you say I love you
the same old I love you
they whisper in stories and plays
you can change I love you
the same old I love you
to oh, such a heavenly phrase

So say it softly and gently and then
over and over again
Never stop saying you’re mine.
the same old I love you

When you say I love you
the same old I love you
they whisper in stories and plays
you can change I love you
the same old I love you
to oh, such a heavenly phrase

So tell me softly and gently and then
over and over again
Never stop telling me you’re mine
Never stop saying that you’re mine.
Always say you’re mine my love
Never stop telling me you’re mine.

Rating: ★★★★★

Giovanni Mirabassi – Avanti! Piano Solo

dicembre 8, 2004 by quoyle  
Inserito nella categoria Pianoforte

Questo pianista e’ ancora purtroppo poco noto in Italia, nonostante alcuni lavori di rilievo altissimi. Avanti! e’ uno di questi, rilettura appassionata e meditativa di canti di lotta e partigiani per arrivare alle canzoni contro l’apartheid.
Si sente tutto l’amore per il folclore popolare, per la melodia che rimane in testa, che solo i canti popolari posseggono, un potere ipnotico di catturare l’attenzione con la loro semplicita’ e “naturalezza” sonora. Il gusto musicale di Mirabassi e’ squisito, riesce ad evitare sempre la retorica ed il facile compiacimento, lavorando sulle linee melodiche solo dove necessario evitando rielaborazioni armoniche troppo sofisticate, insomma un disco di una maturita’ soprprendente per certi versi. Le possibilita’ sonore del pianoforte sono utilizzate al massimo, timbri bassi, armonici, medi ed alti, per una sonorita’ di piano solo gia’ caratteristica, gia’ ben distinguibile dai maestri.
Ancora mi chiedo come mai un talento di queste dimensioni, debba trovare il giusto riconoscimento in Francia, come e’ possibile che l’Italia sia un paese cosi’ terribilmente conservatore in fatto di musica (e non solo in realta’…)

Tracks Listing:
01. El Pueblo Unido Jamas Sera Vencido – 5:14
02. Le Chant Des Partisans -3:37
03. Ah! Ca Ira – 2:42
04. Le Temps Des Cerises -2:58
05. Hasta Siempre -2:13
06. Je Chante Pour Passer Le Temps – 6:20
07. Sciur Padrun – 2:26
08. El Paso Del Ebro -5:13
09. A Si M’ Bonanga -2:54
10. La Butte Rouge – 1:42
11. Addio Lugano Bella – 4:54
12. Johnny I Hardly Knew Ye -4:28
13. Bella Ciao -2:45
14. Immagine -7.07
15. My Revolution – 2:47
16. Plaine, Oh Ma Plaine – 3:18


Rating: ★★★★½

Pieranunzi + Johnson + Mirabassi – Racconti Mediterranei

dicembre 5, 2004 by quoyle  
Inserito nella categoria Contrabasso, Pianoforte

Suggestioni mitologiche, suoni dal mediterraneo, questo disco registrato nel 2000 al Teatro Comunale di Gubbio, riesce ad esprimere al massimo la poetica pianistica del piu’ grande pianista Jazz in Italia Enrico Pieranunzi.

Il disco rappresenta una serie di emozionanti ed intensi ritratti sonori legati appunto alla storia del mediterraneo, i compagni di narrazione sono eccellenti, non si puo’ aggiungere nulla sul contrabasso di Marc Johnson, una colonna del Jazz mondiale, eccellente poi il clarinetto di Mirabassi che riscalda la sonorita’ di questo disco incredibilmente nostalgico. Ascoltando questi undici pezzi tutti originali di Pieranunzi, non si puo’ fare a meno di pensare ad Ulisse, alle sirene, alla mitologia greca, al rumore del mare ionio, ai paesi arroccati sulla costa, agli odori delle spezie orientali. Il disco e’ stato premiato dalla rivista americana Jazziz come migliore disco jazz del 2001 proprio per questa sua incredibile capacita’ di narrare e stordire l’ascoltatore con questi dipinti sonori.

Queste composizioni cosi’ liriche , delicate e profumate di storia, sono state il giusto accompagnamento per questa domenica invernale di pioggia.

Track Listing

1. Kingdom (Where Nobody Dies) 7. Lighea
2. Amants 8. Coralie
3. Canto Nacosto 9. Un’alba Dipinta Sui Muri
4. Canto Delle Differenze 10. Stefi’s Song
5. Una Piccola Chiave Dorata 11. Canzone Di Nausicaa
6. O Toi Dèsir

Rating: ★★★½☆

Peter Erskine Trio – Live at Rocco Bel Air

dicembre 3, 2004 by quoyle  
Inserito nella categoria Batteria, Contrabasso, Pianoforte

Un disco, come amo definirlo terapeutico, con le sue atmosfere intime, registrato dal vivo in una bella serata di musica a Los Angeles. Una grande performance in trio di Peter Erskine alla batteria, Alan Pasqua al pianoforte e Dave Carpenter al basso.

Peter Erskine ed Alan Pasqua sono amici di vecchia data si conobbero nei primi anni 70 all’universita’ e questa intimita’ ed intesa personale oltre che musicale e’ ben evidente nel disco. L’ascolto e’ morbido fatto per lo piu’ di pezzi originali con alcuni bellissimi standards come il bellissimo All of You di Cole Porter. Si sente benissimo l’interplay fra i musicisti che per alcuni versi ricorda alcune delle piu’ belle note dei Live at Village Vanguard di Bill Evans, e quando devono mordere lo swing lo fanno come nel bellissimo Riff Raff. Personalmente sono rimasto ipnotizzato dalla bellezza del primo pezzo, una ballad quasi pop, di Alan Pasqua “To Love Again” (Listen), il tema e’ bellissimo circolare, delicato, decisamente innamorato, lo sto ascoltando ripetutamente, per cogliere le meravigliose sfumature armoniche del piano di Pasqua e gli accompagnamenti di Peter Erskine uno dei pochi batteristi in circolazione che riesce ad incantarmi con le sue “spazzole magiche” e l’amore maniacale per il suono che lo contraddistingue.

Per chi volesse approfondire l’ascolto di questo trio vi segnalo un paio di concerti live disponibili in streaming dalla bellissima radio KCRW di LosAngeles che periodicamente ospita artisti Jazz per farli registrare ed intervistare in studio, rendendo poi disponibili gli streaming di questi eventi (come sarebbe bello se lo facesse Radio 3 che trasmette tantissimo materiale jazz inedito…)

Peter Erskine Alan Pasqua Trio Live 22/4/2000 KCRW Broadcast LA

Peter Erskine Trio Live Cafe LA KCRW Broadcast 9/6/2002

Track Listing CD1

1. To Love Again
2. Riff Raff
3. Caribe (Intro)
4. Caribe (Body)
5. Life Today
6. Jerry Goldsmith
7. Greta
8. Bulgaria

Track Listing CD2

1. How About You?
2. Autumn Rose
3. Pure & Simple
4. All Of You
5. Children
6. Milagro
7. Taiowa


Rating: ★★★★★

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