Bojanz SoloObsession (Balcanic Mood)
Scoperta meravigliosa dello scorso anno, questo pianista dal cognome impronunciabile Bojan Zulfikaepasic (per comodita’ lo chiamero’ come lui stesso ama farsi chiamare BojanZ..) affronta quella che e’ una prova difficilissima, quella del solo piano dove i vuoti creativi immediatamente acquisiscono un’evidenza.
Che dire, la sua e’ una storia esemplare da studente nella ex Jugoslavia vinse una borsa di studio per gli stati uniti dove ha studiato con Clare Fischer. Immediatamente dopo il termine della borsa fa il servizio militare nell’esercito Jugoslavo come direttore d’orchestra. Qui inevitabilmente entra in stretto contatto con le melodie folcloriche dei balcani che andranno quindi a far parte integrante del suo vocabolario pianistico, quindi amore per la percussivita’ del piano e nello stesso tempo per quel lirismo balcanico che fa straziare il cuore, per quei tempi ternari tipici della tradizione dell’est.
E’ un solo piano di una maturita’ disarmante, con una scelta veramente oculata dei pezzi, si va dagli originali a pezzi di Sonny Rollins ed Ornette Coleman. Si sentono bene le influenze, del pianismo di Monk sulla sua percussivita’ unite appunto a quel Balcanic Mood che rende la sua sonorita’ unica, riconoscibile e magica. Ci sono un paio di veri gioielli pianistici in questo album, la struggente Don’t Buy Ivory Anymore di Textier e la profonda e dolorante Uci Me Majko, Karaj Me, ma davvero tutto il disco e’ un viaggio nell’europa dell’est, in questa sonorita’ di piano solo decisamente diversa da quelle cui siamo abituati nel jazz. Ecco per me questo disco e’ diventato davvero un’ ossessione, una dolcissima ossessione capace di regalarmi dei momenti di serenita’ e positivita’ bellissimi.
Bojanz sara’ a Torino il 5 Marzo del 2005 al piccolo del regio in Piano Solo, io non manchero’ di certo per poter ascoltare questa meraviglia dal vivo.
Rating: 




grazie per la visita. vedo che sei un grande appassionato di jazz. grande! anch’io registro gli streaming ma con quintessential. a presto
simone
Ciao quoyle!
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Circa i tuoi ringraziamenti a Pierannunzi..c’è stato un equivoco, ma ti ho risposto da me. Ti pare!
Circa il fatto che il suddetto, nonchè il caro BojanZ non si arrendano alla mia bendina nera..beh..ci sarebbe proprio un capitolo a parte. Sono gli unici ad aver resistito al mio arrembaggio!
Un bacione!!
Upi
Ti devo dare una mano per l’arrembaggio mi sa:-)) Comunque non mi hai mai detto che ti pareva di Veloso sai ?
Piacevole lapsus freudiano Upina?? da te vuoi dire che riprendi a scrivere ??
Mah io quella figuretta me la sarei evitata veramente imbarazzante…
gli dissi qualcosa del tipo “io … ehm sarei un pianista oddio… vabbe’ grazie grazie… davvero etc…” dai su patetico..:-))
Eh eh eh..hai ragione davvero freudiano!!!
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Cmq circa la tua “figuretta”..che ne sai, magari il tuo imbarazzo l’ha sentito solo come un omaggio…a me avresti fatto tenerezza tutt’al più!
Di Veloso preferisco i pezzi in inglese con una melodia meno “saudade”.
Non so perchè ma le atmosfere latino americane o il portoghese musicalmente non sono nelle mie corde.
In questo momento però sono pazza per katie melua!
Tu che ne pensi?
Upi
Bel disco davvero Call of the search credo mi e’ piaciuto un po patinato ma interessante
Ahia il latino americano intendiamoci non le zozzerie commerciali ed il portoghese (il fado..) sono moltomoltissimo nelle mie di corde..
Si magari tenerezza, ma non e’ che mi faccia cosi’ piacere fare tenerezza a Pieranunzi..:-))
Tenerezza a Pieranunzi..Eh ehe..ci credo!
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E vabbè dai! Meglio di niente a 20 anni!
Certo era meglio farla alla Melua, se proprio uno deve scegliere nel tuo caso!
Ti piace il “fado”?
Cmq Veloso non mi dispiace,intendiamoci.
Solo non so..non riesco a capire esattamente cos’è, se la lingua, le melodie..cè qualcosa che stona con me nel latino americano.
Ma non so capire cosa esattamente.
Cmq fa nulla..essere diversi è bello, no?
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Eppoi qui l’esperto sei tu.
Upi
Si decisemante meglio fare tenerezza alla Melua anche se non so mica se il sentimento della tenerezza cosi’ da imbranataggine sia positivo… vabbe’
Si mi piace molto il fado lo ho scoperto da poco in particolare Cristina Branco, MAria Joao e Misia che hanno fatto delle contaminazioni interessanti con altri generi africa, jazz etc.. invece per me il latino americano sara’ perche’ ne frequento tantissimi e’ un modo di vedere la vita bellissimo cosi’ diverso dal nostro, hanno un modo di concepire il dolore, il lavoro, il tempo, l’amore cosi’ diverso dal nostro piu’ spirituale ed allo stesso tempo piu’ carnale non lo so.
Oh ma certo che non fa nulla ci mancherebbe altro… e poi non e’ questione di esperto, la musica si ascolta con il cuore ci sono delle cose oggettivamente esteticamente bellissime che riescono a comunicare poco questo nelle arti visive come nella musica. Conosco dei musicisti incredibilmente bravi che non fanno passare l’anima, che non descrivono nulla, che suonoano chiusi su se stessi e musicisti meno bravi che ti entrano dentro e ti portano dove non vorresti andare o dove vorresti andare e non avevi il coraggio di farlo..
Un bacio
Come dice Fellini!
Cmq la spiegazione che me ne hai fatto sì mi piace e in questo senso non è affatto distante da me.
Invece qualcosa di “disegnato” per te..l’ho lasciato “da me” sotto al Pieranunzi!
Un bacio anche a te.
Upi
Cmq questo che hai messo sù di bojanz mi fa male letteralmente al cuore. E non sto enfatizzando. E’ bellissimo!!!
Upi
Adesso avrei voglia di esserci anche io a Torino il 5 marzo..
Grazie davvero di darmi modo di ascoltare tali meraviglie.
Upi
beh almeno il tuo spam lo capisci… io quello altrui spesso non riesco neppure a decifrarlo.
Upi adesso ne ho messo su un altro bello stupendo forse piu’ intimo.. oh se ti va di venire a Torino fammelo sapere io ci vado con Ermione fammi un cenno che prendo un biglietto in piu’ tanto e’ un Sabato
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Ehi! Buongiorno!
Eh Torino..sarebbe bello, ma questo periodo è un po’ complicato, devo risolvere cose di cui non sono sicura di venire a capo..ma ci penso, ok?
Grazie però, davvero.
Upi
ehm… ciao quoyle. grazie per il passaggio dentro la mia noce! trovare la trccia di un essere mai incontrato prima è una sensazione proprio bella. ed è un bellissimo blog anche il tuo. davvero… un pianista che racconta il suo pianoforte…
ti sfoglierò con grande curiosità e stasera ti leggerò con più calma e tempo a disposizione. buona giornata!
noce
Upi, no problem, pensaci tranquillamente sono certo che non ci saranno problemi anche il giorno stesso a trovare i biglietti come dire MR Bojanz purtroppo non gode della giusta popolarita’, pensa che addirittura per Fred Hersch altro grande pianista che vedro’ a Treviso il 16 Febbraio ho trovato i biglietti in 5 fila qualche giorno fa.. e credevo fosse tutto esaurito, insomma pensaci su e fammi sapere
Noce, si e’ vero e’ una bella sensazione scoprire una traccia di qualcuno mai incontrato prima ed e’ bello vedere come di affinita’ blogghica in affinita’ blogghica si arrivi spesso a piccoli tesori, mi e’ molto piaciuto quel post su Satchmo e Mozart, romantico da morire, davvero il mondo come lo vorrei vedere… per il mio blog… forse e’ il pianoforte che racconta il pianista
)) A presto
Ciao quoyle, volevo chiederti un parere su Transpacifik di Bojan, l’album in trio, mi pare. Grazie.
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p.s. Ho come l’impressione che saltellare qui dentro di tanto in tanto potrebbe costarmi parecchi soldi in cd!
Ok grazie quoyle!
..ma l’hai trovato quel qualcosa di “disegnato” per te sotto ai commenti del pieranunzi ” da me”?
Eh ehe..
kreshatik , non mi entusiasma Transpacifik, non so mi sembra piu’ un operazione di marketing, c’e qualcosa che non mi convince nell’amalgama tra la sezione ritmica americana ed il pianismo troppo particalore di Bojan e comunque i pezzi del disco in trio mi sembra siano quasi tutti originali di Bojan e sono bellissimi al solito con le ritmiche ternarie e pianismo balcanico, cioe’ si ascolta volentieri, ma non mi ha impressionato perche’ la sezione ritmica non e’ adatta ad accompagnare questo tipo di musicalita’ prettamente europea.
SoloObsession invece e’ veramente uno dei dischi di solo piano piu’ belli della mia collezione.
Upi si ma Jarrett e’ peggio di cosi’ perche’ oltre ad essere permaloso ed un po iracondo e’ anche timido quindi ci sarebbero stati attimi di mutismo incredibili:-)))
Finchè sta zitto e non mena!!
))
..Cmq preferivo l’altro pezzo questo ha un inizio un po’ inquietante, l’altro invece l’ho trovato davvero struggente.
Ma a Torino andate e tornate in un giorno?
Eh eh appunto… finche’ sta zitto…

A Torino rimaniamo a dormire Sabato cerchiamo un bed & breakfast qualcosa di economico e decente
Ciao ciao
Sto ascoltando Fred Hersch & Bill Frisell in “It might as well be spring”, bel pezzo davvero anche questo..molto dolce.
Chissà forse l’ho tirato giù da qualche tuo post.
Upi
Si lo hai tirato giu’ da un mio post e’ bellissimo vero ?, Stupendo Fred Hersch sto iniziando a considerarlo il piu’ grande pianista jazz in attivita’…
Ciao:*)
Ciao quoyle..spero che mi aiuti a far passare la febbre. Dopo 13 gg. di prigionia in casa, rischio di diventare una critica musicale in un batter d’occhio.
Ma questo pezzo concilia davvero pensieri dolci, anche se un po’ malinconici. Bello…bello..bello…
Upi
Ma dai sei con la febbre da 13 giorni a casa ? Allucinante io diventerei matto…certo che e’ curioso utilizzare i commenti tipo chat…
Eh sì hai ragione, scusa dopo 13 gg. faccio cose strane…scusami il fuori tema.
Notte dormi bene
Upi
Sarai stupida
magari con un messenger si fanno 4 chiacchiere meglio che dici ma non erano un problema i fuori tema… no poi comunque c’e’ sempre un filo logico a volerlo cercare
Sì logicissimo..per una febbricitante da mezzo mese!
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Consigliami qualcosa di carino per la notte che mi concili le difese immunitarie!
Upi
L’aspirina…:*))
Keith Jarrett The Melody at Night with you morbido, tranquillo suadente niente scossoni … oh mi sto preoccupando e’ qualche tempo che ascolto troppo pianoforte e questo non e’ un bene…
Perchè?

Ps.cmq l’aspirina ormai se è alleata con i miei bacilli è l’unica spiegazione!
E grazie del consiglio.
Perche’ non va bene ascoltare troppo e solo il proprio strumento ti perdi troppe cose… e troppe idee..
Cmq questo ascoltalo e’ veramente un gioiellino, del resto KJ lo ha registrato appena uscito da un lungo periodo di malattia (LA sindorme da fatica cronica)registrato in casa con un suono di pianoforte cosi’ reale.. (adesso valla a spiegare questa.. vabbe’) ed e’ un omaggio alla moglie e’ un disco veramente intenso, innamorato e tanto , e vitale, proprio una boccata di aria fresca, i pezzi poi… dio santo ha giocato sporco ha scelto il meglio del meglio delle composizioni Jazz fatte per frantumare il cuore e poi ha suonato il mio standard jazz preferito dai tempi di Manhattan di WAllen Someone to watch over me, ed e’ uno spettacolo, uno spettacolo…. non ci sono parole, e’ l’anima del pezzo e’ dentro quel pezzo, lo lascia passare senza ostacoli….
Mi incuriosisce davvero..soprattutto per la parte contro la fatica cronica!;-)
Deve essere veramente bello da come lo hai descritto, ma ho già provato e si rifiuta anche lui di arrendersi alla mia benda oscura!
Cmq sono scioccata da quanto tu sia innamorato della musica..ogni parola è una dichiarazione d’amore .
Emozionante sempre sentirtene parlare.
…Ora vado davvero però.
Notte quoyle
Upi
Adesso mi intrometto anch’io… scusate. Solo per dire che in The Melody At night with you c’è quella ballata irlandese che è uno dei miei pezzi preferiti, sapete quelli che vi spremono l’anima, l’appallottolano e poi la risputano fuori che sembra nuova e intonsa? Ecco, solo per dire questo… a UPI: buona guarigione (ma è così terribile e lunga l’influenza quest’anno?)
ah, quoyle! Grazie per l’imbeccata di ieri su Bojan…
Oh Si My Wild Irsih Rose credo no fantastica…