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Stormy Weather (Blue[s] Mood)

quoyle Gennaio 27th, 2005

Il primo pezzo di jazz che ho ascoltato e’ stato Stormy Weather, lo ricordo ancora benissimo, una versione emozionante di Ben Webster dal vivo in Danimarca, un disco registrato nel 1965 che avevo acquistato casualmente non conoscendo neanche lontanamente il nome di Ben Webster. Stasera mentre cenavamo, ho messo un disco di sottofondo, qualcosa che accompagnasse i miei pensieri ribelli che andavano dove non volevo, Billie Holiday il cofanetto della Verve, un disco a caso, il secondo, un pezzo a caso e viene fuori dallo stereo Stormy Weather cantata da lei, un tuffo al cuore ogni parola… "don’t know why there’s no sun up in the sky stormy weather…" l’anima del pezzo e quella voce, il blues, quel sentimento di mancanza che viene fuori da quel modo unico e meraviglioso di stare sul tempo, al di la’ di ogni possibile ragionamento sulla musica, sono innamorato follemente di Billie incapace di ascoltare la sua voce senza sussultare ogni volta. E questo pezzo, legato cosi’ tanto alla mia "educazione musicale", mi fa sorridere, sono a tavola con gli altri ma non ci sono, sono perso nei miei pensieri che sono andati da un’altra parte senza che io quasi me ne accorgessi.

Stormy Weather (Ted koehler / Harold Arlen)

Don’t know why there’s no sun up in the sky
Stormy weather
Since my man and I ain’t together,
Keeps rainin’ all the time

Life is bare, gloom and mis’ry everywhere
Stormy weather
Just can’t get my poorself together,
I’m weary all the time
So weary all the time
When he went away the blues walked in and met me.
If he stays away old rockin’ chair will get me.

All I do is pray the lord above will let me walk in the sun once more.
Can’t go on, ev’ry thing I had is gone
Stormy weather

Since my man and I ain’t together,
Keeps rainin’ all the time

Un anno fa :

33 Responses to “Stormy Weather (Blue[s] Mood)”

  1. nocedifoolon 27 Gen 2005 at 10:05

    e quel stormy weather che prima sale lievemente e poi cala cala sul “ther” fino alle viscere della nostalgia. viscere tutte femminili direi. mi ricorda mozart. adesso non mi picchiare!!

    quanto mi piace questa canzone… stormy weather inside…

  2. quoyleon 27 Gen 2005 at 10:08

    Maddai secondo te perche’ dovrei picchiarti hai citato Mozart:-))

    Anche a me piace proprio tanto

    CIao

  3. matitinaon 27 Gen 2005 at 11:37

    …voi amanti conoscitori appassionati della musica mi affascinate. Ascolterò questa canzone e scoprirò se mi piace … e di questo piccolo impulso io ti ringrazio .

    Ho trovato un tuo commento sulle generazioni attuali che sono “stressate” e da aiutare …..mmm non errata considerazione, non tutta loro la responsabilità verissimo , ma quanto gli piace sguazzarci in questo marasma di nulla e di apparenze , fidati anche quando gli porti l’acqua con le mani alcuni di loro si voltano a bere cocacola sprezzanti . Mi chiedo solo chi saranno da grandi e te lo dico anche da madre. Ciao presto

  4. matitinaon 27 Gen 2005 at 12:07

    Eppure quando lo sento io dico questo è jazz…. come può essere? io che non ne capisco nulla… ?!

    Mi ha fatto tornare addosso una sensazione , li con quella tua immagine a tavola con gli amici e quella musica che ti porta lontano …. a volte mi spaventa questo potere che la musica ha , questo saper trasportare emozioni attraverso i sensi con un’immediatezza alla quale puoi solo arrenderti … non c’è partita , non c’è scampo .

    Buona giornata Fabiana

  5. blulithamon 27 Gen 2005 at 12:58

    Mi piace il jazz pur non conoscendolo come vorrei, però è il genere di musica che mi piace ascoltare in cuffia ad occhi chiusi, per percepirne ogni vibrazione. Ciao, Renato

  6. unapersonaintornoon 27 Gen 2005 at 13:12

    Già capita spesso anche a me di stare in 2 posti contemporaneamente.

    Alle volte mi domando quale sia il luogo più importante..il primo se dipende da una scelta voluta (e non solo obbligata)ha cmq un valore, il secondo alle volte sfugge al mio controllo, ma lì mi trascinano le mie emozioni.

    Dove sono veramente? :-)

    Forse davvero in tutte due.

    E va bene così.

    Ascolto queste note, mi chiedo come stai..e ti abbraccio.

    Forse sto per tornare..

    ..la nostalgia sò bene cos’è.

    Una persona intorno

  7. quoyleon 27 Gen 2005 at 13:24

    X Fabiana si e’ vero, la musica ha un potere incredibile, a volte mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se non fossi cosi’ innamorato della musica, e lo so che sarebbe stata peggiore, sto imparando solo da poco il potere di comunicazione che ha, quando ho difficolta’ a tirare fuori quello che ho dentro e questo capita spesso, c’e la musica suonata ed ascoltata che mi aiuta. E la musica ha quando trova i giusti canali un immediatezza di accesso alle emozioni che credo nessun altra arte abbia ed e’ vero alle volte spaventa per questa forza incredibile, qualche post indietro commentavamo una frase di fellini che definiva i musicisti Argonauti, coraggiosi che vanno in posti dove molti preferiscono non andare.

    Sulle nuove generazioni, si Fabiana, sono fermamente convinto che non sia tutta loro colpa, e’ veramente complicato distinguere i messaggi in questo overflow informativo in cui viviamo, subiscono bombardamenti da parte di tutti, famiglia, amici, internet, giochi e tutto va ad una velocita’ folle. No non ci credo che la mia o la nostra generazione fosse piu’ dedita ai sacrifici etc.. e’ una cosa che cambia, allora i nostri nonni etc.. cosa dovrebbero dire? Il mondo si sta complicando, e’ tutto maledettamente intricato, difficilissimo trovare un equilibrio in mezzo a questa velocita’ e per loro il contrasto e’ ancora piu’ stridente secondo me, vivono immersi in un mondo a piu’ velocita’, la famiglia sempre un po indietro, la scuola terribilmente indietro, il mondo tecnologico sempre cosi’ avanti , le aspettative che gli vengono da quei messaggi deviati che veicola la televisione, sono terribilmente affaticati e stressati, leggendo in giro ti rendi conto di quale sia il livello di malessere che questo bombardamento provoca:-)

    Un saluto

  8. quoyleon 27 Gen 2005 at 13:29

    Upi, noto con piacere che hai postato logata su splinder, mi sento un po stormy inside come diceva noce, pensieri un po caotici e bluesy ma in forte movimento e questo e’ sempre bene.

    Sono felice se hai deciso di tornare, non vedo l’ora di leggere qualcuna di quelle bellissime improvvisazioni su parole che mi piacevano tanto , ed ogni tanto fatti sentire in privato che a volte i commenti stanno stretti:-)

    Un bacione

    Fabio

  9. unapersonaintornoon 27 Gen 2005 at 13:32

    Sto solo andando a vedere le nuove case..

    :-)

    Non ho ancora scelto, tu come ti trovi con splinder?

    Stanno stretti anche a me i commenti..

    Mi sei mancato.

    Upi

  10. quoyleon 27 Gen 2005 at 13:36

    Ma guarda tanti parlano malissimo di splinder, secondo me e’ una buona piattaforma semplice, affidabile, senza troppi fronzoli, molti utenti si dimenticano che e’ un servizio free ed a queste condizioni ha dei livello di servizio elevatissimi, tutto quello che non fornisce di base lo trovi come aggiunte in altri servizi gratuiti, insomma secondo me e’ un buon compromesso.:-)))

  11. unapersonaintornoon 27 Gen 2005 at 13:42

    E sono d’accordo con te sulle nuove generazioni..faccio ripetizioni, ho a che fare con molti di loro ..mi sembrano spesso spenti, senza cuirosità..ma non lo credo forse sono solo più destabilizzati, con meno punti di riferimento di quanti non ne avessimo già noi.

    Li vedo molto soli e con una disperata ricerca di attenzione che nascondono dietro le mille cose che forse noi non capiamo.

    Alle volte invece di farli ripetere le declinazioni latine, mi viene voglia di parlare di loro di cosa sentono, di cosa sognano..

    Perchè sognano..lo fanno ma più di nascosto di noi.

    Io li vedo incespicare con gli aggettivi di prima classe, le perifrastiche..e li guardo..sorrido..sono belli.

  12. unapersonaintornoon 27 Gen 2005 at 14:01

    Sento molto parlare del fatto che non fornisce i feed se non a pagamento..te che ne pensi?

    Io avrei solo bisogno da quel po’ che ci capisco delle categorie e della possibilità volendo di crearmi un template giusto per me. :-)

  13. quoyleon 27 Gen 2005 at 14:03

    E te lo da categorie e template senza problemi facili facili i feed li prendi da blog italia… che vanno benissimo:-*)

  14. unapersonaintornoon 27 Gen 2005 at 14:31

    Li prendo da blog italia gratuitamente e posso utilizzarli da splinder?

  15. utente anonimoon 27 Gen 2005 at 15:31

    quanti begli argomenti che avete toccato in questo preziosissimo blog!

    Billie Holiday. Qualsiasi cosa dicessi su di lei le farei un torto. E’ uno dei rarissimi casi di “realtà” in base al quale potrei dividere il mondo in due: chi ascolta Billie e senza porsi domande sa perchè, chi ascoltandola alza le spallucce e cambia aria.

    Le nuove generazioni: tendono a fare spallucce di tutto. ma non è giusto sottovalutarle. anch’io UPI, mentre prendevo lezioni private, ero assorto in un altro mondo e davo l’impressione d’essere spento. E in efftti magari ero spento… :)

    Le piattaforme: a me splinder pare notevolmente migliorata con quest’ultima release.

    Cosa sono i feed? A che servono? Ad avere lì una bandierina? Boh. Beato chi ci capisce. A presto….

  16. kreshatikon 27 Gen 2005 at 15:37

    ah, dimenticavo: il sax di webster. Mi viene in mente la marmellata calda di frutti di bosco sulla panna cotta.

  17. quoyleon 27 Gen 2005 at 16:40

    kreshatik che meraviglia questa definizione di Webster, si e’ proprio cosi’ il suo sax, poi insieme a billie holiday…davvero marmellata calda e panna cotta.

    I feed sono semplicemente un modo per essere aggiornato in maniera rapida senza dover navigare tra i vari blog, sono una specie di canale che inserito in un lettore di feed ti permettono di leggere i post come se fossero delle email in pratica.. anche se io preferisco saltellare di blog in blog molti blogger preferiscono aggiornarsi con i feed specialmente quando si seguono moltissimi blog. Blog italia li fornisce gratuitamente per qualsiasi piattaforma inclusa splinder.

    Un saluto

  18. hobbson 27 Gen 2005 at 18:42

    Mi esento dal commentare i feed… non ci capisco niente…ho impiegato 15 giorni per inserire i link..

    sulla musica, come non essere d’accordo? ha un potere enorme anche su chi come me si esprime con altre forme d’arte, spesso mi accompagna e mi ispira nella realizzazione dei miei disegni , a volte, vorrei scrivere sotto le mie tavole con quale musica sono state concepite, e mi piacerebbe che chi le guarda facesse altrettanto, ne capirebbe meglio il senso, lo spirito.Raramente credo, capita il contrario, la sindrome di sthendal forse è una leggenda, ma “Quadri da un’esposizione” di Modest Musorgskij regala seppur sporadicamente l’altra faccia della medaglia.

    a presto.

  19. dakruaon 27 Gen 2005 at 19:25

    la mia prima canzone jazz,,, da piccola,,, fu dream a little dream,,, nella versione louis armstrong ed ella fitzgerald,,, facevo entrambe le voci da sola,,, e pensavo a un mondo leggerissimo e azzurrino in cui la musica era nuvole e io camminavo ticchettando modulando la stupenda voce di ella, con tanto di pelle nera e capelli cotonati :)

  20. quoyleon 27 Gen 2005 at 20:50

    Che meraviglia dakrua.. e quel pezzo e’ fantastico davvero:-)

  21. unapersonaintornoon 27 Gen 2005 at 21:03

    Ringrazio tutti, nonchè e soprattutto chi lo fa personalmente, delle informazioni tecniche circa la gestione di un blog (mamma mia già sono stanca e devo ancora iniziare! :-) ).

    Ho le idee un po’ più chiare almeno su splinder, e non è poco visto che finora la mia unica preoccupazione era riempire il quadratino bianco a mia disposizione, mentre del resto si occupava molto più diligentemente il caro outer.

    Circa la sensazione di spegnimento dei ragazzi(ini) in cui si è ritrovato anche kreshatik..sì, continuo a pensare che sia solo non aver trovato l’interruttore giusto..non vedono l’ora che qualcosa li accenda e se poi li ritrovassi a scrivere anche semplicemente (?) dei blog così bene come quelli che leggo beh..allora ben vengano anche i cervelli per il mometo in altri luoghi..chissà che vagando per conto loro non giungano comunque ad interessante destinazione.

    Della musica che dire?

    Adoro i blogger che ne parlano anche se non è la mia materia e la vivo solo emozionalmente.

    Concordo con hobbs (al solito e non solo perchè lo conosco da 15 anni).

    Anch’io disegno con la musica e spesso scrivendo mi capita di suggerire al mio interlocutore ciò che sto ascoltando, perchè possa leggere le mie parole ancora più in sintonia con le emozioni che mi guidavano nello scriverle.

    Come essere nella stessa stanza..e non solo quella fuori di te.

    Upi

  22. kreshatikon 28 Gen 2005 at 14:11

    @ UPI: i ragazzini sono sempre più viziati, ma questo è un processo incontrovertibile che si ripete di generazione in generazione, e che subisce scossoni o moti regressivi so lo di fronte a eventi eccezionali, sconvolgenti (una guerra, un maremoto ecc ecc.) Alla base c’è un istinto, da sempre: quello dei genitori di proteggere. Perchè è così sentito oggi? Questa credo sia la domanda corretta. Per quanto si parli della società di oggi come di una società agiata e adagiata, dove i genitori crescono i figli in panciolle, io credo che invece viviamo in una società che fa tremendamente paura; una paura latente, non confessata, forse perchè non riconosciuta. Paura di che? Io credo paura di sapere che sotto la patina di tranquilittà e relativa agiatezza, scorra un fiume magmatico di violenza e insoddisfazione, di disordine e atrocità. Questa consapevolezza non confessata spinge tutti a rinchiudersi (e rinchiudere i propri figli) nelle proprie tiepide case, tanto per citare il povero Levi. Ecco perchè i ragazzi d’oggi, credo, siano spenti. Sono i figli di una paura inconfessata. Quella di scoprire che l’agio e i comfort di cui godiamo nascono, crescono e prosperano sul marcio, sul sangue di qualcun altro che prima o poi tornerà per vendicarsi.

    Per questo dico non sottovalutiamo o disprezziamo i ragazzini spenti e viziati. Aiutiamoli a trovare qualcosa in cui credere per reagire al vuoto. La musica è senz’altro una delle cose più utili e miracolose in questo senso.

  23. unapersonaintornoon 28 Gen 2005 at 15:49

    Sono piuttosto d’accordo con te kreshatik..

    E’ vero spesso i ragazzini d’oggi sono viziati, ma di “cose” o al contrario di un tipo d’affetto da meringa lessa che spesso nasconde l’incapacità di domandarsi di cosa abbiano davvero bisogno..vedo genitori spesso più confusi di loro, alla ricerca della propria felicità in tante cose che destabilizzano i figli ancora di più, li vedo soli..genitori e figli..di una solitudine che mi fa accapponare la pelle!

    Sono d’accordo sulla tua diagnosi circa la società in cui viviamo (anche se per fortuna c’è sempre di meglio anche in mezzo a tanto fango) e che tutto sia soffocato da una patina di borghesia fatta di lucine colorate che rende ancor più marcio ciò che c’è sotto.

    D’accordissimo sul fatto che sia necessario animarli questi ragazzi..non sono peggiori di noi (altrimenti finiamo nella solita trita retorica de “ai miei tempi”)..con tutto!

    Soprattutto cercando di non aver paura di lavorare per primi su di noi.

    Cercando il “giusto” prima dentro di noi e per noi con coraggio..e vivendo con coerenza..loro guardano, non vengono sù come i funghi, sono figli delle nostre scelte dei nostri dubbi, delle nostre superficialità e ipocrisie.

    Impareranno solo vedendo vivere noi diversamente.

    Upi

  24. coloriluminosion 28 Gen 2005 at 16:10

    Mi fa piacere che la discussione da me aperta sul mio blog sia arrivata qui dal carissimo Quoyle. Leggevo su Repubblica di lunedì alcuni dati forniti da Telefono Azzurro; secondo le cifre il 37% è la percentuale di giovani cellulare-dipendenti e che, sempre secondo una indagine condotta su 13.360 ragazzi, il 49% sono dipendenti da videogiochi. Dati preoccupanti che esprimono, dicono gli esperti, angoscia e solitudine.

  25. utente anonimoon 28 Gen 2005 at 17:05

    Colori sempre spunti interessanti sul tuo blog impossibile non approfondire la discussione :-) )

    Kreshatik ti quoto in pieno credo che mai come in questo periodo ci siano paure ed il tipo di vita che stiamo creando non e’ per niente equilibrato ed arrivera’ inevitabilmente ad un punto di saturazione. Istinto protettivo vero, c’e’ da dire che anche la mia generazione non e’ messa benissimo, siamo i primi a renderci conto dell’illusione su cui era fondato lo stile di vita dei nostri padri, spesso chiacchierando con mio padre, lui proprio non mi crede, non crede al fatto che esista incertezza nel futuro, non riesce a concepire le forme contrattuali aberranti che ormai sono diventate la regola, continua a vivere nell’illusione del boom economico degli anni 60. Adesso credo che le paure siano sempre maggiori e le solitudini sempre piu’ grandi, ma come lo spiegate questo fenomeno dei blog allora, non e’ desiderio di comunicare dietro quella cazzo di patina di ipocrisia che ci tocca sopportare ogni santo giorno, quando leggo i blog di adolescenti rimango profondamente colpito dal senso di profonda solitudine e mancanza di direzione che leggo spesso, ed allora forse occorre rimboccarsi le maniche e dare il buon esempio perche’ la mia e’ una generazione troppo silente, non protestiamo, subiamo tutto passivamente e questo e’ pericolosissimo, bisogna prendere posizione e dimostrare con i fatti e con il proprio stile di vita che un modello alternativo sicuramente piu’ equilibrato e’ possiibile..

    Un saluto

    Quoyle:-)

  26. unapersonaintornoon 28 Gen 2005 at 17:31

    Amen quoyle!

    E mi chiedo dove siamo noi mentre loro si sentono così soli?

    A me colpisce la mia cuginetta di quasi 15 anni più giovane che, non avendo la possibilità di vederci spesso, mi scrive cmq delle mail pazzesche per poter comunicare con me, interessata a sentire le mie idee, entusiasta come non avrei immaginato potesse essere una della sua età a leggere le pagine di una vecchia babbiona al confronto!

    E mi stupisco ancora di più della ragazzina ora 16enne che dopo 3 anni dalla nostra comune degenza in ospedale, ancora mi manda sms, mi racconta di lei..con un affetto che non mi spiego.

    Ma allora chi è che non vuole comunicare? Non sono loro.

    Forse siamo noi che non abbiamo tempo..sempre di corsa, impegnati a fare soldi? a cercarci?..a fare che?

    Non sò..ma di sicuro a fare qualcos’altro rispetto a quello che serve loro.

    E intanto loro si accontentano dei videogiochi..finchè quando ci avvicineremo non saranno più in grado o non gli interesserà neanche più, poter comunicare con noi.

    Upi

  27. paola2211on 28 Gen 2005 at 23:27

    l’ho sentita l’altra sera, dopo averla letta sul tuo blog….l’ho subito cercata….

    a presto….Paola

  28. Zaccariaon 29 Gen 2005 at 13:01

    Ah ah ah. Sempre per il gioco delle coincidenze. A memoria il primo disco “di jazz” ascoltato, sebbene ufficialmente sostenga sia un’audiocassetta “compilation” rivelatrice all’epoca della verità, è in realtà un vinile di Sinatra con orchestra. E qual era il pezzo che preferivo? Sì. Sì. Questo del post. ;-) Zac

  29. Sahishinon 29 Gen 2005 at 15:25

    Proprio un bel posto…

    p.s.

    ti disturba se ti linko?

  30. utente anonimoon 29 Gen 2005 at 15:37

    Incredibile, sì. Lei, il pezzo, tutto. Lei. (Gaia)

  31. asuka84langleyon 30 Gen 2005 at 10:06

    ti capita mai di restare incantato da una parola o da una frase? non necessariamente cantata, magari stai leggendo un libro e all’improvviso una parola cattura la tua attenzione, e cominci a ripeterla nella tua testa… ecco, io non credo di aver mai sentito la canzone di cui parli, ma cercherò di rimediare al più presto perché dentro di me una vocina continua a ripetere “stormy weather…” ^__^

  32. pannasmontataon 02 Mag 2005 at 03:49

    è stato anche il primo pezzo studiato..

    all’inizio mi sembrava enormemente triste, ansioso…più lo cantavo, più lo facevo mio e più mi sembrava stupendo!

    Ora ogni volta che lo ascolto mi viene da chiudere gli occhi, canticchiarlo in testa e in gola e sono tutta una pelle d’oca!

  33. quoyleon 03 Mag 2005 at 00:52

    questo e’ blues, questo pezzo e’ blues allo stato puro lo adoro

    Ciao:-)

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