Alfonsina y el Mar (Silent Mood)

gennaio 30, 2005 by quoyle  
Inserito nella categoria Pianoforte

Storia di silenzi, di abbandoni, di solitudini, una di quelle storie che sono nel suono del mare in una notte di burrasca. Storia di un dolore sordo, silenzioso che porta in fondo al mare, nel silenzio rotto dalle onde. Canzone storica argentina, cantata da Mercedes Sosa, rivisitata molte volte dal popolo del jazz, per le suggestioni dei paesaggi e delle desolazioni dell’anima che racconta. Danilo Perez, la ha rivista con un gusto ed una delicatezza nel raccontare questa storia che sono deliziosi. La melodia rimane quella originale, ma le armonie oh be quelle cambiano, tanto che il giovanissimo pianista sembra evocare piu’ di una volta Debussy nelle aperture che regala al pezzo. La batteria di Dejohnette e’ toccante, incredibile come uno strumento percussivo possa essere cosi’ lirico ed evocativo di quella frammentazione dell’animo, di quel sentimento di desolazione che racconta la canzone.

Por la blanda arena que lame el mar
su pequeña huella no vuelve más
y un sendero solo de pena y silencio llegó
hasta el agua profunda
y un sendero solo de penas puras llegó
hasta la espuma

La vedi Alfonsina camminare nel silenzio della spiaggia, quelle piccole impronte che non si voltano indietro con quell’unica impronta di dolore forte e cupo, in una mattina grigia percorrere quell’unico sentiero che porta alle conchiglie in fondo al mare. E Danilo Perez e’ li che osserva il mare , lo ascolta per sentire quella canzone cantata dalle conchiglie e da quei bellissimi cavallucci marini, che danzano vicini ad Alfonsina e ti accorgi che in quel momento Alfonsina non e’ piu’ sola perche’ la sua storia e’ stata raccolta e raccontata e che il suo sogno di fuga alla ricerca di poesia ed armonia e’ arrivato a destinazione sublimandosi nelle note di Danilo Perez.

Te vas Alfonsina con tu soledad
¿
qué poemas nuevos fuiste a buscar?
Y una voz antigua de viento y de mar
te requiebra el alma
y la está llamando
y te vas, hacia allá como en sueños,
dormida Alfonsina, vestida de mar.



Un anno fa :

Commenti

17 Responses to “Alfonsina y el Mar (Silent Mood)”
  1. nocedifool scrive:

    alfonsina vestita di mare… bello…

  2. quoyle scrive:

    si bello proprio bello questo testo, cosi’ tipicamente sudamericano nei sentimenti

    Ciao:-)

  3. kreshatik scrive:

    bella rievocazione. ormai mi sto (piacevolmente) abituando alle tue rievocazioni. :) )

  4. rebiolca scrive:

    Annotato subito nella lista “da ascoltare”:-)

    Un saluto

  5. Sahishin scrive:

    E Danilo Perez e’ li che osserva il mare , lo ascolta…

    Che bella immagine, l’ascolterò.

    ciao, stai bene.

  6. quoyle scrive:

    Il disco dove si trova questo pezzo e’ Danilo Perez e’ infatti il disco di esordio di Perez (1992) che gia’ da giovanissimo suonava nella united nation orchestra di Gillespie

    Danilo Perez – piano, Jack DeJohnette- drums, Santi DiBriano – bass, Joe Lovano, David Sánchez – tenor & soprano sax, Rubén Blades

  7. Sempre dolci e suggestive le tue descrizioni..mi hai fatto tornare alla mente forse un po’ impropriamente, ma tant’è..alcune scene di “Lezioni di piano”.

    Una donna che cammina sulla spiaggia..la voglia di fuga..la ricerca di armonia..le note di un piano..il fondo del mare..

    Bello.

    Upi

  8. utente anonimo scrive:

    dovresti fare i commenti ai cd di lavoro quoyle…

  9. echizolunar scrive:

    il testo mi fa venire in mente “l’ispirazione”, a volte intima e brevissima come un respiro, a volte infinitamente tonda e persistente.

    a presto, echizo

  10. utente anonimo scrive:

    ..E infine, stamane, dopo lungo, e a tratti *sofferto*, spiarti, mi sono decisa a lasciarti due righe, foss’anche solo per dirti che mi sono permessa di linkarti giù da me, tra le mie *mattonelle*, e per farti arrivare che quanto riesci a trasmettere in chi approda qui, tra musica e parole, è assolutamente, terribilmente straordinario.

    Passerò ancora di qui, anche se non credo commenterò spesso.

    Quello che scrivi, come lo scrivi, sa per me ancora troppo di un passato che non si è del tutto consumato, come una sporca, ubriaca e corrotta Araba Fenice ormai fatta cenere, ma capace ancora di fuoco e distruzione.

    Ecco, stavo iniziando di già con uno dei miei quotidiani gargarismi solipsistici, e non mi sembra affatto un buon biglietto da visita..

    In fondo, quello che volevo dirti era semplicemente *grazie*.

    Grazie, sì.

    Per essere quello che sei.

    ^Maledimiele^

  11. cioccolatamara scrive:

    che meraviglia scoprire il tuo blog! grazie per essere passato da me. a presto, c.

  12. Sahishin scrive:

    sarà un bel fine settimana allora…;o)

    buontempo quoyle.

  13. Mi fa molto piacere che tu sia passato e mi fa moltissimo piacere sapere che ti è piaciuto il mio ultimo post…

    Un abbraccio, a presto!

  14. utente anonimo scrive:

    Bellissimo post confi!

    Sento quasi le onde…

    ;)

    Ti voglio bene bene bene!

  15. ruckert scrive:

    davvero intrigante … cercherò grazie :)

  16. clf2000 scrive:



    Le tue parole hanno fatto rivivere in me quest’immagine…

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