Epigraphs (Orizzonti)
febbraio 14, 2005 by quoyle
Inserito nella categoria Pianoforte

Guardare il mare in tempesta, una domenica invernale, alti e bassi di una giornata "lontana". Ascoltare, sentire il vento ed immaginare suoni, inevitabilmente quando guardo, ascolto, anzi forse ascolto e non guardo. Ed il mare mi ricordava Ketil Bjornstad, un pianista legato al mare , a quel mare del nord prezioso per la vita, istinto vitale quasi primordiale . Un disco strano Epigraphs, poteva essere facile cadere nella trappola della New Age, piano e violoncello, invece un disco cosi’ marcatamente Europeo, deliziosamente Europeo, che contiene le sonorita’ cosi’ cristalline del pianoforte e cosi’ calde del violoncello.
E cosi’ alti e bassi, freddo e caldo, incanto e disincanto, tutto questo e’ nella sonorita’ di David Darling e Ketil Bjornstad. Parentesi sonore, piccoli ritratti o meglio iscrizioni, da ascoltare davanti al mare, immaginando gli orizzonti aperti, forse il fronte della tempesta che si forma sulla linea dell’orizzonte, suggestioni classiche, ma sempre tutto lasciato all’immaginazione dell’ascoltatore, nessuna nota di copertina, niente elementi che possano distrarre dalla contemplazione della linea dell’orizzonte, colonna sonora di pensieri in divenire, come le nuvole si formano e si dissolvono, come le onde si formano e si infrangono lasciando negli occhi e nelle orecchie il suono dell’infinito.
Retta e Circonferenza
Ascoltare e Guardare
Piano e Violoncello
Un anno fa :















Ascoltare..e guardare..
Fai sempre venire voglia di sentire quello che senti tu.
Bisogna mettersi dietro di te..a occhi chiusi.
Se c’è uno strumento ad arco che mi piacerebbe suonare è proprio il violoncello…
Caldo, sensuale, morbido ma vigoroso, delicato ma deciso, è davvero uno strumento magico.
Bel post, davvero
a presto!
rimango estasiato di fronte a una immagine cosi’…. di quale luogo si tratta? commovente anche il sottofondo musicale…. ciao
@ Siamoindue , si tratta della spiaggia di Cecina Livorno domenica scorsa
Il sottofondo musicale e’ appunto Epigraphs di Ketjl Bjornstad e David Darling, un pianista norvegese un po anomalo nel jazz, infatti ha esordito come concertista per la Oslo Philharmonic Orchestra credo nel 1969 eseguendo il concerto per piano n3 di Bartok, poi e’ entrato in contatto con gli ambienti musicali jazzisti norvegesi sempre ricchi di musicisti, suggestioni , immagini, con l’etichetta ECM, e di qui e’ iniziata un’avventura tutta particolare nel jazz, che non e’ stato approfondito nel suo complesso, ma solo in alcuni grandi. Bjornstad afferma che il suo incontro con il jazz e’ venuto dall’ascolto di In a Silent Way di Davis (e chi puo’ dargli torto e’ per me uno dei 5 dischi piu’ belli della storida del jazz).
Adesso la sua espressione musicale e’ incredibilmente legata al mare, all’acqua ha registrato The Sea, The SeaII, The River, Water Stories, Seafarer’s Song, tutti legati in qualche modo all’elemento marino proprio alle solitudini cosi’ importanti ma piene di vita e sostentamento dei mari del nord.
La sua musica e’ strana, piu’ legata del jazz a strutture quasi classiche, ma proprio per questo assume una connotazione tipicamente europea, come del resto molte delle produzioni di casa ECM (Garbarek per citarne uno).
Un saluto:-)
Il mare lo suoni solo se ce l’hai addosso…
I “pensieri in divenire” sono una nota splendida…
Domenica ero a Livorno.
Buontempo quoyle.
bel blog. Ci tornerò.
Il profondo Nord, scandinavia e danimarca, vanta un’insospettabile tradizione jazz. tutta da scoprire, per quanto datata. ciao.
adoro infatti caro kreshatik la tradizione jazz nord europea scandinava, credo sia la piu’ importante in europa per alcuni versi.
@ Sahishin bello fossi a Livorno domenica, io ho suonato li la sera
Ciao:-)
sempre bello leggerti…
un mare e una musica tale fanno riaffiorare la voglia di ritornare a trovarti..
quanta buona musica!!!!(complimenti!)
Spesso mi sono sorpresa di come il tempo passasse veloce mentre guardassi il mare d’inverno: così triste e malinconico ma anche così dinamico e vivo con quei flutti che si frango sulla sabbia che diventa malneabile e lascia affondare i miei piedi…
Adoro il mare e adoro perdere lo sguardo in quella lontana linea d’orizzonte dove cielo e mare si uniscono.
… non so che dire, l’accostamento tra l’immagine e il suono è davvero bello, devo ascoltare questa musica, strano che mi sia sfuggita perchè amo moltissimo le produzioni Ecm, ciao