My Summertime (Guajira and Blues)
"Credo che la Guajira ed il Blues abbiano un legame comune molto forte. Entrambi i generi sono il risultato della gente che lavora di quelli che coltivavano la canna da zucchero a Cuba o Portorico o raccoglievano il cotone nel sud dell’america. La musica dopo tutto riflette la gente ed e’ piu’ bella quando viene dalla gente…. Summertime and the life it’s easy.. " (Ray Barretto My Summertime)
Uno dei miei dischi di latinjazz preferiti, my summertime nel pezzo che da il titolo al disco c’e’ tutta la poetica musicale di Ray Barretto percussionista probabilmente tra i piu’ prolifici ed originali degli ultimi anni sulla scena del Jazz Afro Cubano.
Un forte legame comune, nel lavoro delle piantagioni di Cuba o in quelle dell’america del sud, ed e’ proprio questo quello che si sente nella musica di Ray Barretto e del gruppo New World Spirit, la fusione vera spontanea non artefatta dei generi del nuovo mondo. La storia stessa di Barretto e’ intrisa delle atmosfere del nuovo mondo essendo nato a New York da famiglia di immigranti portoricani. Nella sua musica le ombre lontane di quella settimana all’Apollo con Bird ed il suo gruppo all’inizio degli anni 50, le melodie di Cole Porter, Gershwin, le suggestioni caraibiche di Ellington e Basie, le intuizioni geniali di Gillespie con Chano Pozo e la forza propulsiva delle sue grandi band di salsa. E’ stupendo ascoltare il tumbao semplice ed essenziale delle congas di Barretto, cosi’ lontano dall’equilibrismo circense di molti altri percussionisti contemporanei, il montuno per me sempre avvincente di Hector Martignon in cui scopro sempre qualche nota nuova e cosi’ terribilmente "sabrosa" ed il suo accompagnamento…un misto di voicings jazz e giochi ritmici su una piccola frase, i sui assolo su Autumn Leaves o su My Summertime sono davvero cosi’ equilibrati tra tensione ritmica afrocubana e tensione armonica jazz.
Capisco il perche’ questo giovanissimo pianista di Bogota’ sia diventato uno dei piu’ registrati fra i pianisti di matrice Afro Cubana, partecipando a produzioni di Celia Cruz, Ismael Rivera solo per citare alcuni fra i nomi della scena salsa di New York con cui ha collaborato. Gli altri compagni di viaggio sono M.P Mossman alla tromba, flicorno e trombone, ed il sax tenore e soprano di A. Kolker. Gli arrangiamenti di questi due fiati sono incredibili, decisamente un esempio di come far sembrare 10 fiati appena 2 con la forza di arrangiamenti saggi, le armonie sono infatti aperte mai scontate, ed alle armonizzazioni partecipano sempre i contrappunti del basso e del pianoforte.
Davvero complicato scegliere tra i pezzi di questo disco, ma le interpretazioni di Barretto spaziano da Brubeck con In your own sweet way che acquista una luce nuova sotto le mani sapienti di Martignon e compagni, al classicissimo Autumn Leaves in cui spiccano gli arrangiamenti davvero originali dei due fiati che fanno sembrare questo sestetto una grande orchestra, Off Minor un omaggio a Monk difficile ma ben riuscito, fino ad arrivare a My Summertime vero fulcro della fusione di generi in questo disco, blues e guajira cosi’ indissolubilmente fuse insieme praticamente indistinguibili, un magma sonoro fra le radici afrocubane, le armonie di gershwin, le piantagioni di cotone ed il blues della gente che vi lavora. Il disco si chiude con Worlds i love un originale di Ray Barretto dove appunto emerge in tutta la sua forza la matrice che sottende alla musica del gruppo, afro cuba e swing….tanto swing, bella su questo pezzo una citazione molto sottile del pianismo e degli arrangiamenti di Don Grolnick. Un disco che e’ il punto di partenza per una nuova fase nella storia musicale di Barretto, il punto della rielaborazione di tutte le sue esperienze musicali passate, la fase della maturita’ ed e’ un gran bel ascoltare a partire da questo disco del 1995 fino alle ultime produzioni recentissime.
Rating: 




Stupenda la citazione in rosso… E fantastica questa “My summertime”.
A presto
Ora esco e vado a comprarmelo, questo disco. (Gaia)
@ Gaia, poi pero’ mi fai sapere che te ne pare del disco
Ciao
Quoyle
e no eh!! basta quoyle! se continua così, la lista dei cd da procurarmi si allungherà tanto che, lo so, mi conosco, alla fine non ne prederò nessuno perché non saprò da dove iniziare!!
WOW! Che scoperta questo blog! Le tue recensioni così competenti, colte e appassionate abbattono le soglie critiche della soggettivià e si finisce per adottare qualsiasi tua proposta musicale diventando impossibile resistere alla tentazione di correre ad acquistare tutto ciò che proponi.
errata corrige:
soggettivià /soggettivitÃ
sorry
bello, davvero emozionante….. ma si trova? buon weekend
Quanto sono d’accordo con te quoyle!! Il blues e la musica afrocubana (e per afrocubana intendo quella che attraversa molta parte del Caribe) hanno in comune lo stesso cuore. E’ musica di gente che si è spezzata la schiena, ma non si è piegata nello spirito. Con l’unica differenza che nel Caribe (e a Cuba in particolare) è rimasto il ritmo, sono rimasti i tamburi bata, i cajones e compagnia “battente”. Consiglio a chi non li abbia mai sentiti di ascoltare i canti dello spiritismo cubano (Los Nañis) e sentirci dentro l’eco dei Negro Spirituals. Da brivido.
Davvero curioso il fatto che abbiamo citato Barreto (anche se io come sideman) contemporaneamente. Pero’ è vero che anche in Wes Montgomery le sue percussioni in qualche modo legano il blues alla musica cubana.
Saluti
Renato
@ siamoindue, si si dovrebbe trovare sicuramente su internet e certamente nei negozi di una certa dimensione
@kekeb piacere di conoscerti
@renato vero che in Montgomery o in tutte le sue collaborazioni storiche Barretto e’ sempre molto particolare come percussionista direi in simbiosi con il blues, a differenza di altri che ne sono una aggiunta:-)
gusto, passione e competenza,
bello come sempre…
Conoscenza reciprocamente gradita quoyle. E’ bello dialogare con chi sa di cosa parla
a presto
Questa versione di summertime è bellissima, grazie! hai mai sentito pastime paradise fatta da lui?merita…
roots…
uffa pero’….. ci vuole la carta di credito e noi non l’abbiamo. alternative per acquistarlo? grazie di tutto!
Non saprei dipende da dove state, a Milano o Roma non dovrebbero esserci problemi per acquistarlo altrove mi sa che non e’ facilissimo purtroppo essendo un disco del 95, tra l’altro buscemi a milano (buscemi.com) credo abbia il metodo di pagamento in contrassegno ma costicchia..
Ciao
è vero, quoyle, il lunedì è già a metà .
ma io diffido di me stessa quando non parlo se non con altrui parole, specie se musicate.
la prossima volta che suoni in toscana, guarda di farmelo sapere…
saluti
@recel certamente, quando risuono in toscana (praticamente suoniamo solo in toscana eheh) te lo faccio sapere non sapevo stessi da queste parti
Ciaooo
beh, Quoyle, nemmeno io di te… quando allestisci un seminario di cultura musicale aperto anche ai meno esperti?
io mi iscrivo, ok?
buongiorno