La voce del vento (Rosenfole)

marzo 11, 2005 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, Nord, Sassofono

Adesso, sono un po stanco e voglio esorcizzare, allontanare via questi pensieri, facendo soffiare il vento del nord, il vento di Jan Garbarek ed Agnes Buenas Garnas, un disco del 1988 Rosenfole Medieval Songs from Norway, una voce ancestrale lontana, che racconta di desolazioni nordiche, di lande desolate , di renne, di un silenzio interrotto solo dalla voce del vento che e’ l’unica che vorrei ascoltare stanotte


Dalla copertina del disco Rosensofole Jan Garbarek

Solo e pensoso i più deserti campi
vo misurando a passi tardi e lenti

(F. Petrarca)

Un anno fa :

Commenti

24 Responses to “La voce del vento (Rosenfole)”
  1. Pannonica scrive:

    io non so quali pensieri tu debba allontanare, però, anche se ancora non riesco a sentire cosa è on air nel tuo blog, sento il suono delle parole che scrivi: poche note, solo mano sinistra al centro della tastiera,la destra che aspetta..

    Ciao, Mr. Quyole..

  2. recel scrive:

    suvvia, Quoyle… la notte, con le ombre di pensieri che per forza ci immette nel cuore, passa… e con il sole di queste albe qui si trova sempre la forza di sorridere rivolti verso l’orizzonte, non credi?

    [ma un cd quando me lo presti?]

    sfacciatissima me!

  3. quoyle scrive:

    @nica si e’ proprio quella la sensazione ed ieri sera le note all’inizio erano troppe..:-)

    @ sfacciatissima recel la notte mi piace, non a caso il blog si chiama roundaboutmidnight, ed in generale la notte mi mette di buonumore mi sento a mio agio, ahi i cd li presto proprio malvolentieri magari ti posso registrare qualcosa…:-)

  4. almavox scrive:

    la notte e’ un luogo straordinario dove finalmente i pensieri del cuore possono scivolarti addosso, violentarti e denudarti con tanta facilita’ che potresti sembrare un impudica viziosa.

    IL TELAIO DORATO

    dietro la morbida e tenera luna

    brilla di un ago,la testa,la cruna

    usato da una piccola e tenera vecchina

    che cuce di notte con la testa china.

    ricama,intesse, su un telaio dorato

    le piccole forme di un mondo incantato,

    che vive nei sogni di ognuno di noi

    in cui tutte le notti volare tu puoi.

    un bacio, su tutti e due gli occhi

    alma

  5. ruckert scrive:

    Un disco bellissimo che non ascolto da un po’. Mi piace l’aggettivo “ancestrale” che usi, rende davvero l’idea. Bella anche la copertina, era sul blue se non ricordo male, ma io ho un debole per l’estetica ECM. Ciao

  6. digimax scrive:

    Musica magnifica che non conoscevo. grazie.

    Ora, però, che me vado in giro per il tuo blog, che trovo bellissimo, Garbarek riparte a ogni click e incomincia a tirarmi scemo. Devo andare tutte le volte in fondo alla pagina per spegnere la riproduzione? o posso fare altro?

    Magari è una domanda scema e ti chiedo scusa in anticipo. Proprio oggi sono partito con il mio primo blog e quindi considerami un principiante. Ciao

  7. quoyle scrive:

    @ Digi benvenuto :-) puoi spegnere l’audio del riproduttore cliccando sul tastino del lettore a destra abbassando l’audio :-) Anzi forse dovrei togliere l’autostart, lasciando a chi visita se far partire o meno l’audio

    Ciao

  8. digimax scrive:

    Già. Adesso che lo dici mi sento un po’ imbecille per non averci pensato da me… era facile.

    Grazie e ri-ciao

  9. artemidoro scrive:

    bella….incredibilmente suggestiva.Se vuoi ascoltare la mia lettura del sonetto 22 di Petrarca vai nel mio sito arte e letteratura (linkato in artemidoro) alla pagina voce di Arthur.Molto interessante il tuo sito che espolrerò con molta attenzione.

  10. almavox scrive:

    aiuto non riesco a mettere la foto sul mio profilo. come cavolo si fa?

  11. quoyle scrive:

    @ Ruckert anche io sono letteralmente innamorato della ECM, delle sonorita’, della qualita’ dei suoni, dagli artisti che produce ed anche dal packaging dei prodotti, grafica sobria essenziale nordica. E sono affascinato dal grande nord, da quei suoni da quelle desolazioni che solo nel freddo del nord esistono.. La copertina si era blu con la foto in bianco e nero che ho postato, pensa io ho anche il 33 giri che comprai nel 1989… fu un incontro assurdo a 17 anni, il primo disco di Garbarek che ho ascoltato, subito dopo ascoltai Legend of Seven Dreams, anche quello un piccolo capolavoro.

  12. siamoindue scrive:

    ciao :-) leggo che si parla di estetica musicale. domanda: conta di piu’ l’estetica o il contenuto nella musica? buon w/e, ciao!

  13. Veramente questa musica dà la sensazione di un’ineluttabile desolazione..

    Ti lascio un abbraccio al posto del vento

  14. Sembrerà impossibile ma nel momento in cui mi hai scritto il commento stavo giusto visitando il tuo blog e pensando ad un commento quantomeno decente da scrivere per non rovinare tanta bellezza e delicatezza…

    Un bacio

  15. nocedifool scrive:

    finalmente sono riuscita ad ascoltare questo garbarek che hai messo nel blog… il mio pc fa fatica a caricare la musica purtroppo… beh direi che… dai dai quel concerto di cui ti ho parlato potrebbe piacerti… :)

  16. utente anonimo scrive:

    Passavo di qui..

    Posso mandarti un saluto grande grande? :)

    Ciao,

    Stefania.

  17. hobbs scrive:

    …splendida ed evocativa…

    un saluto.

  18. almavox scrive:

    ho vagato per i blog con questa splendida musica come sottofondo

  19. quoyle scrive:

    @ siamoindue Tema complicato per un commento lo prendo come uno spunto di ragionamento per un prox post!

    @ stefania Grazie! (leggo sempre quello che scrivi mi piace come parli del jazz e’ bello)

    @alma si e’ bello questo disco credo sia uno dei capolavori della ECM e di Garbarek, poi davvero amo le sonorita’ ancestrali le radici

    @myfavouritethings :-)

  20. ruckert scrive:

    quoyle ma di Officium che cosa ne dici? Quel disco fu una specie di caso. Ricordo giudizi contrastanti estremi. Per me è semplicemente un capolavoro difficilemente catalogabile, un azzardo bilanciatissimo. E poi ricordo con grande amore la presentazione sulla sua genesi nel libretto del cd scritta da manfred eicher. L’Ecm è proprio una grande etichetta. Ciao

  21. quoyle scrive:

    Ruckert Officium un capolavoro in linea con te, le atmosfere sono incredibili, e si anche io sono un fan della ECM

    Ciao

  22. nocedifool scrive:

    :) bello. quoyle, è proprio bello immaginarvi, tu e ruckert, a parlare… se mi metto zitta zitta in un angolino posso stare ad ascoltare? nocella curiosa

  23. quoyle scrive:

    Noce puoi ascoltare… a patto di non stare zitta zitta che da come scrivi di jazz sarebbe un peccato

    Notte nocella curiosa

  24. siamoindue scrive:

    Grazie quoyle, aspettiamo il tuo post. Magari puo’ nascere una bella discussione sul rapporto tra estetica e contenuto musicale. Buona giornata :-)

    PS Il suono ECM ci sta appassionando parecchio :-) CD consigliati?

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