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Ci sono serate in cui suonare e’ una maledizione, un mix di indisposizione personale e di ostilita’ ambientale, suonare in posti o per gente dove la musica non conta nulla, fai parte dell’arredo, una versione umana di un lettore cd diciamo, e questo tipo di serate possono o venire benissimo perche’ ti diverti a suonare o malissimo perche’ non riesci a dire un bel niente, sei sommerso dal rumore circostante, senza riuscire ad ascoltare quello che viene suonato.

Stasera e’ stata una di quelle serate da dimenticare, completamente, niente anima, molto nervosismo sul palco e pochissima interazione con gli altri musicisti, una fotografia reale del mio stato d’animo che non poteva non riflettersi sulla musica. La fine di questa tortura musicale e’ arrivata intorno all’una di notte, un tavolino fuori a parlare di quello che e’ successo, ma in realta’ non ho nemmeno voglia di ascoltare le solite fesserie, il bassista mi dice :"Ehi c’e un bel piano a coda in una stanza li in fondo…", beh io non me lo faccio ripetere mi avvio verso l’altro salone dove c’era stato un matrimonio e trovo il pianoforte ed il pianista che ha suonato per il matrimonio che sta sbaraccando.

Allora mi presento "ehm ciao, sono il pianista della porta accanto…. abbiamo finito di suonare e poiche’ mi hanno detto che qui c’era un pianoforte vero ecco come dire dopo aver suonato per tutta la sera male su un pianoforte elettrico volevo cosi’ rifarmi un po le orecchie…", ci presentiamo toh e’ anche lui di Taranto io inizio mentre parliamo a suonicchiare motivi, inizio con un accenno di Autumn Leaves, ma non mi da soddisfazione, passo a I remember Clifford,… uhm, allora Round about Midnight, frasi piccole accenni, all’improvviso mi viene in mente On Green Dolphin street di Kaper/Washington, un pezzo bellissimo, gia’ colonna sonora del film medesimo non altrettanto bello ed infatti quasi dimenticato del 1947, e inizia ad ingranare questo pianoforte mi regala un sussulto finalmente risento il cuore ripartire, mi giro e vedo l’altro pianista che ha preso una sedia e si e’ messo vicino a me dice allora ce la facciamo la suonata a 4 mani delle due di notte?

Ed io :"Vai!!" , allora lui prende i bassi io i medio alti, inizia un riff su on green dolphin street notevole, notevolissimo, mi piace il tocco, ed io inizio a svisare sugli acuti. E’ bello quello che viene fuori, mi diverto molto, iniziamo a giocare un po sul ritmo, arriva un po di gente che si mette intorno al pianoforte ed io finalmente mi ricordo di cosa significhi suonare, suonare sul serio, e divertirsi a suonare dopo la sofferenza umana e musicale della prima parte della serata, il pezzo dura qualcosa come 15 minuti ed e’ bello che sia successa questa cosa, cosi’ semplice e piccola, cosi’ spontanea come il sorriso che avevamo tutti e due (che anche lui avra’ sofferto a suonare per quel matrimonio) alla fine di questa meraviglia di repertorio comune che rappresentano gli standard jazz. Grazie Marcello per questa bella suonata a 4 mani delle due di notte:-)

ON GREEN DOLPHIN STREET 1947

Lyrics by Ned Washington

Music by Bronislau Kaper





It seems like a dream , and i know it happen

a men a men a kiss , and then good bye

romance was the thing , we were the players

i never think of this , when the lighter side lullaby



lover one lovely day

love came planning to stay

green dolphin street supplied the setting

a setting of love beyond forgetting

though moments apart

memories live in my heart

i can'’t forget all the lover found on

i can kiss the ground on

green dolphin street



lover one lovely day

love came planning to stay

green dolphin street supplied the setting

a setting of love beyond forgetting

though moments apart

memories live in my heart

i
can'’t forget all the lover found on

i can kiss the ground on

green dolphin street

green dolphin street



|| C         | C              | Cm7 |  Cm7      |

 | D7/C      | D7/C   Db/C    | C   |  C        |



 | Dm7       | G7     G7#5    | C   |  C        |

 | Fm7       | Bb7    Bb7#5   | Eb  |  Eb  G7   |



 | C         | C              | Cm7 |  Cm7      |

 | D7/C      | D7/C   Db/C    | C   |  C        |



 | Dm7       | G7     E7      | Am  |  D7  D7b9 |

 | C   Gdim7 | Dm7  / G7 G7#5 | C   | (Dm7 G7)  ||

 

Un anno fa :

11 Responses to “On green dolphin street (Musica a quattro mani)”

  1. vann Says:

    Cosa facevo io alle due di notte…ah!Ascoltavo “Homage To Duke” di Dave Grusin, sì e guardavo il mio pianoforte - che non so suonare- e pensavo che bello dev’essere saper suonare e poi ho scattato una foto che verrai a vedere da me:)

    bellissimo post, bello sapere che sei di Taranto, io a non troppi chilometri:) Ciao

  2. ArabianPhoenix Says:

    la semplicità in spontaneità dell’attimo ha l’odore intenso dell’eterno, no? ;)

  3. recel Says:

    se la serata non fosse iniziata così male, il dono a 4 mani delle 2 di notte avrebbe avuto lo stesso magico profumo?

    condivido le tue riflessioni sul compleanno… baci

  4. Jazzer Says:

    Sappi che hai un obbligo morale.

    La prima volta che vieni a suonare dalle mie parti avvertimi perché ci dovrò essere… :-)

    Ciao

  5. nocedifool Says:

    sorrido. non posso fare altro. e sentire la tua felicità. sono i momenti in cui penso. ok. c’è un senso a tutto questo.

  6. pannasmontata Says:

    di quelle serate schifose ne ho viste troppe…anche da spettatore avrei ucciso a morsi tutti quanti nel locale, dato che mi mettevo nei panni di chi suonava…

    comunque hai avuto la fortuna di poter risollevare la serata in modo egregio ^^

    son felice per te!

  7. Pannonica Says:

    perché non c’ero???

  8. unapersonaintorno Says:

    :-)

    Vi vedo!

    Bello che alla fine sia andata così, magari se la prima parte non fosse stata un po’ deludente..quella porta non l’avresti mai varcata e forse ti saresti perso questo piccolo incontro di dita e di anime.

  9. quoyle Says:

    @Vann La musica di Duke davvero e’ una delle cose piu’ importanti di questo secolo, vista la foto, bella! PS aveo intuito fossi di quelle parti, le foto erano inconfondibili:-)

    @Arabian vero in parte e’ come sospendere in qualche modo il tempo

    @recel, forse si, quizas quizas

    @Jazzer uhm difficile che venga a suonare da quelle parti:-)

    @noce, beata te che lo vedi sto senso, a me sfugge abbastanza:-)

    @Pannasmontata vero anche quando mi trovo come spettatore non posso fare a meno di provare rabbia quando capitano ste cose..

    @Nica… uhm mi sa che non ti sei persa niente di fantastico:-)

    @Upi, eggia, due pazzi stanchi, avevamo due facce… anche a te quizas quizas

  10. ruckert Says:

    Esattamente un anno fa ho visto un concerto di Chick Corea. Ci crederesti se ti dicessi che dopo dieci minuti me ne volevo andare? Il concerto non girava, non decollava, sembravano svogliati stanchi. Ma sono rimasto e dopo una mezz’ora è decollato ha iniziato a crescere, concludendo in modo splendido. Il bello della diretta :) non sai mai come andrà a finire. Ciao e buon weekend

  11. quoyle Says:

    @ruckert ci credo ci credo la musica e’ un mistero, non si capisce mai come fare per farla girare come dovrebbe, ci sbatacchia l’anima e fa almeno di me quello che vuole quando vuole, uff week end terminato:-)

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