Il testimone…
quoyle Maggio 23rd, 2005
Ricevo da ben due fonti di cui stimo gusti e competenza musicale (Jazzer e Ruckert) l’invito a prendere il testimone di questa staffetta…. non posso rifiutarmi considerando che mi si chiede di parlare di musica e divento logorroico…:-)
Volume totale dei file musicali
Eh complicato, svariati GB , ascolto molta roba, il vero problema e’ che poi mi piace avere il disco originale, libretto, custodia, qualita’ audio quindi… praticamente una buona fetta dei miei introiti vengono fagocitati dall’acquisto di dischi.., ma sono molto dinamici perche’ cancello quello che compro e quello che non ascolto, tengo solo rarita’ su mp3 come molti dei concerti inediti di Miles Davis che non sono riuscito a reperire in altro formato in giro..
Diciamo che mi sono dato una regola se ascolto piu’ di 5 volte scatta l’acquisto se non ascolto o non mi piace cancello.
L’ultimo CD Comprato Radiance di Keith Jarrett
Canzone che sta suonando ora : Beh Petra Haden e Bill Frisell Moon River
Cinque canzoni che ultimamente ascolto spesso, o che significano molto per me
Diciamo che queste sono cinque canzoni presenti spesso nella mia vita, ricorrono ciclicamente e sono tutte legate a momenti particolari di "rinascita" ah il prezzo da pagare per entrambi per avermi coinvolto in questa staffetta e’ sopportare le mie elucubrazioni su questi pezzi perche’ se devo scegliere per solo 5 dico solo 5 pezzi occorre dare delle motivazioni piu’ che solide, sentimentali o tecniche:-))
The Wind Keith Jarrett
Blue in Green Miles Davis
Babylon Sisters Steely Dan
I talk to the wind King Crimson
Lagrimas Negras M. Matamoros
The wind ha segnato il mio incontro con Jarrett, il concerto di Parigi e’ stato uno dei primi ascolti in un percorso assai strano che mi ha legato in maniera viscerale alla musica di Jarrett, era il 1995 un brutto periodo, questa canzone e questo disco mi hanno aiutato nel rigenerarmi ed avvicinarmi ad un mondo nuovo dell’approccio al pianoforte.
Blue in Green, eh che dire, la ascoltai per la prima volta ad un concerto dal vivo ero molto piccolo credo fossimo nel 1990, un gruppettino locale pugliese con un cantante, ricordo che rimasi incantato dalla ciclicita’, da quelle melodie ed armonie che continuavano a ripiegarsi su se stesse, comprai il disco di Davis il giorno dopo per scoprire un altro pezzo incredibile della mia "educazione sentimentale" Bill Evans
Babylon Sisters: Questo disco contiene certamente il piu’ bel pezzo mai scritto dagli Steely Dan Babylon Sisters, un groove particolarissimo di batteria e basso accompagna gli arrangiamenti eleganti di Donald Fagen, tanto caratteristico il groove che venne denominato "Purdie Shuffle" dal nome del batterista che lo suonava nel disco Bernard "Pretty" Purdie. Un brano che mi ha aperto i confini a sonorita’ nuove, all’utilizzo dei piani elettrici, mi ha fatto adorare le sonorita’ ed i tappeti che sono presenti discretamente ovunque in questo disco.
I talk to the wind:
Il testo, meraviglioso, che mi lascio’ davvero senza parole erano credo gli anni del liceo quindi siamo nel 1987/88
Said the straight man to the late man
Where have you been
I’ve been here and I’ve been there
And I’ve been in between.I talk to the wind
My words are all carried away
I talk to the wind
The wind does not hear
The wind cannot hear.
I’m on the outside looking inside
What do I see
Much confusion, disillusion
All around me.You don’t possess me
Don’t impress me
Just upset my mind
Can’t instruct me or conduct me
Just use up my timeI talk to the wind
My words are all carried away
I talk to the wind
The wind does not hear
The wind cannot hear.
Lagrimas Negras di Miguel Matamoros, pezzo scoperto recentemente da circa 2 anni che mi ha guidato nella rinascita musicale, mi ha riportato le mani sul pianoforte e gia’ per questo dovrei essergli terribilmente grato. Ogni volta che lo suono dal vivo lo sento piu’ mio. SOno armonie che ho dentro, e’ uno di quei pezzi miracolosi, con cui riesco a giocare, ad adattarmi al sentire che c’e’ dentro, ed ogni volta davvero quale che sia il mood della serata, suonare questo brano mi regala delle emozioni
Aunque tu me has echado en el abandono
Aunque ya has muerto todas mis ilusiones
En vez de maldecirte con justo encono
En mis sueños te colmo
En mis sueños te colmo de bendicionesSufro la inmensa pena de tu extravío
Y siento el dolor profundo de tu partida
Y lloro sin que sepas que el llanto mío
Tiene lágrimas negras
Tiene lágrimas negras como mi vidaTu me quieres dejar
Ya no puedo sufrir
Contigo me voy mi santa
Aunque me cueste morir
Uhm cinque o piu’ persone da coinvolgere (sono otto… ma considerando le defezioni certe:-)) beh alcune di queste sono gia’ state coinvolte ma come dire le ricoinvolgo come desiderio cmq di sapere particolarmente i 5 pezzi che sono stati importanti per loro (ah quante cose si capiscono dalla musica che si ascolta:-) )
Kreshatik
Maledimiele
Noce
Pannonica
Pannasmontata
Stefania
Upi
Vann
(ovviamente con diritto di insulto al sottoscritto e diritto di recesso:-)) )
Un anno fa :


…correggo il mio testimone, per ringraziarti il doppio.
Bella la tua musica, bellissima e cinque brani sono davvero pochi per chiudere un cerchio,bastano appena per aprirlo:) baci e grazie ancora
Per favore… continua così ad “elocubrare”. Continua ad essere così “logorroico”. Per favore.
bella sorpresa scovare un blog così di prima mattina…
Lo sapevo che era interessante!
Così sia tu, Rukert ed io come ultimo disco acquistato abbiamo Radiance di Jarrett. Corioso. Secondo me è qualcosa più di una coincidenza
@vann, grazie:-) sai 5 pezzi bastano appena ad aprilo i cerchio vero, ma sai dover scegliere fa bene, ogni tanto che non siamo abituati, spesso si tende ad accumulare, si accumulano mp3, dischi, notizie, e non si dedica il giusto tempo alle cose importanti, poi da come scegli vengono fuori delle cose interessanti, perche’ inevitabilmente sei costretto a capire cosa e’ importante:-) Baci
@Arabian
@Sosetta Benvenuta:-)
@Jazzer, no non credo sia una coincidenza, il cd di Jarrett e’ sempre un evento cmq la si pensi, e’ uno di quei dischi da comprare assolutamente, perche’ ogni disco di Jarrett e’ fondamentale nel percorso della sua arte, anche lui e’ costretto a scegliere, ti garantisco che avendo ascoltato tantissimi bootleg di Jarrett, mi incuriosisce vedere e capire e prevedere cosa di queste registrazioni diventera’ un disco, ascoltando osaka avevo avuto l’impressione che stesse succedendo qualcosa di nuovo e di importante che meritava un disco.
Anche io volevo dire la stessa cosa che evidenzia Jazzer
))
:(
ecco. io proprio non ci riesco a chiudere il cerchio scegliendo e limitandomi. perché scegliere? mi dico. perché scegliere in questo posto di libertà quando la vita stringe e stringe sempre, e la convivenza nel consorzio umano ti impone delle scelte continue? non ne ho voglia. adesso non ne ho voglia. e ho fatto la bambina capricciosa che vuole tutto. che non si limita neppure ai titoli ma sfora sugli artisti.
mi siedo. mi viene da pensare che così non diventerò mai grande… diventare grandi significa cominciare a saper scegliere?
a proposito di “crescere”, guardando indietro mi è cascato l’occhio su I don’t want to grow up di Haden-frisell… allora non ho proprio scuse. qui sta il busillis…
Oh oh..
(Miele)
eh eh
Quoyle
@noce mah per me e’ un esercizio interessante scegliere, senza troppe motivazioni, capisco anche chi non riesce a scegliere, ma e’ una lotta impari tanto tutta la vita e’ fatta di scelte, tanto vale giocare…
Q
ah, ma allora è una staffetta che va di blog in blog… io mi ero limitata a rispondere sul blog altrui…
o.t.: ok, facciamolo sto girone!
baci
The wind, I talk to the wind, Ill wind (nel post di oggi)… il vento ti ricarica, vero Mr. Quoyle?
E’ bello qui
@Nica il vento mi piace, lo ho sempre adorato, e’ leggero, instabile, temporaneo, fa pulizia, un bel vento fresco di tramontana eh pero’, il rumore del vento tra le foglie, gia, mi rigenera:-)
@319 grazie e benvenuta:-)
certo che Babylon Sisters tra i cinque… wow. Non ti facevo così fageniano. Gran pezzo, comunque.
p.s.: hai visto come ha dilagato la staffetta? segno che parlare di sè attraverso i propri gusti e le proprie preferenze selezionate è ancora il motore principale della blogsfera. Voglia di comunicare.
@ Kreshatik, si si fageniano, e tra l’altro e’ un grande pianista, l’intro di Maxine del suo disco e’ meravigliosa , l’ho trascritta , l’armonia e’ semplicemente deliziosa.
Si la staffetta ha dilagato, ma in questo caso devo dire che mi fa piacere, parlare di musica e’ una di quelle cose che fa capire tanto del modo di essere e della storia di una persona e poi certo voglia di comunicare, che spesso non abbiamo il tempo per farlo.