Che me lo fai?
Giu 10th, 2005 by quoyle
Appuntamento ore 18 Marina di Massa, presentazione di un libro, mi dici c’e’ il pianoforte a coda, una prova finta ieri sera, non avevo voglia e neanche tu a dire il vero (siamo troppo sofferenti tutti e due..) insomma 7 pezzi e si va, tanto ci conosciamo come le nostre tasche, non dobbiamo neanche cercare gli occhi, so quello che suoni so quello che pensi e so come soffri (anche io faccio lo stesso).
Parte la nostra musica, io sono da un altra parte, in un isola dove tutto e’ bello, tutto possibile anche l’imponderabile, non esiste altro, all’improvviso inizia a piovere entrano i tavoli pieni di roba da mangiare e ti ritrovi a suonare per un gruppo di nostalgici degli anni 70 che vogliono solo dare sfogo alle mandibole, la voglia di suonare boh…
Arriva l’ultimo pezzo, ma dai divertiamoci facciamo My Song di Jarrett,del resto e’ anni 70 no la musica che fa sognare, e la suoniamo (male) ma con affetto (almeno io) , alla fine applausi (boh) ed arriva un tizio… che mi dice me la fate quella dei pink floyd come si chiamava quella col sax…. ah dico io shine on you crazy diamond vuoi dire.. ma sai in duo piano sax e’ dura… e lui allora fatemi una cosa di CHEIT JARRETT (non so come riprodurre la fonetica improponibile) ed io con gli occhi sgranati e la mandibola sui tasti…ma ma ma abbiamo appena fatto una roba di Jarrett…. e lui candido… dai fate il concerto di Colonia……ehhhhhhhhhh? come il concerto di Colonia balbetto io…. dai e’ tutto improvvisato… come facciamo a farti il concerto di Colonia, e lui granitico… no dai e’ fatto di parti ben definite, dai fatemi un pezzo l’inizio, io mi giro senza speranze ed inizio a suonare estate di bruno martino, giuro questa e’ la cosa piu’ delirante (umiliante e divertente) che mi e’ successa da quando mi ricordo di suonare(male) quegli 88 tasti.
It’s not that easy being green
Having to spend each day the color of the leaves
When I think it could be nicer being red, or yellow or gold
Or something much more colorful like that
It’s not easy being green
It seems you blend in with so many other ordinary things
And people tend to pass you over ’cause you’re
Not standing out like flashy sparkles in the water
Or stars in the sky
But green’s the color of Spring
And green can be cool and friendly-like
And green can be big like an ocean, or important
Like a mountain, or tall like a tree
When green is all there is to be
It could make you wonder why, but why wonder why
Wonder, I am green and it’ll do fine, it’s beautiful
And I think it’s what I want to be
(On AiR BeinG gReen VaNesSa RuBin)
Un anno fa :



Giugno 10th, 2005 at 02:33
un sorriso trattenuto e boh… lo sai. ciao
Giugno 10th, 2005 at 12:08
Oh my god… che serata terrificante!!!
Suonargli Estate mentre fuori piove è stata una risposta disperata, vero?
Giugno 10th, 2005 at 12:49
Sorriso incerto
- immaginatelo sdentato.. -
come l’arcata sopraccigliare,
inaspritatasi da sè alla richiesta per *Cheit Jarrett*..
Che resta, ancora?
Un poco filosofico *Oohhhmmm*
- da strappartici anche quello un sorriso.. - a riportare la quiete, dopo tanta tempesta.
MieleAbbraccio.
Giugno 10th, 2005 at 12:51
Eh dai Quoyle, e fagli ’sto concerto di Colonia… e che ci vuole! E aggiungici pure il sax che fa numero. Che tristezza… certa gente non si merita neppure le nefandezze che passano in radio, figuriamoci Jarrett.
Ma quand’è che ti sentirò suonare?
Giugno 10th, 2005 at 15:18
:) divertente se non ci fosse da mettersi ad urlare..
…un po come quando a me dicono “bravo, belli i tuoi disegni, potresti disegnarci qualcosa alla…”
Giugno 10th, 2005 at 16:12
…potevi fargli la cavalcata delle valchirie!!
;-))
Giugno 10th, 2005 at 16:32
@noce boh gia’:-)
@nica uhm no e’ stata una risposta casuale, o forse e’ freudiana…:-)
@Miele gia’ ohmmmmm ho finito che avevo un diavolo per capello, suonato in mezzo ai salami, le bottiglie di vino la gente che faceva a botte per mangiare dopo un dibattito sul valore della donna e gli ideali degli anni 70… mah! Ohmmmmmmmmm Ohmmmmmmmmmmm
@Jazzer, gia’ pure io lo ho pensato, manco le nefandezze radiofoniche si meritano, certo un adattamento per piano e sax di Koln Parte I possiamo farlo ci pensero’, sentirmi suonare mah chissa’, prima o poi forse:-)
@hobbs nulla di divertente mi sa che crazy diamond la dovevo dedicare al tipo che era di fuori come i terrazzi…
@ermione ma quando eravamo a livelli tipo nomadi mamma mia che roba per fortuna che ci hanno pagato bene :_)
Giugno 12th, 2005 at 01:13
Non so perchè ma io sono proprio felice che questo signore scordinato ti sia venuto a chiedere Jarret,vuol dire che in qualche modo e non sa neanche lui perchè ,qualcosa di buono nella vita ha recepito…pensa che a me una volta dopo un concerto di standards meravigiosi tutti dedicati a Billie Holiday uno è venuto e mi ha chiesto:”Che me poi fà l’inno daa lazio???”…ben vengano le richieste così…
alice
Giugno 20th, 2005 at 14:20
Alice, insomma, ha recepito male mi sembra, forse era meglio se non recepiva
Cmq il meglio per me e’ stato
‘Maesssttr pe piacer ma vulit fa Palommmella e Nottte’
(Sfoggiando un bigliettone da 50mila lire nelle zampe ed io porca miseria non sapevo che diavolo di brano fosse Palommella e Nottttt porcaccia della miseria)
Febbraio 17th, 2006 at 10:43
Me ne sono successe mille del genere. Una sera, l’anno scorso, in un hotel di Via Veneto a Roma si è presentato un capo mafia con tanto di guardie del corpo (vero: uno che ora sta in galera per tratta degli zingari…non faccio il nome per ovvie ragioni), ed ha iniziato a intimare al pianista di suonargli la “sinfonia di sciopèn…” per il compleanno di sua nipote Jessica e quello non sapendo bene che fare si è messo ad improvvisare (…grande!) un brano in stile Chopin con tutti gli stilemi più abusati. Ed il boss a metà brano che urlava agli altri presenti :”APPLAUDITE, str..zi, che è il compleanno di mia nipote Jessica!!!”.
Il resto del pubblico erano americani che han fatto finta di niente e si sono girati dall’altra parte…AIUTOOO!!!! poi ha preso scorta e nipote e se n’è andato…
Agosto 28th, 2007 at 15:31
Non c’è che dire: un raffinato musicofilo
)) Un sorriso che ci voleva.