All the way ( Travelling..)
quoyle Giugno 16th, 2005
Ho ancora addosso i postumi della notte di Domenica, una paura insensata folle, un dolore al centro del petto, una mano che mi tiene sulle spallette anche se e’ a 300 chilometri, niente sonno, un giorno in mezzo al rumore del lavoro, a negoziare del nulla con gli occhi sul telefonino, volendo stare accanto a loro, sms e’ entrato, il cuore batte forte, un ora, due ore, allora? come va, ancora niente, niente, tre ore, quattro ore, cinque ore, immagino la sua disperazione, e finalmente un altro sms, e’ uscito, esco anche io di corsa dall’apnea, telefono, allora e la sento piangere, e mi nascondo in un angolino di quel cacchio di corridoio anche io a versare ancora qualche lacrima. Rientro in macchina niente sonno da 48 ore, non sono stanco mi sento solo come quando ti sei fatto del male ed hai addosso i postumi. Un amica mi invita a cena (per fortuna, non sono in grado di stare solo non ho voglia, vorrei una mano sulla testa), ancora una notte complicata, poco sonno, in attesa di partire ed arrivare giu’ prima possibile, il viaggio, prima parte lenta, musica e voci, una fermata a Roma a trovare quella mano che mi ha tenuto sulla spalletta, due ore di sosta, e giu’ di nuovo, le ultime tre ore del viaggio con una piacevole sensazione di avere davvero una mano sulla testa, una voce che mi tiene sveglio fino alle 3 e 30 fino a quando il motore e’ spento, che mi accarezza ad ogni sussulto.
Entro in casa, sono solo, come e’ strano arrivare a casa ‘tua’ e non trovarli, non trovare nessuno ad aspettarti, non e’ una bella sensazione e’ come vivere in anticipo qualcosa che dovra’ capitare, non mi piace, rimuovo il pensiero, mi butto sul letto, sono distrutto emotivamente e fisicamente distrutto.
Poi la stanza, il grigio, vedere sentire addosso il suo dolore, tubi da tutte le parti, la non dignita’ del dolore, che posti terribili i nostri ospedali, sono posti che hanno qualcosa di inumano, non c’e’ calore, posti dove la vita e’ congelata, sospesa, con i ponti levatoi alzati. Perche’ sei voluto restare qui, non lo capisco, lo squallore di quella vista dalla finestra, montagne di sigarette sul balcone, una ciminiera che sbuffa, il cielo grigio, la stanza grigia, ed io che forse inconsapevolmente cerco di portarti un po di colore, una maglietta gialla, e ti tengo la mano che questo e’ il posto dove vorrei restare, per tutte quelle volte che hai tenuto la mia mano, e ti vedo bene papa’, ti vedo bene, stai reagendo bene, ed anche questa volta mi ritrovo ad imparare qualcosa, da voi due, dall’amore che leggo negli occhi della mamma e mi sento (piacevolmente) escluso da questo vostro rapporto, dalla tua mano che ti tiene la testa adesso piu’ che mai e sorrido, dentro ed anche fuori, che forse qualcosa abbiamo imparato tutti in questi anni, e siamo uniti e questa volta parliamo, non ci sono segreti ed il dolore e’ li in bella vista, non ce lo nascondiamo, no non lo nascondiamo piu’.
All the way Cahn/Van Heusen
When somebody loves you
It’s no good unless he loves you - all the way
Happy to be near you
When you need someone to cheer you - all the way
Taller than the tallest tree is
That’s how it’s got to feel
Deeper than the deep blue see is
That’s how deep it goes - if it’s real
When somebody needs you
It’s no good unless he needs you - all the way
Through the good or lean years
And for all the in between years - come what may
Who know where the road will lead us
Only a fool would say
But if you’ll let me love you
It’s for sure I’m gonna love you - all the way, all the way
(On AiR EtTa JoNes All tHe WaY)
Un anno fa :


mi si è stretto il cuore..
La vita…che viaggio difficile quello della vita…vero Quoyle? il viaggio più difficile….
A presto, Phil
Un abbraccio, quoyle. Niente altro. Non potrei
niente pudori di fronte al dolore, perché anche lui chiede di essere ascoltato.. condividerlo con le persone che amiamo è un gesto d’amore che ne scioglie il nero e che ci dà respiro..
Un bacio grande, Mr. Quoyle
..L’hai vista la dignità del dolore credo..in quei visi.
Un abbraccio forte come non sono in grado di dare in questo tempo.
ehi… :°(
oppure sorrido trecento volte, per strappartene mezzo.
vann
..idem.
ehy…
;-)
ti stringo forte..
Stefania
Oh Cristo
noin c’è niente da dire, sapendo ciò che a questo punto condividiamo
beh, e’ passata!
*Travelling*.
E perdonami se non sono arrivata alla fine, ché le lascrime mi avevano anticipata - loro, beffarde, puttane -
(Spero solo..
Spero.
Solo.)
AbbraccioComeUnaManoSullaTesta.
ma troppo bella questa canzone..amare in ogni modo..
un abbraccio
k.
..:-)
@pannasmontata grazie, ho letto il tuo post, so che capisci bene
@Phil, gia’ travelling, l’importante e’ continuare a viaggiare nella nostra vita e queste ’soste’ sono parti importanti credo visto che adesso mi sento come in convalescenza, come se avessi io addosso i postumi dell’operazione
@vann, sorrido , sorrido
@319 Idem:-)
@ermione vabbe lo sai no?
@Jazzer grazie di cuore
@Nica Niente pudori, lezione imparata, il prezzo da pagare per il pudore e’ un dolore moltiplicato e reso insopportabile, un bacio
@Stefania grazie:-)
@Upi, il dolore non ha dignita’, mai purtroppo, e’ una cosa che va affrontata, ma che toglie la dignita’
@Arabian gia’ nulla da aggiungere sai cosa significa, sento mia ogni parola che hai scritto.
@evdea uhmm mi sa che e’ iniziata cmq almeno la parte piu’ brutta e’ passata si
@Miele, non c’e’ un tempo giusto per arrivare, grazie di cuore per questa mano sulla testa, grazie:-)
@Kayas Bella si, amare in ogni modo, in ogni situazione, bello essere in grado di farlo.
Grazie a tutti per queste parole, le ho prese tutte, come gesti di attenzione e le ho sentite autentiche e profonde, sono state utili anche queste
Un abbraccio grande a tutti
Letto.
Tutto.
Grazie a te.
:*
..si, il dolore non ha dignità. La toglie. Toglie la memoria e il ricordo. un giorno mio padre non mi ha riconosciuto più, cercando altra morfina. Quel giorno, un po sono morto.
un abbraccio.
Non sono d’accordo, forse perchè ne ho conosciute di persone che una dignità tutta speciale l’hanno addirittura acquistata nel dolore.
Una persona che ora non c’è più, mentre era in ospedale mi disse tante cose.
Io l’ascoltavo..e le chiesi se le avesse pensate anche prima. Mi rispose che quando stai bene non capisci nulla..
Mi ricordo bene il suo sguardo fisso verso di me, mentre diceva queste parole..uno sguardo che non ammmetteva repliche.
Io tacqui.
Lui anche.
E le sue mani tremavano per la fatica.
Non ci conoscevamo quasi, ma passammo i suoi ultimi giorni insieme, mescolando le nostre vite e fu importante per me anche se molto doloroso.
..Ma comprendo che ognuno abbia le proprie esperienze.
leggo solo ora
un abbraccio
@upi eccerto no ognuno ha le sue esperienze e forse e’ piu’ un tema di diverso dizionario:-)
@ruckert
grazie va molto molto meglio
Ti abbraccio forte qualunque dizionario tu abbia e qualunque esperienza ci renda diversi e uguali.
Felice che tu stia meglio.
…spero di non averti messo in imbarazzo…ma se l’ho fatto ti chiedo scusa..
a presto.
hobbs nono che imbarazzo,
Ciao a presto