Che sara’
Non esiste logica, non esiste pieta’, non esiste un momento giusto, non esiste un momento sbagliato, non c’e ragione, non c’e’ decenza, non c’e’ niente da dire, non esiste niente da suonare, niente da capire.

Un anno fa :Oh Che sara’
(Buarque de Hollanda – Fossati)
Oh, che sarà, che sarà
che vanno sospirando nelle alcove
che vanno sussurrando in versi e strofe
che vanno combinando in fondo al buio
che gira nelle teste, nelle parole
che accende le candele nelle processioni
che va parlando forte nei portoni
e grida nei mercati che con certezza
sta nella natura nella bellezza
quel che non ha ragione
nè mai ce l’avrà
quel che non ha rimedio
nè mai ce l’avrà
quel che non ha misura.
Oh, che sarà, che sarà
che vive nell’idea di questi amanti
che cantano i poeti più deliranti
che giurano i profeti ubriacati
che sta sul cammino dei mutilati
e nella fantasia degli infelici
che sta nel dai-e-dai delle meretrici
nel piano derelitto dei banditi.Oh, che sarà, che sarà
quel che non ha decenza
nè mai ce l’avrà
quel che non ha censura
nè mai ce l’avrà
quel che non ha ragione.
Ah che sarà, che sarà
che tutti i loro avvisi non potranno evitare
che tutte le risate andranno a sfidare
che tutte le campane andranno a cantare
e tutti gli inni insieme a consacrare
e tutti i figli insieme a purificare
e i nostri destini ad incontrare
persino il Padreterno da così lontano
guardando quell’inferno dovrà benedire
quel che non ha governo
nè mai ce l’avrà
quel che non ha vergogna
nè mai ce l’avrà
quel che non ha giudizio
















…
Quante volte ho pensato a questa canzone.Quante volte l’ho letta, ascoltata…tante e tutte senza mai un punto e basta o un punto e a capo
Ciao quoyle, è sempre questo il primo posto in cui torno:)e tornerò a leggerti con calma.
Quella lì sopra, quella distratta sono io Vann.
questa canzone è bellissima. L’abbinamento frase-immagine-canzone è perfetto.
adoro questo pezzo… la malinconia che c’è dentro. la rabbia. la forza. la dolcezza.
io nel mio blog non ho mai messo musica. ma se potessi, a ciò che ho scritto ieri notte aggiungerei proprio questo pezzo. te lo prendo in prestito se posso. come un piccolo sentiero di sentire comune.
noce
@ruckert, gia piu’ o meno quello che volevo dire io niente parole.
@Distratta Vann:-) Bello rileggerti bentornata, canzone bellissima come solo un brasiliano puo’ scrivere, i brasiliani hanno un’attenzione tutta particolare per le malinconie e le gioie dell’anima.
@gipsy
@Noce, eccerto che puoi prenderlo in prestito, e’ di tutti, come dicevo a Vann, solo i brasiliani riescono a coniugare malinconia e dolcezza e’ la saudade, una parola che non ha un corrispettivo nella nostra lingua e’ un modo di sentire, che sento parecchio mio
…fossati è il mio autore preferito, quasi un alter ego inconsapevole. Se solo non lo invidiassi così tanto:)…
Beh in questo caso fossati ci ha messo ben poco, ne ha fatto una trasposizione infatti il pezzo originale fu scritto da Chico Buarque per la colonna sonora del film “Dona Flor” traspozione cinematografica del libro di Amado.
Nel film ci sono tre versioni del testo di questa canzone À Flor da Pele , À Flor da Terra e Abertura.
Flor da terra e’ la piu’ eseguita e famosa ed e’ quella che ha riadattato Fossati nel disco della Mannoia
Interpretazioni fantastiche ce ne sono tante (io adoro quella di Nascimento), Fossati ne ha curata una trasposizione del testo in italiano cantata dalla Mannoia. I testi delle tre versioni sono meravigliosi tutti ed approfondiscono aspetti diversi, amore, nostalgia, morte, giustizia, malinconia, dolcezza
A Flor da Pele
O que será que me dá
Que me bole por dentro, será que me dá
Que brota à flor da pele, será que me dá
E que me sobe às faces e me faz corar
E que me salta aos olhos a me atraiçoar
E que me aperta o peito e me faz confessar
O que não tem mais jeito de dissimular
E que nem é direito ninguém recusar
E que me faz mendigo, me faz suplicar
O que não tem medida, nem nunca terá
O que não tem remédio, nem nunca terá
O que não tem receita.
O que será que será
Que dá dentro da gente e que não devia
Que desacata a gente, que é revelia
Que é feito uma aguardente que não sacia
Que é feito estar doente de uma folia
Que nem dez mandamentos vão conciliar
Nem todos os unguentos vão aliviar
Nem todos os quebrantos, toda alquimia
Que nem todos os santos, será que será
O que não tem descanso, nem nunca terá
O que não tem cansaço, nem nunca terá
O que não tem limite.
O que será que me dá
Que me queima por dentro, será que me dá
Que me perturba o sono, será que me dá
Que todos os tremores que vêm agitar
Que todos os ardores me vêm atiçar
Que todos os suores me vêm encharcar
Que todos os meus órgãos estão a clamar
E uma aflição medonha me faz implorar
O que não tem vergonha, nem nunca terá
O que não tem governo, nem nunca terá
O que não tem juÃzo…
A flor da Terra
O que será que será
Que andam suspirando pelas alcovas
Que andam sussurando em versos e trovas
Que andam combinando no breu das tocas
Que anda nas cabeças, anda nas bocas
Que andam acendendo velas nos becos
Que estão falando alto pelos botecos
Que gritam nos mercados, que com certeza
Está na natureza, será que será
O que não tem certeza, nem nunca terá
O que não tem conserto, nem nunca terá
O que não tem tamanho
O que será que será
Que vive nas idéias desses amantes
Que cantam os poetas mais delirantes
Que juram os profetas embriagados
Que está na romaria dos mutilados
Que está na fantasia dos infelizes
Que está no dia-a-dia das meretrizes
No plano dos bandidos, dos desvalidos
Em todos os sentidos, será que será
O que não tem decéncia, nem nunca terá
O que não tem censura, nem nunca terá
O que não faz sentido
O que será que será
Que todos os avisos não vão evitar
Porque todos os risos vão desafiar
Porque todos os sinos irão repicar
Porque todos os hinos irão consagrar
E todos os meninos vão desembestar
E todos os destinos irão se encontrar
E o mesmo Padre Eterno que nunca foi lá
Olhando aquele inferno, vai abbençoar
O que não tem governo, nem nunca terá
O que não tem vergonha nem nunca terá
O que não tem juÃzo
Abertura
E todos os meus nervos estão a rogar
E todos os meus órgãos estão a clamar
E uma aflição medonha me faz implorar
O que não tem vergonha, nem nunca terá
O que não tem governo, nem nunca terá
O que não tem juÃzo
O que será que lhe dá
O que será meu nego, será que lhe dá
Que não lhe dá sossego, será que lhe dá
Será que o meu chamego quer me judiar
Será que isso são horas dele vadiar
Será que passa fora o resto do dia
Será que foi-se embora em má companhia
Será que essa criança quer me agoniar
Será que não se cansa de desafiar
O que não tem descanso, nem nunca terá
O que não tem cansaço, nem nunca terá
O que não tem limite
O que será que será
Que dá dentro da gente e que não devia
Que desacata a gente, que é revelia
Que é feito uma aguardente que não sacia
Que é feito estar doente de uma folia
Que nem dez mandamentos vão conciliar
Nem todos os ungüentos vão aliviar
Nem todos os quebrantos, toda alquimia
Que nem todos os santos, será que será
O que não tem governo, nem nunca terá
O que não tem vergonha, nem nunca terá
O que não tem juÃzo
…
Meditavo di usare questo sottofondo per il mio prossimo post a commento del vergognoso andamento degli esami di stato: andamento non dei ragazzi, ma dell’etica di colleghi che dovrebbero piuttosto dare a noi, insegnanti giovani, e soprattutto a loro, all’alba di tante cose, un …buon esempio.
Infatti.. certe cose sono solo da accettare con sospensione di tutto il resto che non segue nessuna logica, nessuna morale, nessuno scopo, nessun disegno. Qualunque considerazione è sempre troppo “umana”, cioè di parte, rispetto a certi fatti della natura che di umano non hanno niente.
Le cose sono le cose. E accadono.
Tutte..
319 sono d’accordo con te, sto vivendo la stessa situazione.
Bellissima quella canzone di Fossati… l’ho ascoltata emozionandomi qualche tempo fa.
Grazie per la visita. vengo molto spesso a leggerti. ho acquistato anche alcuni cd di cui hai scritto tempo fa e sono veramente belli
buona serata monica
Che è successo?
c’è sempre qualcosa da suonare, qualcosa da capire, qualcosa da dire…anche se può essere maledettamente dura farlo!
non si può dire che non c’è qualcosa da suonare…non tu…quello che di falso ruota intorno non conta, esiste ma non conta…ciò che è vero conta….
ti abbraccio, Phil
Confermo e sottoscrivo quanto detto su da *Philosofia* e ti lascio un abbraccio, ché oggi, le parole..
@ermione
@319.gipsyqueen specchio fedele della societa’ la scuola:_)
@nica si infatti alcune cose sono da accettare e basta nel bene e nel male, sono proprio d’accordo con te anche se spesso ho la tentazione di capire
@monicaccianotti contento che alcuni miei ascolti ti abbiano fatto compagnia.
@Phil, niente e tutto, no in alcuni casi non c’e’ nulla da dire da suonare, da capire.
@Poison canzone di Buarque:-)
@Miele accetto l’abbraccio che a volte le parole davvero non vengono e forse neanche servono.
splendido pezzo
[ma che quella canzone della grè è proprio così brutta?]
come stai?
abbraccio
voglio andare a vedere un concerto di Fossati so che sta lavorando a un nuovo disco che uscirà credo a inizio dell’anno prossimo….speriamo canti presto dal vivo..
ciao e grazie delle tue coccole…