Di collezioni, stress, musica ed alta fedeltÃ
agosto 29, 2005 by quoyle
Inserito nella categoria Pianoforte
Martedi’ sera riordino la mia collezione di dischi.
Mi capita spesso di farlo nei momenti di stress
emotivo. Certi lo considererebbero un modo
stupidissimo di passare una serata, io non sono fra
quelli.Questa e’ la mia vita ed e’ bello sguazzarci
in mezzo, immergerci dentro le braccia, toccarla.
(Nick Hornby Alta Fedelta’)
Mai un brano di un libro e’ stato piu’ adatto a descrivermi…, in effetti un po tutto il romanzo lo lessi ridendo dall’inizio alla fine perche’ mi ritrovavo davvero nei pensieri del protagonista e nel suo rapporto con la musica. E ok, allora periodo di forte stress emotivo, immancabilmente mi metto con le mani nei miei dischi per ricatalogarli o per ritentare di farlo. Considerando che possiedo qualcosa come 5mila cd che colonizzano gran parte della mia casa, l’impresa e’ ardua.

Questa volta sto tentando la catalogazione elettronica, automatica inserendo il cd nel lettore con un nuovo software, che sembra abbastanza promettente a patto che abbia la pazienza di finire di inserire cd nel lettore. Comunque, facendo questo lavoro che mi impegna il cervellino e mi fa ripercorrere i miei passaggi, a volte mi stupisco di qualche disco che mi capita fra le mani e cerco di ricordare come lo ho comprato da dove sono arrivato li, ho riscoperto un disco di una bellezza suprema, non lo ricordavo cosi’ bello o forse non ero pronto ad ascoltarlo, lo ho divorato come se fosse la prima volta che lo ascoltavo, si tratta di un disco in solo piano di Paul Bley Open to love. Un disco del 1972, di una modernita’ sconvolgente, si sentono delle cose che ho sentito a Mehldau recentemente, un disco di una raffinatezza musicale che non posso descrivere, un uso particolare dei riverberi che alterano in parte il suono del pianoforte, sperimentale avventuroso, pionieristico. Una descrizione di paesaggi interiori bellissima, ansie che diventano serenita’, squarci sonori che si aprono su paesaggi sereni con un’ inquietudine di fondo. Un bel modo di affrontare il piano solo quello di Paul Bley un modo che ha indubbiamente influenzato il lavoro di Jarrett, non so lo trovo affine a come mi sento, cosi’ vorrei suonare in questo periodo, mi ha toccato delle corde profonde, portandomi fuori dalla mia realta’, difficile da spiegare, affido la parola a Paul Bley Open To Love.
(On AiR PauL BleY OPen TO LovE and IDA LupIno)
Un anno fa :















una settimana (basterebbe? potrei anche starci di più) con la tua discoteca la farei molto volentieri.
la musica è una delle poche cose di cui non sono mai sazio, ma proprio mai.
una buona giornata Maestro ;o)
concordo con sahishin. la musica non ti sazia proprio non ti sazia mai. ti riempie ma sei sempre pronto ad assaggiarne ancora…
non ho ancora letto nulla di hornby, ma mi sa che è ora…
Sono convinta che la musica, come i libri, ti chiamino quando hanno bisogno di parlarti (quando tu hai bisogno di sentire). Trovo che questi incontri “casuali†siano meravigliosi.
Simple ha ragione; “incontri casuali” decisi dall’anima.
:-*
mi piace di più flores.
ma dovrei ascoltare meglio. mi aveva presa subito… questo meno. però il titolo è molto bello.
@Sahishin non so se una settimana basterebbe, anzi no sicuramente, cmq per avere una buona sintesi certamente, grazie per il maestro
@noce si la musica non basta mai, si hornby merita decisamente, almeno alta fedelta mi e’ piaciuto molto adesso lo sto rileggendo:-)
@simple, ne sono certo non sono casuali, anche il fatto che in questo momento questo disco mi sia entrato dentro e’ un fatto, anni fa quando lo avevo ascoltato non mi aveva colpito cosi’, per tanti motivi ero molto immaturo come ascolto piu’ alla ricerca di altre cose, ieri mi e’ capitato tra le mani ed ho percepito una specie di magnetismo…:-)
@PlacidaSignora, incontri ‘casuali’ si ne sono certo:-)
@AlbaViola, penso sia naturale, Flores usa un linguaggio piu’ immediato, poi in quel disco davvero credo stesse comunicando tutto il suo dolore suonando ogni nota come se fosse l’ultima e questo si sente. Questo disco e’ piu’ complesso, piu’ intimo ed introverso, va ascoltato a lungo, va fatto entrare bisogna sforzarsi di capirlo, io all’inizio non lo avevo capito, adesso che chissa’ per quale strano motivo ci sono entrato senza difficolta’, davvero sono sconvolto dalle meraviglie che ci sono dentro, echi della musica di bach, l’accordo iniziale del primo pezzo Opentolove e’ inquietante nessun pianoforte puo’ produrre quel suono come diavolo ha fatto, uso sapiente di riverberazioni in studio, un inizio complesso intricato poche note, lente, sofferte, e nel secondo Ida Lupino, il senso del blues, quello vero quello del Delta del Missisipi, un vero capolavoro questo disco, ora come ora preso dall’emozione dell’ascolto lo metterei tra i dischi di solo piano che mi hanno colpito maggiormente.
Ciao:-)
Fab concordo con te, certi “incontri” non sono casuali… sono veri e proprio “richiami” a parti di te stesso che si muovono in tederminate direzioni inconsce, non manifeste. Incontri quindi inevitabili, con la complicità del cammino di un tempo propizio…. tempo che si ferma improvvisamente a favore di quei richiami. Un abbraccio
ci sono delle dissonanze che mi lasciano fuori. l’altro è più sulle mie corde.
buonagiornata
@didi bentornata, bello rileggerti da queste parti un abbraccio e spero la tua vacanza sia stata rigenerante:-)
@albaviola, gia’ dissonanze forse e’ per quello che questo disco e’ adesso dentro di me, io sono cosi’ dissonante:-)
Ciao
Questa musica è anche come mi sento io ora, essenziale, intensa, profondamente intima. Non è dolore, è ascolto di qualcosa che viene da lontano, che risale. E’ memoria, sì è memoria in un momento di tregua. Buona settimana.
@rosenormandia non avrei saputo trovare parole piu’ adatte, memoria e’ vero qualcosa che viene da lontano, memoria di qualcosa di intimo, non so c’e’ un senso di perdita ma non e’ dolore e’ vero nostalgia forse al solito nostalgia dell’infinito…
Grazie per queste parole sono quanto di piu’ adatto potessi immaginare per queste note.
Un saluto e buona settimana a te
Q
Ciao Quoyle
Sono appena passata da Noce… ora sono qui.
Voi due mi riempite di cose belle: le sue parole, la tua musica…
Un bel rientro. Grazie.
PS mi hanno regalato un bellissimo cd di Chet Baker con una versione rimasterizzata di Alone Together. Bill Evans al piano. Una bellezza inaudita.
@tina ciao bentornata eggia’ le parole di noce e la mia musica uhmm potremmo comporre qualcosa insieme tipo Livingstone-Evans
Alone together e’ un pezzo magico lo adoro, questa versione con Evans al piano e’ meravigliosa Bill Evans e’ un’altro che sa andare al cuore della musica, al centro del brano.
Ciao:-)
Bellissimo Alta Fedeltà , lo ho appena letto. Mi è piaciuto tantissimo, un pò amaro qua e là , forse per questo mi è piaciuto tanto!
Peccato che da questo pc non possa ascoltare la tua musica, magari stasera quando rientro a casa…
Vorrei tanto anche io trovare qualcosa che riuscisse a portarmi fuori dalla mia realtà attuale… peccato che neppure la musica può farlo nel mio caso… però aiutano tanto le parole di un caro amico …
Un abbraccio e … grazie Quoyle!:-)
….un film in bianco e nero, muto, niente orpelli ……
e io sarei il gabbiano livingstone?
perché no…
@freesia bellissimo si Alta fedelta’ mi piacque anche il film anche con le licenze che si e’ preso il regista, vero un po amaro ma era quello che lo rendeva irresistibile, amaro ma non cinico, amaro ma non triste:-)
@Phil, la musica funziona sempre un abbraccio:-)
@Noce… ma vala quale gabbiano livingstone al massimo Amelia la strega che ammalia…. notte va
@rosenormandia, si solo l’essenziale, l’anima della musica
…si, lo faccio anche con i libri e con i fumetti, quasi a ricordarmi cosa sono…:)…
5000 cd????????????? porca miseria.