WIld is the wind (Il lungo addio)
"Naturalmente. Non c’e’ altro che la finzione.
Non esiste nient’altro. Qui dentro," e si tocco’
il petto con l’accendino, "non c’e’ nulla.
Ne ho abbastanza, Marlowe.E’ da un pezzo
che ne ho abbastanza. Bene… ora e’ tutto chiaro credo"
Mi ritrovo in una giornata strana, con una situazione assolutamente imprevista, dopo un paio di notti di sonno saltate. Erano anni forse che non passeggiavo in centro per la citta’ di mattina, ricordi, gli anni dell’universita’, le panchine in piazza santa caterina, quanti appunti scambiati su quelle panchine, quanti pomeriggi passati, le serate a scambiarsi baci, i sogni raccontati, quelli neanche confessati. E questa strana sensazione addosso, un mantello di tristezza, immagini che si rincorrono, una bicicletta in due dopo un esame davanti alla marzotto, dove e’ finito quel ragazzo che pedalava, dove e’ finito quello sguardo che pensava fosse tutto possibile, forse ho sbagliato a voler rimanere aggrappato a questa citta’, citta’ aspra ed inospitale, legato a questo posto , legato ai tempi dell’universita’. I miei amici tutti andati via di qui, partiti come e’ giusto io no, forse per paura di cambiare, per paura di abbandonare il mio guscio, di vedere. Ma arriva sempre il momento in cui sei costretto a vedere, puoi girarti, puoi nasconderti, puoi fuggire alla fine arriva qualcosa che ti costringe a vederti dentro, a vedere dentro di te quell’inquietante buco nero che si sta divorando la tua anima. Un amore grande che non ho saputo preservare e curare, un amore che e’ parte integrante di come sono, fa parte di me, un lavoro in cui ho sempre giocato al ribasso, una massa di talenti sprecati, lasciati in cantina. Una visione del mondo assolutamente ‘fuori’, non saper vivere, perche’ e’ chiaro che non ho mai imparato a farlo…
E questo mostro vorace dentro di me, che non si accontenta che e’ avido di amore, di affetto, mi distrugge, mi annienta, l’amore spesso fa paura, e’ piu’ semplice scappare, fuggire andare via. E queste pareti di una casa che ho voluto che mi stanno strette, pareti che hanno visto quello che non dovevano, che sono state testimoni della mia follia. Il freddo che ho addosso, il malessere fisico, reale, i pensieri che corrono troppo veloci per me, la grande illusione che ogni volta mi frega, che il mondo sia un posto migliore di quello che realmente e’, che anche io nel mio piccolo microcosmo non riesco a rendere pacifico.., i silenzi, le cose non dette, l’impossibilita’ di invertire situazioni, e’ un brutto momento questo..
"Si volto’, e attraverso’ la stanza ed usci’.
Guardai la porta che si chiudeva. Ascoltai i suoi passi
che si allontanavano nel corridoio dal pavimento in finto marmo.
Dopo qualche attimo divennero fiochi, poi non udii piu’ nulla.
Continuai ugualmente ad ascoltare. Per quale ragione? Desideravo
che si fermasse, improvvisamente, e si voltasse e tornasse indietro
a parlarmi, a scacciare da me l’amarezza che provavo? Bene non lo fece."
(Raimon Chandler il Lungo Addio)
(ON AIr Fred Hersch WiLD Is THE WinD)
Un anno fa :
















Non ho parole da dirti, nemmeno una. Non so cosa ti rode ma mi dispiace che ci sia, cosapevole peraltro che solo tu e tu solo potrai capirlo. Non scappare da nulla e in nessun modo, non lascierai indetro nulla che non possa seguirti. Costruisci la tua vita mattoncino su mattoncino, certezza su certezza per quanto piccola essa sia. Solo questo ho capito, solo questo ti lascio… assieme, se permetti, un abbraccio forte che ti sia almeno un po’ di conforto.
Ehi confi leggere questo post mi ha meso una gran tristezza e inizio a farmi un pò di domande…La prima è:birrino domani da te?!
Lo sai che io ci sono,in ogni momento che vuoi.Non essere sempre così severo con te stesso,qualsiasi momento difficile tu possa passare non è facendoti ancora più male che ne uscirai.Ti voglio bene,un mare di bene.un bacio.LOTTA
Ho letto e non una volta e non so davvero cosa dirti. Non sapendo ogni mia parola potrebbe non avere senso.
Solo un abbraccio. Questo ha senso.
un post di quelli che non si dimenticano.Sperando sempre che ne vengano altri più leggeri,con diablerìe
Ma io, sempre estraneo, sempre penetrando
il più intimo essere della mia vita,
vado dentro di me cercando l’ombra.
F. Pessoa
perché ci sono giorni in cui lo leggo (anche prima di leggerti)
:-*
Già dentro di sè..fino in fondo..fino a spezzare tutte le certezze alla ricerca di noi.
E’ un viaggio che spaventa a volte.
Ma è l’unico che serve davvero.
Tu lo sai dove sono io..tu lo sai.
Quel dolore al petto delle nostre prime mail è tornato e fa male portarlo a volte perchè sembra..solo sembra senza rimedio.
Ti tengo stretto finchè non finisce la musica, poi ti aspetto.
A presto.
..spesso vi è una congiunzione astrale di situazioni, sensazioni, vissuti..
rileggersi nelle parole e nei respiri di un altro.. e scoprire che a volte si è meno soli di ciò che si crede..
C.
Fab… c’è il tuo sorriso. E lo sai che c’è nel mare nero di rassegnazione apparente che apparentemente inghiotte. C’è il tuo jazz del vivere. Guardalo. Sentilo Fab… io ti abbraccio, perché so di che parli non per presunzione, ma per condivisione senza infingimenti.
Si sente che sei immenso. Abbi cura della tua altezza, anche nella sofferenza.
Un voyage autour de ma chambre, prologo ed epilogo perfetti, colonna sonora superba, non vedo talenti sprecati, forse non svenduti, ma presenti, vale la pena di farci un po’ di fatica.
Ciao
Toporififi
Sai Marlowe, anche da queste parti si è assaggiato l’acre sapore della sconfitta, un odore che ti rimane addosso come una malattia.
Tutto fa male della vita qui fuori. Gli amici (che non ho…intorno), la musica, il sesso, niente ti rende meno doloroso esistere. Tanto male che non riuscirei a descrivermi così come hai fatto. Eppure c’è rimasto qualcosa dentro l’anima, un soffio di volontà che spinge a non voltarsi indietro, a pensare che in questa vita c’è – ci dev’essere – un luogo, un senso anche per me.
Voglio crederlo.
Coraggio.
Ehi Fab. qui si vorrebbe sentire ancora la tua voce…
Mi viene un sospiro…di quelli miei che partono dal profondo…di quelli di quando mi dimentico di respirare per pensare meglio..”I problemi sono còmpiti scelti dalla nostra anima”…e ancora penso che a volte ci ricordiamo di noi solo quando sentiamo un dolore…ci accorgiamo di avere una mano se ci tagliamo o un braccio se qualcuno ci da un pizzico e serve a questo un dolore…penso che la vita è tutta una spirale..ogni tanto ci viene data la possibilità di passare attraverso le stesse cose ma in maniera diversa per avere la possibilità di cambiare noi …cogli la possibilità …siediti ..respira e poi ricordati che in ogni momento puoi decidere di essere felice e puoi cambiare ciò che hai intorno non perchè cambi città ma perchè cominci a vedere con occhi diversi.
Ti voglio bene
alice
sono belli questi commenti, grazie davvero, perche’ e’ affetto vero e ne ho bisogno,
Jazzer grazie, anche se ci sentiamo poco, so che siamo sintonizzati spesso su mood simili, sia musicalmente che umanamente.
Lotta se stasera riesco a scrivere e parlare lo devo a te (ed alle due bottiglie di vino che abbiamo finito ed alle chiacchiere ed alla musica che abbiamo ascoltato insieme), non dico altro sai quanto sei importante
Ruckert, grazie davvero per tutto
Diamonds spero arrivino post piu’ leggeri.
Rakele sai che adoro Pessoa…
Upi, parlare con te e’ sempre una cosa bella, quello che riesci a dare tu non e’ una cosa comune, l’ascolto incondizionato, anche se a volte non ti lascio parlare, forse sono prevenuto su alcune cose, sai quanto ti voglio bene
Leggera, si leggo molte mie inquietudini attuali nei tuoi post, nelle tue parole, ed e’ vero leggere che altri attraversano problemi simili, ridimensiona in un certo senso le proprie sensazioni
Arabian, si so che abbiamo moltissimo in comune, molto sentire e molto vissuto, ti abbraccio didi grazie
Auranoir, grazie, sai mi dispiace infinitamente che non ci siamo incrociati quest’estate, ma suonero’ presto di nuovo a Perugia e spero questa volta di incontrarti e di bere qualcosa insieme
toporififi, la fatica sai uno dei miei limiti l’essere non costante, ci provero’..
Aldebaran, l’odore acre della sconfitta, il tuo commento mi ha colpito particolarmente, avevo sentito dalle tue parti sensazioni familiari, dolori simili, mi da coraggio quello che mi hai scritto, e’ vero sentito vissuto l’odore puro del sentimento vero, spontaneo. Sai anche io ho proprio un soffio ormai, che mi spinge a guardare avanti e cercare un senso, anche se quotidinamente avvengono cose nella mia vita che mi rendono difficile capire quale sia il mio senso, quelle lacrime che in questi giorni faccio fatica a controllare, perche’ non riesco piu’ a vedere e capire quale possa essere il senso. Quanto sono vere e belle le cose che dici, tutto amplifica alcune sensazioni, la musica, il sesso, l’amore, e niente riesce a lenire quella sofferenza “a eterna desventura de viver “come direbbe Jobim. A volte come in questo momento sono stanco, sfiduciato, perche’ lo sforzo che ho fatto in questo anno e’ stato immenso, forse ho chiesto troppo a me stesso, uscire, vivere, affrontare senza paura la vita, essere spontaneo, immediato, non mediare mai i sentimenti con il cervello, il prezzo lo pago adesso, ho aperto troppo le braccia senza pensare a quello che sono, una nostra amica comune mi scrisse qualche tempo fa si e’ quel che si e’, io non lo ho accettato ho creduto di essere altro, ho vissuto come se non esistesse dentro di me quella maledetta fragilita’, quella sensibilita’ esagerata, che amplifica le sensazioni, quelle belle e quelle brutte… grazie di nuovo Aldebaran, le tue parole sono state importanti.
E di nuovo a tutti quelli che hanno commentato questo sfogo, questo dolore, ogni singola parola di questi commenti per me e’ stata importante, l’affetto vero che ho sentito riesce a darmi il coraggio anche di andare avanti a braccia aperte
Uscirai da questo momento, le risorse le hai tutte dentro di te (perchè non ti accontenti e sei avido di amore).
Un abbraccio tardivo.
piazza santa caterina, la marzotto, l’università e marlowe, abbiamo tante cose in comune, anche lo stato d’animo (in questi gioni): sono certa che arriveranno giorni più sereni, per te (che devi essere molto giovane) e per me. E’ l’inizio dell’autunno che immaliconisce…
resistere resistere resistere
(esistere, esistere, esistere!)
…ho molto pudore e rispetto per certe cose, ti lascio un abbraccio…
P.S.
….

…non credo si impari
ah, invece per quelle cose in cantina…. tirale fuori
e gli abbracci sono due và !
E stamattina..buongiorno!
..E’ vero vorrei che ti fossero utili anche le mie labbra, ma se è ancora o sempre solo ora di orecchie, tu sai che quelle ci sono per te.
Ti lascio qui due righe della Merini perchè mentre le leggevo stamani, ti pensavo..
“Getto noccioli di cartone,
suono per militi di cartapesta,
ora sono tutta funesta
e ho dato mille canzoni.”
Aspetto e desidero per te..il giorno dopo questo.
…cercare e saper riconoscere chi e che cosa in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
(I.Calvino)
questo sarebbe già un modo per salvarsi.
un modo per avere un mondo a nostra misura..
ef
quanti consigli parole saggie e baci
cosa dire…
forse è molto più facile vivere e osannare il dolore che avere la forza e il coraggio di cercare un difficile equilibrio e ridere e ringraziare solo perchè abbiamo la grande possibilità di raccontarcela
forse dovresti solo iniziare a vivere ciò che hai più che cercare ciò che non hai il coraggio forse di vedere.
un bacio
alma
E’ un taglia-incolla di un mio vecchio post:
Dalla pubblicità del film: “La sicurezza degli oggetti”:
Il segreto non è sapersi tenere ciò che si ha, ma saper lasciare andare ciò che si ha già perso.
Non so se è pertinente, non so se può farti un effetto consolatorio o deprimente, è comunque una delle piccole cose che dovremmo sforzarci di imparare.
Un abbraccio
gipsy
che la musica possa alleggerire il tuo cuore, accarezzare i tuoi pensieri, e ripeterti il tempo non esiste, il tempo non esiste…
Vola, vola sempre
ti leggo e mi viene in mente un pezzo da dedicarti…Aires Tango “L’amico di Cordoba” per me la musica è meglio di mille parole….un abbraccio da cordoba
arciere
hai saputo della novità ?
http://www.kwmusica.kataweb.it/kwmusica/pp_scheda.jsp?idContent=124056&idCategory=2028
:-*
è passato?
ho letto il tuo post e ho provato a scrivere qualcosa…ma tutto ciò che scrivo mi sembra banale. Perciò voglio solo manifestarti il mio affetto e la mia comprensione con queste semplici righe.
un abbraccio
@ Alice sono consapevole di quello che dici, i miei occhi vedrebbero le stesse cose in qualsiasi posto, e’ vero occorre lavorare sulla percezione che si ha delle cose, altrimenti si corre il rischio di scappare all’infinito senza risolvere nulla, le cose che ci capitano hai ragione possono nascondere segni, spunti da cogliere al volo, sono consapevole anche di questo, rimane il fatto che e’ difficile quando si e’ travolti. Ah dimenticavo non sei verde
Un bacio
@simple, lo so ne usciro’, il mio timore e’ il tempo e come
@stelletta, non e’ l’autunno, anzi, per me questo periodo e’ sempre stato un bel momento
@charliebrown e forse ci siamo rotti le scatole di resistere, vorremmo esistere senza resistere…
@hobbs, vedremo che si puo’ fare per la cantina…
@upi, grazie di cuore, anche se ogni tanto non sono bravo ad ascoltare:-)
@ef, e’ vera questa cosa, spesso il nostro inferno potrebbe essere addolcito, ma non riusciamo a farlo, non riusciamo a far resistere e salvare quelle cose che non sono inferno nella nostra vita e non e’ una bella sensazione rendersene conto
@alma, uhm, non so, il coraggio di vivere quello che si ha… non mi piace questa cosa, contiene un germe di rassegnazione, non voglio rassegnarmi, voglio cercare e capire anche se questo costa dolore, ah e non c’e’ alcuna esaltazione del dolore… anzi
@gipsy molto vera anche questa cosa, e’ difficile accettare la fine di qualcosa, difficile saper lasciare andare le persone che si amano per il loro bene e per il nostro..
@charm il tempo non esiste, il tempo non esiste lo ripeto eh, speriamo questo mantra funzioni, ci provo charm ci provo un saluto
@arciere, si lo conosco quel pezzo, lo trovo affine affine:-)
@rakele grazie per la segnalazione, non sapevo della pubblicazione di questo materiale… ah sempre OT Ana carolina e’ molto molto brava
@albaviola, sono processi lunghi, non so se e’ passato ma gli anticorpi reagiscono ed e’ un buon segno
@Gulliveriana grazie di cuore un abbraccio anche a te
buon giorno!!!
:-*
ok, perdonami, ora ho letto e comprendo qualcosina. non posso dire molto, se non darti un abbraccio!
@freesia… perdonarti di cosa… ciao:-)
@rakele si molto brava davvero, una voce incredibile molto caratteristica ed unica, la versione di zingaro non mi esaltava, troppo pop-rock per i miei gusti, ma la sua voce davvero incredibile, voglio ascoltare altro di lei
Un saluto
Buongiorno Confi!
Mi hai mischiato il raffreddore………..Cattttttttiiiiiiiiiiivo!Com’è andata?Spero tutto ok..Io sono sempre col naso(gocciolante) dentro la tesi,sigh.
Un bacino bacilloso e buon inizio settimana!LOTTA
per quello che ho scritto da alba! ma… tutto passa, no? basta saper aspettare. (mamma mia che frasi scontate!) O_o
Lottaaaaaaa cavoli mi dispiace che ti ho passato il ravvreddore etciuuuuuuuu uff come mi faccio perdonare… seratina da me di nuovo presto ad ascoltare musica e bere vino? Concerto quando hai consegnato la tesi ?
Un bacio
@freesia… non avevi scritto nulla di male, effettivamente una vena noir c’era
Tutto cambia, noi non siamo mai gli stessi, e fuori di noi il cambiamento e’ costante allo stesso modo, quindi tutto passa certamente senza neanche bisogno di aspettare, ogni momento siamo un po diversi, le emozioni non sono mai uguali, il dolore non rimane immutato cambia, quello che mi angoscia e’ percepire il cambiamento, percepire le valli che sta scavando e dove vuole deviare il corso della mia anima, cerco di oppormi ma non so se sono forte abbastanza.
Un abbraccio
un certo “cambiamento” non devierà mai il corso della tua anima, figurati… secondo me tu a tratti hai solo paura della forza reattiva che hai dentro. superare un blocco non vuol dire dimenticare né non tenere più a qualcuno o qualcosa.
e ora vorrei qui ribadire il concetto del fine settimana: siamo…, …zo! insomma caspiterina non regalo a tutti così queste mie perle di saggezza!!
Non e’ il cambiamento a deviare il corso, ma il dolore, boh non so di cosa ho paura…
Per fortuna che non le regali a tutti ste perle di saggezza…. zo…:-) lo mettero’ a caratteri cubitali appesi sulla porta della mia casa, faro’ una lapide di marmo nel mio ingresso con codesta illuminante perla di saggezza…. zo!
non serve appesa fuori casa o alle pareti di casa. serve “dentro”!! e ari… zo! baci baci baci
Non vedo l’ora!
LOTTA
Proprio per la serie “chi predica bene razzola male”…proprio perchè non serve cambiare città per vedere diverso il mondo ma basta cambiare occhi…proprio perchè le sofferenze ci prendono e come trottole ci lanciano altrove(che poi a volte è un “altrove” dentro)…TATATATAAAANNN: HO APPENA COMPRATO UN VOLO ANDATA E RITORNO PER PARIGI A FINE MESE!!!!!!….mi sento già meglio adesso.
Che dici Q cerco un loft…verde??
baci
alice
p.s.
ho tanta paura
Alice, gia’ ma a volte a parte gli occhi esistono opportunita’ da cogliere e da cercare, fai bene ad andare a Parigi e cercare quel loft e cercare un posto dove esprimere la musica che hai dentro. Sono davvero felice che tu abbia avuto il coraggio di comprarlo quel biglietto, la paura fa parte del prezzo…
Un bacio grande
Q
Ad inizio inverno ci si guarda dentro… non e’ un bel periodo anche per me, ma so che passera’, sara’ lo stesso anche per te…