Ponti

ottobre 7, 2005 by quoyle  
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Inizio e fine, fine e inizio, la fine puo’ rigenerare l’inizio. Anche John Donne aveva intuito l’esistenza di un suono, il rombo di un onda, if a clod be washed away by the sea. Essere sommersi, parte del continente, collegati al continente da un ponte ideale. Tutto sta a scoprirli quei ponti, a lasciarli percorrere, dal continente, ponti naturali, striscie di terra che si sporgono fino al margine dell’isola. La marea li copre, li scopre, li mostra e li nasconde. Sono li, pronti ad essere attraversati, per arrivare alla comprensione. Comprendersi come parte del tutto, forse uscendo dalla visione piccola, egoistica di solitudine. I lembi di terra sono li, magari nascosti per molti, visibili per pochi, ma i lembi di terra delle isole si toccano, pronti per essere attraversati, ripuliti, mondati da un onda che li ha appena spazzati.

 

No man is an island

entire of itself

every man is a piece of the continent

a part of the main

if a clod be washed away by the sea.

(John Donne da Devotions-Meditation 17 )

Devotions by John Donne

(On Air Ketjl Bjornstad Inedito LIve at Voss Jazz Festival Away By the sea 14.4.2000)

Un anno fa :

Commenti

21 Responses to “Ponti”
  1. LeggeraMariposa scrive:

    ..e quando quei margini combaciano.. raramente.. lì ha senso che nessun uomo sia un’isola..

    C*

  2. quoyle scrive:

    @leggera , no i margini esistono sempre e si toccano, le striscie di terra arrivano al continente o alle isole vicine, ponti di terra, ricoperti dalle maree, maltrattati da venti ostili, accarezzati da tiepide giornate autunnali, ma esistono ed hanno senso comunque, anche se nessuno li attraversa :-)

    @ermione ahia, se mi dici cosi’ mi preoccupo :-) Scherzi a parte mi piace sempre leggerti da queste parti baci

  3. utente anonimo scrive:

    E quale vita sarebbe senza ponti nel presente, verso il passato, proiettati nel futuro ? Te lo immagini ? I Territori sommersi eppure ci appartengono , fanno parte della nostra storia.

    rosenormandia

  4. LeggeraMariposa scrive:

    ..rileggendoti condivido..è solo ke la notte nn so perkè sono sempre negativa e pessimista.. meglio ke io ti commenti di giorno!!

    Baci :-P

  5. ruckert scrive:

    Già nessun uomo è un’isola anche se di tanto in tanto ci sono quelli che provano a crederlo.

  6. freesia scrive:

    fantastica visione… è bello pensare che, in fin dei conti, tutte le isole son toccate dallo stesso mare…

  7. nocedifool scrive:

    non esistono “margini”. esiste un unico abbraccio sommerso e la nostra piccola isolata percezione vede interruzioni là dove solo andando in profondità è un unico mondo continuo senza soluzione di continuità. vediamo parti di un tutto apparire e scomparire in superficie tra i flutti, le maree, le correnti, le deviazioni, le derive e con tutta la scienza di cui ci facciamo forti ancora pensiamo e percepiamo porzioni di tutto isolate. ci sfugge il tutto, concentrati sulle parti.

  8. quoyle scrive:

    @rosenormandia i ponti sono verso ideali non verso il proprio passato o futuro ma striscie di terra, il mare avvolge il tutto, i margini nascondono il sommerso che e’ un continuo.

    @legggera mava’ commenta quando ti pare, io scrivo roundaboutmidnight, commenta quando ti senti di farlo pessimismo od ottimismo :-)

    @ruckert infatti ogni tanto qualcuno pensa di essere un isola e nasconde i ponti li sommerge, i legami esistono comunque

    @freesia gia’ e ti diro’ di piu’ le isole sono terra emersa ma parte dello stesso pianeta avvolte dallo stesso mare…

    @noce gia’ era proprio questo il senso i margini sono fittizi, la terra sotto il mare che si alza e si abbassa e la stessa ed ogni isola e’ parte di quella accanto tutte sono parte della crosta terrestre ed accarezzate dallo stesso mare, sferzate dallo stesso vento, qualche isola piu’ aspra, qualcuna piu’ accogliente ed ospitale, altre difficili da raggiungere, ma hanno un senso solo se considerate nel loro insieme e non singolarmente.

    Un bacio

  9. nocedifool scrive:

    io mi sento un pezzo di crosta alla deriva che sta andando a sbattere di qua e di là senza trovare la sua posizione. spavento gli altri e nessuno può sentirsi sicuro su di me al sicuro da me. non mi faccio costruire sopra.

  10. quoyle scrive:

    uhm problema di pianoregolatore eh?

    sei un iceberg forse? un isolotto alla deriva? ma come devo fare con te, dimmi..

    Ah ps non e’ necessario farsi costruire qualcosa sopra anzi… quello che c’e’ basta e avanza

    Baci

  11. nocedifool scrive:

    away by the sea…

    questa musica è bellissima. davvero bellissima.

  12. quoyle scrive:

    bella eh? Le hai sentite le percussioni di Trilok Gurtu, primordiali come il mare, e la melodia sembra fatta apposta per lo scritto di John Donne un bel disco quello ufficiale questa e’ una versione registrata dalla radio norvegese.

    Ciao isolotto

    Q

  13. Alderaban scrive:

    Bellissima l’immagine che crea questa musica la foto sembra qasi superflua.

    ponti…all’orizzonte :)

  14. auranoir scrive:

    Questa canzone la ricordo..ehehe…!!! “Grace” è un disco insuperabile…Donne un poeta unico…la musica…è la voce del cuore…

  15. arciere scrive:

    sempre rapito dalla musica…e da quella che metti

    arciere

  16. nocedifool scrive:

    la rompi risvegliata per un attimo dal suo sonno mentale e fisico ha notato una cosa…

    quoyle, sono spoetizzante come al solito ma è “if a clod be washed away by the sea” (non a cloud)

  17. quoyle scrive:

    @aldebaran hai anticipato la scomparsa dell’immagine che e’ scomparsa dalla rete probabilmente era la volonta’ della musica … :-)

    @auranoir, ricordo avevi postato qualcosa anche tu, Donne un poeta speciale :-)

    @arciere :-)

  18. quoyle scrive:

    vabbe in contemporanea manco se lo rifacciamo ci viene correggo cara rompi

    Q

  19. nocedifool scrive:

    prova prova uno due tre prova

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