Here’s that rainy day

ottobre 26, 2005 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, My Music, Pianoforte, Standards

Oggi ho letto un post da albaviola, sul significato della formula ti amo, la lettura di quel post con tutte le implicazioni che ognuno di noi ha addosso di amori finiti, amori mai iniziati, amori felici, insomma su quel magma indescrivibile che e’ l’amore e che fornisce materiale alla stragrande maggioranza degli standard jazz, mi ha portato in mente uno standard, una di quelle canzoni divine, che hanno dentro di loro il seme del dolore, il seme della disillusione, la nostalgia dell’abbandono, il silenzio della richiesta, here’s that rainy day. Gli autori sono Burke/Van Heusen, in particolare Van Heusen ha composto centinaia di canzoni che sono entrate a far parte del repertorio dei jazzisti, musica per film dal 1940 fino al 2002, voglio ricordare Polka dots and Moonbeans indimenticabile nella interpretazione di Bill Evans, e All the way di cui avevo parlato qualche post fa. Dalla lettura del post, ho avuto la melodia di questo brano che suonava dentro di me ed ho aspettato con ansia di arrivare a casa per suonarlo, per tirare fuori quel desiderio di musica, quel desiderio di far uscire quelle note. Una melodia circolare come i pensieri di amore, una melodia che si rincorre, che si addolcisce e poi si richiude su se stessa, un vero capolavoro di equilibrio di alternanza di maggiore e minore.

Here’s that rainy day (Burke/Van Heusen)

Maybe I should have saved those leftover dreams;
Funny, but here’s that rainy day.
Here’s that rainy day they told me about
And I laughed at the thought that
It could end this way.

Where is that worn out wish that I threw aside
After it brought my love so near?
Funny how love becomes a cold rainy day
Funny, that rainy day is here.

Funny how love becomes a cold rainy day
Funny, that rainy day is here.

(On AIr Here’S that Rainy DAy)

Un anno fa : Travelling Part1 Pisa - Milano

Commenti

15 Responses to “Here’s that rainy day”
  1. pannasmontata scrive:

    mi strega dentro questa musica …

  2. quoyle scrive:

    @panna stesso effetto che mi faceva mentre la suonavo :-)

    Un bacio

  3. evdea scrive:

    diavolo saper suonare… hai tutta la mia invidia Quoyle… mi sa che oggi ti lascio on tutta la mattinata… e’ uno di quei giorni che servi tu!

  4. albaviola scrive:

    (bhè, onorata di averti ispirato musica.)

    quello che mi sorprende è che immediatamente hai pensato a un amore che finisce: il tuo iotiamo è diventato un freddo giorno di pioggia, è un tiamo che scivola nel silenzio. e nella struggente malinconia di questa musica.

  5. quoyle scrive:

    @evdea si, davvero la musica specialmente suonare rappresenta una valvola di sfogo senza la quale non saprei davvero come fare,

    Un abbraccio

    @alba, gia’ un periodo un po intimista e malinconico, quel io ti amo strozzato in gola si e’ materializzato naturalmente in questa musica, uscita naturalmente e senza intermediazioni del cervello:-)

    Grazie per il bel post

    Q

  6. LeggeraMariposa scrive:

    ..i pensieri d’amore sono circolari perchè spesso si arrotolano su sè stessi…

    ..inquietudine..

  7. smile1510 scrive:

    ACCIPICCHIA al mio pc che non ha le casse e non posso ascoltare NULLA!!! :( ( chissà quanto infinito mi sto perdendo … un saluto!!

  8. :-)

    sempre bello ascoltare qua e anche..guardare.

    Rifiniture al template, vedo.

    Mi piace!

    Un bacio

    Upi

  9. astrokudra scrive:

    il tuo blog è il mio rifugio ideale per quando le parole si sgretolano al contatto con l’aria. grazie per questa condivisione che unisce passione e semplicità. K.Inc.

  10. nocedifool scrive:

    lo so che ti arrabbierai ma non resisto. dai, le cose serie le hanno già scritte tutte qui dentro. che poi hai bisogno che ti dica cose serie? sei già serio tu sono già seria io. potrei dirti che ci sono delle blue note fantastiche in quello che stai suonando, ma non te lo dico perché sto proprio morendo dalla voglia di dirti qualcos’altro… dai non resisto…

    la foto…

    è fantastica…

    …Haivistochecisonoleparticelledisodio vestitedabluesbrothers?? eh? eh?

    hai visto? hai visto?



    fantastiche…

  11. quoyle scrive:

    @astrokudra, grazie :-)

    @noce e che mi devo arrabbiare, ormai sei completamente inselvatichita, sisi la foto e’ bellissima, mi piaceva tanto ecco le particelle di sodio vestite da blues brother mi erano sfuggite, ma la foto era bella :-)

    Q

    @upi ma dove eri finita…… uff uff

    Baci

    @smile procuriamoci almeno un paio di cuffie:-)

    Ciaoo

    Q

  12. CharlieBrown scrive:

    pensavo che il mio commento di ieri fosse stato registrato e invece no :-)

    bello il tuo post e grazie x avermi fatto scoprire il blog di albaviola.

    A me questa frase non è stata mai detta. Ma comincio a pensare che è meglio non sentirla mai che illudersi che sia vera. Io l’ho detta sì. Senza risposta.

  13. Cris scrive:

    Dio come mi manca sentire questa tua musica … e in tutta sincerità (lo dico con la coda fra le gambe) mi manchi anche tu.
    scusami se ho permesso di perderci così di vista…

    Cris

  14. quoyle scrive:

    @Cris… anche a me manca questa musica e sono felice di ritrovarti. Ci sono giornate speciali, e’ incredibile, quante cose possano capitare in un giorno, come tutto quello che sembrava fermo si rimetta in movimento. Adesso abbiamo ripreso il contatto e ti ricordo che abbiamo sempre in sospeso quella The Man i love o Stormy Weather insieme, riprendiamo di li :-)
    Un abbraccio
    Fabio

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