Bill Frisell East - West Live
quoyle Ottobre 30th, 2005
Ammetto di non avere un debole per la chitarra jazz, Bill Frisell e’ una di quelle rare eccezioni che ogni volta non finisce di stupirmi con la sua fantasia ed il suo modo di utilizzare lo strumento. East-West, due serate di musica lontane nel tempo e nello spazio
West : California Yoshi’s Oakland Maggio 2004
East : New York Village Vanguard New York Dicembre 2003
Due colori diversi per ogni serata, West estate giallo, East Nero inverno, West giorno e sole, East notte e luna, West spazi aperti, East luoghi intimi, West anima blues, East Broadway , West Marvin Gaye, East George Gershwin.
Atmosfere e suggestioni cosi’ diverse nelle due sessioni, e’ meraviglioso ascoltare queste differenze, il disco West e’ solare, ricorda le praterie ed i deserti californiani, la chitarra di Frisell e’ tagliente, il blues sempre presente, splendido il brano originale Blues for LosAngeles, un misto di atmosfere metropolitane con dei loop campionati e la chitarra di Frisell che gradualmente entra nell’anima blues anche volutamente un po sguaiata della west coast. Sempre nella serata west e’ un piccolo capolavoro di soul I Heard it trough the Grapevine, famosa nell’interpretazione di Marvin Gaye e gli spazi aperti delle praterie che sembrano venuti fuori da un film di Wenders sono tutti presenti nell’interpretazione del tradizionale Shenandoah.
East, magia di new york, il disco si apre con My man’s gone now, un brano difficile, bastano poche note ed il nero del disco, le atmosfere intime, i fantasmi prendono corpo, il dolore della perdita, tutto presente nella chitarra di Frisell, il basso accompagna discretamente questo canto lacerante della chitarra, come la batteria che quasi non si sente nel suo rifinire la melodia, tanto e’ bella questa melodia scritta da Gershwin che Frisell non sente il bisogno di improvvisare, lasciando tutto il messaggio al tema originale. Ancora The days of wine and roses uno standard ‘abusato’, quanto e’ bello ascoltare uno di quei brani che sono stati rivoltati in ogni piega da tutti i jazzisti e trovare che qualcuno ha ancora qualcosa di nuovo da dire su questo brano. Il disco continua a regalare emozioni, intima condivisione di sentimenti, si sente tutta la condivisione tra il trio di Frisell ed il pubblico, e’ un filo sottile che viene fuori tutto nel brano dedicato proprio al mitico locale New Yorkese the Vanguard.
Ecco un bell’esempio di trio jazz chitarristico, forme e modalita’ espressive lontane anni luce da tutti i chitarristi che ci sono in giro, Frisell sa usare la chitarra, non cerca di imitare altri strumenti, ha sviluppato tecnica e sonorita’ funzionali al suo modo di suonare, ed anche questo e’ un disco difficile da smettere di ascoltare.
George Gershwin, DuBose Heyward
My man’s gone now
Ain’t no use a listenin’
For his tired footsteps
Climbin’ up the stairs
Old man sorrow’s
Come to keep me company
Whisperin’ beside me
When I say my prayers
When I say my prayers
He come around
He come up, he come around
Ain’t that I mind workin’
Workin’ means travelers
Journeyin’ together
To the promised land
But old man sorrow
Mountin’ all the way with me
Tell’ me that I’m old now
Since I lose my man
Since I lose my man
Since I lose my man
(On Air Bill Frisell West Shenandoah East My Man’s gone now)
Rating: 






un gran bel disco, senza dubbio. Frisell produce tantissimi dischi ma raramente mi ha deluso, se provo a pensarci non mi viene in mente un titolo che non abbia apprezzato almeno in parte. Poi io ho un debole per la chitarra jazz. Anche questo live rientra fra i miei ascolti prediletti degli ultimi mesi, ne avrei voluto parlare, ci stavo pensando, ma adesso mi bastano le tue parole. Ciao
.. certi fili sono così sottili, così impercettibili.. e forse è proprio in questo la loro forza..
sono i fili delle alchimie che sono la vera magia della realtà..
:-)
Sì, davvero questo è un buon disco. Non vado pazzo per Frisell - soprattutto considerando alcune ultime sue prove che non mi hanno convinto - ma questo East/West mi piace proprio. Un bel trio, asciutto, emozionante, convincente e che va dritto al cuore della musica. Bello, proprio bello.
Una curiosità: ma che copertina hai postato? Azzurro al posto del giallo, la parola “further” ripetuta qui e lì… eppure la lista dei brani è la stessa. Sono usciti due dischi simili?
@ruckert, si anche io raramente son rimasto deluso da frisell
A presto
@leggera
@Jazzer ma sai che non lo so questa e’ la copertina di amazon tra l’altro proprio da loro l’ho comprato quindi non saprei, probabilmente ci sono un paio di copertine on line anche perche ‘ so che ci sono delle extratrack in vendita sul sito della casa discografica.