Adagio Sostenuto (Di fili e luna)

novembre 23, 2005 by quoyle  
Inserito nella categoria Archi, Strumenti Musicali

Giornata folle come spesso mi capita, in giro per l’Italia, non mi dispiace in realta’ e’ tempo dedicato a se stessi, quasi una monade quella macchina, una piccola particella contenente i miei pensieri ed i miei dischi ed al diavolo le brutture ed i pensieri. E’ difficile questo post ho tante cose nella testa.

Partiamo da qualche momento prima, le ultime giornate non sono state facili, compresso, compresso dentro i pensieri, con lo sguardo rivolto indietro, errore, lo sguardo deve essere rivolto avanti, sempre, sempre. Ieri ho toccato un punto basso, freddo, forse la suggestione del freddo che c’e’ intorno, ma il freddo mi piace, adoro l’inverno, il vento, le giornate invernali. Manca qualcosa, certo manca qualcosa, ma ieri sera ho sentito al telefono la voce di mio padre, felice, e’ tornato a casa dall’ennesima sosta in ospedale, dall’ennesima devastazione chirurgica, si spera sia l’ultima ed era felice, ho sentito come puo’ essere un’anima semplicemente felice, e’ stato bello sentire quella scintilla vitale, quella gioia semplice e complicata, quel senso di meraviglia per qualcosa, si e’ stato bello.

E non so come ma quella semplicita’, quel sorriso che veniva fuori, quella meravigliosa gioia di vivere che ho sentito, mi e’ arrivata addosso, ed ho riflettuto, ho meditato sullo sperpero quotidiano di energie. Non devo, non devo cercare fuori quello che deve essere dentro di me, o che probabilmente e’ gia’ da qualche parte, devo ripetermelo come un mantra, I miei sogni? Una forza, non una debolezza, avere sogni continuare a sognare, cercare di raggiungerli, cercare di sentire sempre quella voce, ho memoria per i suoni, quel sorriso che sentivo attraverso il telefono ieri sera, quel suono e’ il suono della vita. E’ qualche notte che mi addormento con in sottofondo Rachmaninoff, il concerto n2 ed il n3 per piano ed orchestra, faccio partire il Cd dall’adagio sostenuto del 2 concerto, i violini, la dolcezza di Rachmaninoff mi culla, mi accompagna, bastano pochi minuti ed il sonno arriva naturalmente viene evocato dal calore e dal senso di benessere e di positivita’ che si sprigiona da quella musica. Adagio sostenuto, mi ha sempre affascinato, adagio ma non troppo, anzi di piu’ leggermente sostenuto, un po forte, dolce ma non troppo… e quando arriva il concerto n3 sono gia’ perso, sono gia’ in uno stato di dormiveglia, abbastanza per sentire quelle note magiche di pianoforte poi Zoltan Kocsis lo prende in un modo strano, lo controlla questo concerto, non si lascia sovrastare dalla forza sovrumana che lo riempie, in ogni angolo. Mi abbraccia questa musica e mi tiene caldo, mi fa dormire in un mondo non ben definito, vivo, pieno di meraviglia, ed anche un pizzico di paura, paura per la forza che sento. Sentire la forza, una forza intangibile, misteriosa fa sempre paura, come fanno paura i sentimenti, come fa paura quello che non conosciamo o che non riusciamo a spiegare in un modo analitico.

Ed oggi, una giornata di inverno limpida e freddissima, di ritorno da Milano, un cielo limpido, luna e fili che scorrono sulla strada, un po di neve sulla parma-la spezia, una serata dolce, calda, la certezza di essere accettati in maniera semplice, il vino quello buono, di Badia di Morrona a riscaldare i discorsi, a raccontare un pezzo di vita, che era un po che non si incrociava, e mancava, il freddo in macchina e poi i dischi, la mia borsa del pc strapiena di dischi, ascolta questo, ma hai sentito questa canzone, e Shirley Horne, si mi fa un effetto strano, quel suo ritardare continuamente la melodia, e Kurtis Elling, e All the way, e questa… questa senti la voglio fare, voglio suonarla, e devi imparare a lasciarti andare, a non aver paura del brano a non aver paura di lasciarti attraversare da quello che senti, e si e’ fatto tardi e non vorrei smettere di ascoltare musica cosi’ in maniera frenetica come uno scoiattolo cocainomane che cambia brano ogni 5 minuti perche’ vuole farti ascoltare tutto, anche se sa che e’ impossibile, perche’ da quella musica passano tanti messaggi, tante emozioni, tanta vita. Adagio… sostenuto, adagio…sostenuto…..

“Senti’ la neve cadere lenta nell’aria, ogni fiocco con un suono proprio e distinto e non ostacolato nella caduta cosi’ che i suoni di tutti quei fiocchi non mescolavano ne’ stridevano ma si fondevano invece in un canto, quello della neve, che lui sapeva che pochi avevano mai udito. E, pur restando dolce, quel canto diventava sempre piu’ forte mentre lui era sempre assorbito dalla luce, diventava una cosa sola con la luce.. ed alla fine non ci furono piu’ piedi che lasciassero impronte ne’ corpo ne’ occhi che brillassero ma soltanto luce e suono e gioia pura ed eterna.

Niente passato, niente futuro, niente, neppure un presente, unicamente la nuova gioia che non conteneva ricordi di angustie e lotte e sofferenze…. unicamente la nuova gioia….

                                                                                              e capi’

che sarebbe potuto restare li’ per sempre”

(Hubert Selby JR. Canto della neve silenziosa)

(On AIr AdaGio SoSteNUto RAchmaninoFf ConcErto Per PIanO ed ORchEstra N.2 in CMin SaN FRanCiscO SympHonY)

 

Un anno fa : In Love in Vain

Commenti

31 Responses to “Adagio Sostenuto (Di fili e luna)”
  1. utente anonimo scrive:

    Poesia per i sensi.

    Ste

  2. charm scrive:

    Io questo brano lo adoro. E quello che hai scritto… era da tanto tempo che non piangevo di commozione. Perche’ io sono neve. E a volte accade che la neve si sciolga. E certe cose le avevo dimenticate. Grazie, un raggio di luna sulla neve, bianco, e queste note.

  3. quoyle scrive:

    @ste si rachmaninoff e’ poesia pura, i concerti per piano ed orchestra poi sono una piccola meraviglia.

    @charm, un bacio neve:-)

    @noce piu’ che virgola direi punto, punto ed a capo. Ricominciare, con pazienza, tutto, ho curvato e sono tornato al punto di partenza? Ok errore, niente di grave stavolta cerco di andare dritto e non tornare indietro.

  4. LeggeraMariposa scrive:

    la neve.. il fuco.. a volte possono coesistere..

    C.

  5. albaviola scrive:

    bellissimo tutto. tuo padre, i tuoi pensieri sulla strada, l’energia, lo sguardo in avanti – sempre – verissimo -, i dischi, la notte, suonare, l’emozione, tutto, e poi il canto della neve, perfetto, delicatissimo

    ricordo che questo librino me lo regalò una donna eterea e delicata come la neve, e ricordo il suo viso mentre me ne raccontava la meraviglia

  6. utente anonimo scrive:

    Io intendevo le tue parole accompagnate a quei suoni ;o)

    Ste

  7. quoyle scrive:

    @leggera aspetti estremi di fenomeni uguali, baci

    @alba, si delicatissimo il canto della neva in punta di piedi, sono contento tu abbia letto quel libro e’ un libro prezioso e delicato e sorprendente, me ne sono ricordato dopo anni e l’ho riletto in questi giorni

    @Ste :-)

  8. jouth scrive:

    “riconoscevo” in questo pezzo All by myself di Celine Dion, e infatti ho scoperto che di questo brano Rachmaninoff e’ co-autore.

    Ciao mr. Q,

    ti lascio col mio solito abbraccio :-)

  9. evdea scrive:

    E’ un ritrovarti e un perderti stasera…bravo, così… sorrido, accendo una sigaretta, alzo il bavero e mi allontano mani in tasca… bravo, così.

  10. hobbs scrive:

    …questa l’ho suonata con i Berliner nel 99, perchè forse non lo sai ma quando sogno suono il piano (e qualche volta faccio anche il discorso di ringraziamento per la notte degli oscar in verità…)

    il mio sguardo è volto anche indietro

    o forse sono solo ricordi, chissà …:)

    P.s.

    felice per il resto, molto.

    P.S.

    tra le note ho beccato un plagione scandaloso di Eric Carmel (all by myself) un lentone da coma diabetico con cui Celine Dion ha ucciso qualche migliaio di persone. Talmente plagione da destar sospetti :)

    notte và :)

  11. RABAB scrive:

    bello questo post…si sente tutta la tua energia vitale e la vibrazione della tua anima sensibile…ciao

  12. quoyle scrive:

    @jouth.. beh rach coautore la Dion avra’ preso in ‘prestito’ parte delle linee meravigliose ed avra’ dovuto tributarne giusto merito al padre, sarei curioso di sapere il povero Rach cosa ne pensa. Comunque grazie per l’informazione , adesso la ascoltero’. Un abbraccio grande a te

    @evdea, uhm non ho mica capito, perche’ trovarmi e perdermi? Poi mi spieghi. Un bacio notturno

    @hobbs eccerto mi sembrava di avere sentito la tua versione con i berliner dirigeva Von Karajan se non erro, andavate molto d’accordo :-) Poi ti confesso che il mio sguardo e’ rivolto anche indietro ecco ma non esclusivamente e non in maniera distruttiva. Certo siamo quello che e’ successo anche, ma del resto bisogna saper prendere atto delle situazioni purtroppo il mondo gira in maniera strana sara’ la parallasse, non lo so. Per il plagione non so se e’ lo stesso cui si riferiva jouth, ma insomma, l’autore di tale meraviglia non puo’ essere ritenuto responsabile dello scempio degli antenati…:-)

    @rabab, si un’ anima un pochino inquieta, certo ma che ha una voglia terribile di vivere, fa male , fa male, ma con degli archi cosi’, come si fa a non provare desiderio di vivere, poi si lo so, vivere a volte e’ un casino, il tempo fa male, ci porta inevitabilmente un po di macerie e detriti, ma abbiamo scelta per caso?

    Woody Allen divideva l’umanita’ in orrido e miserrimo, orrido le tragedie enormi, miserrimo tutto il resto, e’ surreale e sfrontatamente cinico ma ha un fondo di verita’, allora meglio vivere alla Woody Allen… che tanto il delirio di situazioni che mi sono capitate quest’anno addosso, sono degne del miglior woody allen tanto per intenderci quello di Manhattan ed Io ed Annie, allora me la vivo tutta… con la colonna sonora di Gershwin

    A volte bisogna fidarsi come diceva la protagonista di Manhattan alla fine del film, no?

    Un bacio

    Q

  13. :-) Già avanti..e non fuori, ma dentro.

    Ti ci voleva la voce di papà, hai descritto cose belle, ciò che cerchiamo.

    Ti abbraccio forte.

  14. astrokudra scrive:

    Sono scesa con gli occhi lungo questo post, riga dopo riga, partecipe, fino a sentir cantare la neve, e ci sono rimasta un po’, come davanti a un fuoco acceso nel camino, a guardare le scintille. Un abbraccio, adagio, sostenuto. K.

  15. Mamma quoyle ora ascolto anche..

    ..Neve che si scioglie questa musica…

    Bellissima..bellissima ..bellissima..

  16. nocedifool scrive:

    ed ecco a voi la sempre spoetizzante noce!

    ascolta… ascolta bene le prime battute dell’adagio… attento… eccolo: all by myself don’t wanna beeeee all by myyyyyy seeeeelf… (e non mi dire che non senti il passaggio sicuramente ripreso dall’autore mica scemom della musica di All by myself di jamie o’neal, meglio nota come canzone di apertura de Il diaro di bridget jones e vai!)

  17. quoyle scrive:

    beh sarai spoetizzante ma sei gia’ la terza….. a dirlo quindi direi distratta noce…

    Comunque non lo sento perche’ non ho mai ascoltato il pezzo in questione

    Ciaooo

  18. quoyle scrive:

    @upi, mi sa che abbiamo bisogno sempre delle sberle da queste parti, in tempi di pace la memoria si allenta… si e’ bello il secondo movimento, ma non sai quanto e’ bello il concerto n3 avevo una specie di timore a metterlo su, ma mi sa che adesso appena finito di commentare lo metto che e’ la sequenza con cui mi sto addormentando.

    @astrokudra, e’ bella sta cosa del fuoco davanti alla neve, stasera con il freddo che c’e’ mi piacerebbe avere un bel camino in casa, odore di legna, odore ‘antico’, un po sai l’odore che ha questa musica un odore rassicurante. Abbraccio anche a te

  19. agense scrive:

    la cose splendida di stare qui a lavorare il venerdì mattina (solo il venerdì…) è il pc con le casse per ascoltarti, perché mi piace pensare che sto ascoltando te…e anche un po’ la neve che cade…

    grazie, buona giornata :-*

  20. nocedifool scrive:

    lo sapevo, per una volta che non leggo tutti i commenti… vabeh.

  21. utente anonimo scrive:

    …e la prima neve qui a Treviso sta cadendo per davvero…Ste

  22. quoyle scrive:

    @agense, felice di farti un po compagnia mentre lavori :-)

    @noce colta in castagna ahahah

    @ste che bello, mi piace la neve, qui a Pisa oggi piove, potrebbe essere neve ma non e’ cosi’ freddo uff, deve essere bella Treviso con la neve.

    Baci

    Q

  23. karlaca scrive:

    E così, mentre mi appresto a decantare brani di Neve, tu sei qui che ci ragioni su. Decisamente un bel presagio, almeno per me.

    “E’ sdrucciolevole. Dunque è una danza. Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.” M. Fermine

  24. agense scrive:

    ti assicuro, sono più felice io visto che mi stai regalando gli unici momenti di sana malinconia della giornata! :-)

    (ah, dimenticavo: qui niente neve, piove…)

  25. quoyle scrive:

    @karlaca, speriamo sia di buon auspicio allora :-) Speriamo di non funambolare miseramente nella neve,… credendo si possa fare tutto, o di essere piu’ leggeri

    @agense bene sana malinconia = saudade :-) MI piace !!

  26. ruckert scrive:

    solo un abbraccio silenzioso

    ciao

  27. utente anonimo scrive:



    (Già sai).

    LOTTA

  28. Sahishin scrive:

    Non smettere di cercare quella “nota”…è molto più vicina di quanto pensi.

    grazie per la musica, ormai sempre più spesso sottofondo, anche al lavoro..

    ciao, stai bene

  29. rakele scrive:

    vorrei tanto sentire il suono della neve, ma qui è impossibile.

    ma ascolto questo adagio e penso che sia la neve che cade.

    :-*

  30. quoyle scrive:

    @ruckert, :-)

    @Lotta, e’ sempre bello vederti anche qui :-)

    @Saishin, tu dici che sia cosi’ vicina? Buon ascolto allora.

    @rakele, gia’ dalle tue parti mi sa che la neve e’ complicata da vedere e sentire :-) Ma ci sono altre meraviglie da ascoltare e guardare no?

    Un bacio

    Q

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