Cerchi e ritorni
Portami lungo viali vuoti,
parlami di qualche sciocchezza,
pronuncia vagamente un nome.
I lampioni piangono l’estate.
Due lampioni piangono l’estate.
Cespugli di sorbo. Una panchina umida.
Amore mio resta con me fino all’alba
poi lasciami.
Rimasto come un’ombra offuscata
vaghero’ qui ancora un po’, ricordero’ tutto,
la luce accecante, il buio infernale,
io stesso fra cinque minuti spariro’.
(Boris Ryzyj)
Parte I Preludio I segni del tempo Lead Skies
Colore metallo, squarci di un azzurro strano, il cielo della Puglia mi fa sempre un certo effetto, non lo sento mio, come non sento mio nessun cielo, se non quello finto delle volte della mia casa, mi ha sempre stupito il mio senso di non appartenenza a nessuna terra, uno zingaro, la mia casa potrebbe essere ovunque, chiusa la porta, il calore e’ dentro. Notte di volte dipinte di azzurro, sogni di macerie, le stesse volte squarciate, corsa sulle scale, in fondo per arrivare da nessuna parte e ritrovarsi di nuovo al punto di partenza all’ultimo piano con le volte affrescate di azzurro che si squarciano e lasciano vedere il grigio. Si parte e come ogni volta odio il rituale della partenza, il senso di abbandonare i miei genitori, ogni volta che torno giu’ vedere il tempo che passa, perche’ se non vivi il quotidiano, ogni ritorno e’ un tuffo in avanti nel tempo, che impietosamente ti mostra quanto rapidamente corra.
(On Air Ketjl Bjornstad Floating Prelude)
Parte II Fuga L’arte dell’improvvisazione Blue skies
Colore azzurro, vicino roma, per un cielo che davvero non ha nulla di mio, una telefonata mi avvisa che causa neve, la serata in garfagnana e’ saltata. Scelte possibili infinite, faccio qualche telefonata e decido di andare a pranzo con un amica a Roma, improvvisazione n1 , siamo distanti, i nostri occhi si incrociano ma non comunicano, le parole non hanno significato, dopo il pranzo decido di andare nel negozio di musica dell’Auditorium, ad acquistare qualche autoregalino, cosa che non mi e’ troppo difficile, la mia nuova passione i poeti russi ed un paio di cd, uno in particolare meraviglioso che accompagnera’ la terza parte, Wagner e Venezia di UriCaine, Tristano ed Isotta.
(On Air URi Caine Tristano ed Isotta)
Parte III Canone Il rientro The Storm
Colore bianco, il bianco mi accoglie a Firenze, neve abbondante, la magia di Firenze risalta ancora di piu’ con la neve, la strada e’ coperta di neve, un vento forte sulla strada, non ho mai visto tanta neve in toscana, anche a Pisa, la neve e’ forte, rientro in casa, apro la porta c’e’ uno strano freddo, la caldaia spenta, il freddo fortissimo, la stanchezza, la certezza di aver percorso un’altra circonferenza, il mio tempo e’ circolare, mi illudo di andare avanti ed invece possono passare mesi, anni, giorni, e si chiudono cerchi. Vivo in un universo circolare a due dimensioni, limitato mi muovo su circonferenze parallele piu’ o meno grandi, e continuo a non riuscire a saltare nella terza dimensione. O meglio come in un canone le voci si riconorrono all’infinito senza mai raggiungersi, cosi’ continuo ad inseguire e non riesco piu’ maledettamente a sentire la mia voce il mio sviluppo.
(ON Air Mon Coeur s’ouvre a ta voix Danilo Rea da Sanson e Dalila)
Parte IV Adagio Il Risveglio La quiete dopo la tempesta
Risveglio lento, il silenzio della neve intorno, apro le finestre, gli alberi innevati un silenzio morbido ed irreale, trovo la forza di alzarmi dal tepore del letto solo da poco, sono rientrato, al punto di partenza.
(On Air Surrender Alan Pasqua Trio)
E’ passata la sbronza ed il mondo non e’ cambiato.
E’ arrivata la musica, sono finite le parole.
Un motivo si e’ fuso con un altro motivo.
(Ecco una strofa molto ambiziosa..)
… ma forse, le parole non servono affatto
per questi poveri scemi…..
Me ne sto sotto le nuvole grigio-azzurre
e allargo ottuso le mani,
riempito ovunque di musica
(Boris Ryzyj)
El toro y la luna
Nel jazz si improvvisa su una struttura, nel flamenco l’improvvisazione e’ parte della struttura. Nel flamenco, nella solea’ o nella buleria, il chitarrista non sa cosa il cantante fara’ finche’ non lo fa, ed il cantante non sa quale falseta (variazione o frase melodica, tra successioni di accordi) il chitarrista suonera’ per lui. Un incontro micidiale, tra flamenco e jazz, una sezione ritmica americana, un pianista spagnolo, un brano della tradizione El toro y la luna, una piccola meraviglia, di poesia e stupore, Chano Dominguez Con Alma insieme con Jeff Ballard e Gerge Mraz rispettivamente alla batteria ed al contrabasso.

El toro y la luna (Sarmiento/Castellano)
La luna se está peinando
en los espejos del río.
Y un toro la está mirando
entre la jara escondido.
Cuando llega la alegre mañana
y la luna se escapa del río
el torito se mete en el agua
embistiendo al ver que se ha ido.
Ese toro enamorado de la luna
que abandona por la noche la maná’
es pintado de amapola y aceituna
y le puso Campanero el caporal.
Los remeros de los montes
le besan la frente,
las estrellas de los cielos
le bañan de plata
y el torito que es bravío
de casta valiente
abanicos de colores
parecen sus patas.
La luna viene esta noche
con una bata de cola
y el toro la está esperando
entre la jara y las sombras.
En la cara del agua del río
donde duerme la luna lunera
el torito celoso perdío
la vigila como un centinela.
(On AIR El Toro y La Luna Chano DomingueZ Pianoforte)
Let it snow, let it snow
In partenza, natale con i tuoi come si dice, un viaggio lungo mi attende, lascio un pensierino qui, una canzone non famosissima, Let it snow del 1945 Sammy Chan e Jule Styne, beh insomma che possiate provare tutti il senso di calore di cui parla questa canzone, anche solo per un momento.
Oh the weather outside is frightful,
But the fire is so delightful,
And since we’ve no place to go,
Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!It doesn’t show signs of Pauseping,
And I’ve bought some corn for popping,
The lights are turned way down low,
Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!When we finally kiss goodnight,
How I’ll hate going out in the storm!
But if you’ll really hold me tight,
All the way home I’ll be warm.The fire is slowly dying,
And, my dear, we’re still good-bying,
But as long as you love me so,
Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow!

(ON Air Dave McKenna Let it snow)
E’ fuggita l’estate, più nulla rimane….
dicembre 21, 2005 by quoyle
Inserito nella categoria Citazioni, Pianoforte
E’ fuggita l’estate,
più nulla rimane.
Si sta bene al sole.
Eppur questo non basta.
Quel che poteva essere
una foglia dalle cinque punte
mi si è posata sulla mano.
Eppur questo non basta.
Ne’ il bene ne’ il male
sono passati invano,
tutto era chiaro e luminoso.
Eppur questo non basta.
La vita mi prendeva,
sotto l’ala mi proteggeva,
mi salvava, ero davvero fortunato.
Eppur questo non basta.
Non sono bruciate le foglie,
non si sono spezzati i rami…
Il giorno è terso come cristallo.
Eppur questo non basta.
Arsenij Tarkovskij
(On Air OVer THe RAinBow)
Il ‘mio’ bar
Mario e’ un tipo burbero, e’ il proprietario del bar vicino casa mia, un bar che frequento da almeno 13 anni. Baffetti all’antica, apparentemente scontroso, in realta’ una pasta d’uomo. Nel suo bar, la musica di sottofondo e’ sempre stata casuale, la radio oppure del pop dei peggiori.
Qualche tempo fa, mentre prendo il caffe’ mi guarda con aria interrogativa, anzi mi punta proprio, ed io non capisco, non abbiamo mai parlato tanto, saluti, il tempo, le feste etc… ma questa volta leggo nel suo sguardo che vuole parlare di qualcosa…ahi.
Mario – Te suoni non e’ vero?
Quoyle – Beh si il pianoforte
Mario – E ti piace il jazz?
Quoyle – Beh si
Mario - Uhm sai mi sto appassionando, non e’ che mi consiglieresti qualche disco, sai pero’ non di quel jazz che fa casino… sai insomma hai capito
Quoyle – Uhm jazz che fa casino, vabbe’ si dai ti consiglio qualche disco dammi un fogliettino
Ho iniziato a pensare a qualche disco da consigliare, compito importante da questo consiglio dipendono i destini dei miei caffe’, delle mie pause, finalmente della musica decente in sottofondo, allora inizio mumble mumble jazz che non fa casino…. allora Miles Davis A Kind of Blue, Ben Webster Stormy Weather, Stan Getz People Time, John Coltrane Ballads, Dexter Gordon Ballads, se ho colto il mood melomane di Mario dovrei aver fatto centro. Scrivo questi titoli e mi dimentico della faccenda. Da qualche giorno a questa parte, entrando nel bar sento sempre piu’ spesso del jazz in sottofondo, ma non avevo collegato il foglietto i miei consigli al cambio, insomma, sento che c’e’ qualcosa di nuovo e piu’ accogliente entrando nel bar, ma non incrocio Mario da un pezzo.

Oggi pausa pranzo, lo vedo, mi sorride con i baffi a punta verso l’alto… ed arriva con una pila di CD tutto festoso, e mi fa vedere che bravo che e’ stato, mi mostra tutti quelli che gli avevo consigliato e tutta una serie di sue iniziative. E mi porge un’altro foglietto dove mi chiede di scrivere altri 10 titoli…. ho creato un mostro, bene. Mi dice sai che da quando ho cambiato la musica, tanta gente mi dice che e’ bello quello che metto in sottofondo, che e’ piu’ piacevole stare qui nel bar ? Ed io sono orgoglioso della mia nuova creatura, ho creato un jazz dipendente, compra 10 dischi al mese, assalta i negozi, mi chiede informazioni su Amazon, sull’acquisto on line, ho un posto vicino casa che mette il jazz in sottofondo e penso che il prossimo passo e’ convincerlo a fare delle serate di jazz, se continua cosi’ sicuramente sara’ il prossimo passo.. Scrivo altri dieci titoli stavolta inserendo qualcosa di meno immediato (Un disco di jarrett dovevo per forza inserirlo…) e mi appresto a pagare, e Mario con tono solenne…. ‘ No no offro io, i dischi che mi hai consigliato erano bellissimi, specialmente Ben Webster’ (con sguardo complice da carbonaro…) ed io beh sono felice di aver indovinato i suoi gusti e di pensare che un po quel bar adesso e’ anche mio…
(On AiR Ben WEbster LonDonDerry AIr Al Basso N.H Pedersen .. 17anni)
















