Sei: Home > Blog article: Rumori

Rumori

quoyle Dicembre 9th, 2005

E’ difficile suonare, e’ difficile avere delle idee ed avere il coraggio di portarle fino in fondo, e’ difficile essere capaci di avere visibilita’ piu’ ampia e non limitare il proprio orizzonte al momento, e’ difficile lasciare qualcosa nelle persone che ti sono intorno, e’ difficile cercare di non avere pregiudizi, e’ terrbilmente difficile dimenticarsi che il mondo e’ quello… si proprio quello che ti circonda, e’ difficile essere capaci di emozionare, si lo so troppe volte ripeto che e’ difficile ma stanotte mi sembra impossibile ecco non difficile, quando vedi piegare alle logiche dementi, senza coraggio anche le persone a cui vuoi bene, e’ difficile andare avanti se anche chi ti sta intorno e tu conosci bene non ha la forza di affermare la propria idea. La responsabilita’ enorme di chi e’ nella condizione di comunicare anche nel piccolo, non farlo, ma dire quello che gli altri vorrebbero sentirsi dire. Responsabilita’ degli artisti di ogni livello e capacita’, responsabilita’ degli scrittori, dei giornalisti, vedere e tacere, vedere e far finta di nulla, vedere solo il proprio orticello, riempire le pause il nulla con il rumore, avventore idiota vuoi il rumore si noi te lo diamo, alzo i decibel ed i beat di metronomo, per nascondere il pensiero, non vuoi vedere lo schifo che hai dentro, ebbene non te lo faccio vedere. E’ difficile essere sicuri delle proprie idee, cercare di dire qualcosa, lasciarsi invadere dalla musica, cazzo, lasciarsi andare, esiste un peccato enorme, fare musica senza la consapevolezza di quello che si ha nelle mani, senza dire nulla, senza lasciare niente, senza emozionarsi e senza emozionare. Sono ubriaco e triste stasera, quando vedo alcune cose non riesco a far finta di non aver visto.. sempre la stessa storia e quella cazzo di maledetta idiota sensibilita’ , e la musica stanotte la odio.

(On Air Enrico Pieranunzi Live 1997 November)

 

Un anno fa :

22 Responses to “Rumori”

  1. jouthon 09 Dic 2005 at 06:53

  2. utente anonimoon 09 Dic 2005 at 08:59

    : —-

    vediamo se funziona….”Raindrops on roses,

    And whiskers on kittens,

    Bright copper kettles,

    And warm woollen mittens,

    Brown paper packages,

    Tied up with strings,

    These are a few of my…”

    la musica è l’ultimo esorcismo che ci resta, non puoi odiarla…

    grazie x il Pieranunzi alle 9 del mattino.ufficio.cuffie..la pioggia.ed ecco la cupola..la bolla di sapone in cui rifugiarsi e farsi cullare in navigazione.fuori il mondo, i colleghi assassini e tutto ciò che ogni giorno avvilisce un po’ di più il nostro ‘coraggio’ di anime danzanti..

    a presto

    g..

  3. charmon 09 Dic 2005 at 09:51

    La odi, eh? ;-)

    Se non amassi la musica come la ami, non ti saresti arrabbiato, non avresti lasciato qui questo sfogo, non sentiresti la responsabilita’ di cui parli, e non ci daresti emozioni. E invece ne dai.

  4. LeggeraMariposaon 09 Dic 2005 at 10:51

    .. se odi la musica la senti cmq dentro.. addosso.. ti sviscera.. ti svuota.. però la senti.. e credo che tu alla musica nn sarai mai indefferente come lei nn lo sarà mai per te..

    ed è qsta la cosa più assurda e stupenda di te..

  5. utente anonimoon 09 Dic 2005 at 11:02

    Odiala con tutta la forza che hai! Litiga con lei! Se lo merita! Se ti ha tradito, se non ti ha rispettato, questo merita. Poi parlale e chiedile il perchè. Se ti convincerà, potrai ricominciare.

    TheFamilyTake

  6. quoyleon 09 Dic 2005 at 12:13

    Si lo so, infatti non la odio la provocavo, e provocavo me stesso, perche’ il problema non e’ la musica, il problema e’ piu’ grande, e’ che tutto non ha valore in quanto tale, ma ha valore se produce soldi e questa e’ la solenne minchiata del secolo.

    Poi mi sto accorgendo che il vero genio non passa solo dall’idea grande, ma dalla altrettanta grandezza nel portarla avanti a dispetto di queste logiche del cazzo che ci devastano quotidianamente. Colleghi assassini, etc, e non si puo’ cavoli sempre stare nella bolla a rifugiarsi, ogni tanto bisogna uscire e cercare di avere coraggio e determinazione e portare avanti le proprie idee (a patto di averne…). Dici bene Charm, la musica la amo, la mia vita sarebbe davvero inconcepibile senza la musica, ma quella musica e’ pura , non puo’ essere mercificata, non puo’ essere valutata solo in base al volume ed al numero di gente che la ascolta. Le cose piu’ belle dell’ intelletto umano a volte non hanno un ritorno che possa essere quantificato.

    Sono stanco della logica che pesa tutto in valore economico, sono stanco di dare un valore ad ogni pensiero, alcuni pensieri hanno un valore superiore, la musica va oltre le logiche del mercato.

    Ho messo come sottofondo questo meraviglioso inedito di Pieranunzi a Berlino nel 1997, alla fine del brano se ascoltate bene dice

    “Just few words in Italy we have an idiom… pochi ma buoni”

    Ecco a sentire questa meraviglia c’erano pochissime persone, si sente dagli applausi, che forse questo toglie qualcosa alla meraviglia che si respira nelle note di Pieranunzi e dei suoi compagni che dovrebbero essere hein van de gein al basso e André Ceccarelli alla batteria. Che forse il valore artistico enorme di queste note viene sminuito dal fatto che non ci fosse pubblico?

    Family take la musica non mi delude mai, e’ il valore che viene dato alla musica che mi lascia l’amaro in bocca, specie quando viene ridotta male dai musicisti stessi. Ogni volta che prendi in mano uno strumento e sali su un palco hai una responsabilita’ morale, hai uno spazio ‘privilegiato’, e devi cercare di usarlo al meglio, regalare emozioni, sogni, ma questo potrai farlo solo se sei te stesso, e non ti pieghi davanti a quello che pensi possa essere gradevole per gli altri, la meraviglia e’ questa, se sei te stesso ed anche solo due persone ti hanno percepito, allora puoi ritenerti soddisfatto, se per far divertire ti sei annientato, sei diventato merce, allora hai perso una buona occasione.

    Non voglio piu’ farle queste cose, preferisco suonare poco, suonare meno ma cercare di avere un idea, una direzione, io so qual’e’ il mio suono ideale, so cosa vorrei ottenere dai miei gruppi, so che cosa possiamo fare insieme, so quali alchimie possono venire fuori, so che alcuni dei musicisti con cui suono hanno delle meraviglie dentro e vorrei che avessero il coraggio di lasciarle venire fuori, senza esasperazioni.

    Piu’ che un commento mi e’ venuta un’integrazione del post… un po piu’ sobria.

    Grazie a tutti voi, per quell’amore per la musica che si legge, nelle parole e nei silenzi che avete lasciato.

    Fabio

  7. ruckerton 09 Dic 2005 at 12:42

    Avrei tante cose da dire ma non so davvero da dove iniziare. La provocazione colpisce come un pugno nello stomaco, però penso che ci sia spazio per ogni concezione. Musica come mercificazione dici, vero esiste ma secondo me ha un suo senso per quanto io me ne interessi poco. Poi c’è musica che parte dall’artista solo dall’artista e poi raggiunge molti, pochi, nessuno… poco importa. Importa come è nata, non dove arriva …

  8. nocedifoolon 09 Dic 2005 at 12:58

    senti come entra il basso…

  9. nocedifoolon 09 Dic 2005 at 15:23

    ho il tuo blog aperto come al solito e approfitto della bella musica che scorre brano dopo brano. è increbile quanto sia riposante il passaggio da in a sentimental mood sofferta tra il rumore della gente nel locale e questo steinway accarezzato da pieranunzi… riposante

  10. utente anonimoon 09 Dic 2005 at 17:30

    Capisco, sottoscrivo, empatizzo.

    E penso: la musica ha questo, di bello. Che se la odi non si arrabbia, e se ne hai bisogno si dimentica di essere stata odiata.

    (Consiglio per il momento: “Waltz for Debby”, Bill Evans).

    Gizmo

  11. Jazzeron 10 Dic 2005 at 10:32

    Vorrei trovare altre parole, ma ciò che penso l’hanno già detto ottimamente Charm e Ruckert. Non mi sento di aggiungere altro

  12. freesiaon 10 Dic 2005 at 10:42

    fantastico quoyle. penso che quello che dici sia musica. i tuoi pensieri, si leggono come uno spartito. tu hai fatto del suono il sangue nelle tue vene e per questo non puoi chiudere gli occhi di fronte a chi la maltratta…. la tua anima ha un bel sound quoyle. un bacio

  13. quoyleon 10 Dic 2005 at 11:09

    @ruckert, vero ha un suo senso, ma anche io di quella poco mi interesso, il mio discorso purtroppo si estende alla concezione di spiritualita’, come si fa a dare un valore economico a qualcosa che per definizione non ne ha. Molti artisti hanno sulla coscienza il non saper portare avanti le loro idee, a volte in maniera intransigente, se molti scienziati, artisti, giornalisti, scrittori si fossero piegati ai desiderata del pubblico, sono certo saremmo privi di molti capolavori. Scendendo nel piccolo, tutti i musicisti dovrebbero avere il coraggio di emozionarsi quando suonano, cosa che spesso manca nei jazzisti specialmente, presi sempre troppo dall’esercizio fine a se stesso, la tecnica diventa l’espressione, anzi l’ossesione e maschera il pensiero anzi lo imbriglia. Conoscere la tecnica, chiudere gli occhi e dimenticarla, le volte che ho suonato meglio e’ stato quando ho dimenticato tutto, c’era solo pensiero puro.

    @noce, beh diciamo che non c’e’ paragone si passa dalla tensione e dal rumore alla pace. Il basso si e’ bello inn questa registrazione ascolta dal minuto 15 entra un altro brano che trovo meraviglioso un 6/8 tempo amato da Pieranunzi che poi diventa 4/4 con basso e batteria che lasciano senza parole.

    @gizmo lo so che conosci sottoscrivi ed empatizzi, il tuo post mi aveva colpito molto e trattava per certi versi temi analoghi, il coraggio anche in quel caso il concerto di Colonia era un atto di coraggio, certezza della propria arte, un capolavoro di comunicazione dimenticandosi del mondo. Ah Waltz for debby si ottima scelta.. Si lo so il mio rapporto con la musica e’ conflittuale, ma diciamo che sa quanto io l’ami e quanto non possa vivere senza la musica, senza suonare, mi sono molto arrabbiato con la musica e con me tanto che per due anni non ho toccato il pianoforte, non capendo bene quello che mi facesse soffrire. Adesso lo so, perche’ ho imparato nel mio piccolo a lasciarmi andare, a lasciarmi attraversare per quel poco che posso dal flusso musicale, so che posso odiarla, posso amarla, in una parola sentirla. A presto

    @jazzer, so anche quanto la ami tu la musica, il tuo sito e’ un inno costante :-)

    @freesia grazie e’ bella questa cosa che hai scritto, un bacio a te

  14. vannon 10 Dic 2005 at 23:59

    maledetta idiota sensibilita’…è questa che fa la differenza tra le persone, tra la musica e il rumore…:)

  15. unapersonaintornoon 11 Dic 2005 at 16:49

    Ehi…

  16. ArabianPhoenixon 11 Dic 2005 at 19:42

    non ho parole Fab, posso solo dire che condivido non immagini neanche quanto… non immagini… un bacio

  17. Alderabanon 11 Dic 2005 at 20:26

    Vedi Quoyle sei fortunato, la stragrande maggioranza di noi la domanda che ti sei posta non se la possono più neanche ipotizzare di fare.

    I lavori che svolgiamo tutti i giorni sono una cosa talmente estranea a noi stessi da essere del tutto estranei alla nostra sfera emozionale. E pertanto sono assolutamente falsi.

    Per un artista questa sensazione può essere dirompente…usare i propri mezzi espressivi per non dire assolutamente niente. Molti lo fanno. Tirano a campare o a far carriera. “è il mercato, bellezza…” e loro danno al mercato quello che il mercato vuole, senza pensarci troppo su.

    E’ tradire se stessi e la propria arte? Chi se ne frega!

    Ecco chi se ne frega? Spero molti a pensarla così o ad adattarsi a questo modo di fare. Consola e rassicura sapere che c’è ancora chi come te non accetta di assoggettarsi a certe logiche e si macera dietro ai dubbi fino a dichiarare di odiarla la musica. Sono le dichiarazioni di un innamorato questo… per cui noi stiamo tranquilli e sicuri che di “buona” musica ne farai ancora tanta.

    un abbraccio

  18. Nobodypensieroon 12 Dic 2005 at 00:46

    allora non è la musica che odi



    niente da aggiungere a ciò che hai criticato, e condivido appieno il tuo pensiero



    bye

  19. utente anonimoon 12 Dic 2005 at 01:00

    .. e se rovescio tutto e dico che in fondo sei fortunato? tutti i grandi amori sono attraversati da conflitti, tradimenti e traditori, sconforti e sbronze… e idilli. Se vivi tutto questo vuol dire che questo grande amore per le mani ce l’hai. E quindi non resta che cercare il coraggio di andare dritti per la propria strada. Specialmente se è molto faticosa. Specialmente se è poco compresa. E poi guarda quanti siamo a pensarla come te, vedi che le note (e il coraggio) non suonano invano…

    Cassandra

  20. utente anonimoon 12 Dic 2005 at 01:17

    buonanotte, caro quoyle,

    ma come faccio a scaricarmi questa musica? ehm.

    in a sentimental mood

    charm

  21. utente anonimoon 12 Dic 2005 at 01:19

    :-(

    vorrei salvarla in qualche posto per ascoltarla domani, dopodomani, sempre.

  22. quoyleon 12 Dic 2005 at 02:55

    @vann, gia’ maledetta idiota sensibilita’ ed anche questa e’ una provocazione, tanto quella funziona nel bene e nel male, bello rileggerti:-)

    @upi, nn ti preoccupare, uno sfogo, che ha aperto una bella discussione, baci e buonanotte a te

    @Arabian :-)

    @Nobody, la musica la odio per quanto la amo e per quanto non posso fare a meno di lei…

    @Aldebaran, guarda che io non faccio il musicista di professione, anche io ho un lavoro che e’ completamente estraneo a me stesso, talmente tanto che non traspare quasi da nessuna parte in questo blog, e quello e’ un’altro aspetto della mia mancanza di coraggio, comunque e’ vero sono dichiarazioni da innamorato follemente della musica, talmente innamorato che qualche anno fa decisi di smettere di farla come professione, la violenza che subivo e che subiva la musica era troppo grande da sopportare, pensa che sono stato 2 anni senza mettere le mani su un pianoforte, ho ascoltato tanto, tanto, tantissimo ed alla fine complice il blog ho ripreso piano piano a suonare in maniera attiva con una consapevolezza di alcune cose ed anche di qualcosa di profondo da dire e comunicare, un bisogno forte che si sta rivelando di suonare, adesso non so se potrei piu’ farne a meno. A presto

    @cassandra, si infatti il dibattito che e’ venuto fuori mi consola, e mi da forza comunque.

    @charm, non si puo’ scaricare, il radioblog non lo permette :-( Un bacio e buonanotte

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply