E questo sognavo, e questo sogno,e questo…
quoyle Gennaio 13th, 2006

E questo sognavo, e questo sogno,
e questo ancora una volta sognero’.
E si ripetera’ tutto, e tutto sara’ reincarnato,
e voi sognerete tutto cio’ che in sogno ho visto.
La’, lungi da noi, lungi dal mondo,
un’onda segue l’altra e sulla sponda batte.
E sull’onda c’e’ una stella, e un uomo, e un uccello,
e realta’, e sogni, e morte - onda dietro onda.
Non mi serve la data: ero, e sono, e saro’.
Vita, prodigio da prodigio, e, nel grembo della meraviglia,
solo, come un orfano, mi metto.
Solo, in mezzo agli specchi, recinto dai riflessi
di mari e di citta’, raggianti nel fumo acre.
E in lacrime la madre prende in grembo il bambino
Arsenij Tarkovskij da Sonno e Vita Sogni e Amore
(On Air The Hope Part I e Part II Ketil Bjornstad The Nest)
Un anno fa : Elis Regina ( Mood Marziano )- pianoforte , visioni , notte , citazioni , strade blu



Dream whem the day is thru,
dream and they might come true,
things never are as bad as they seem,
so dream, dream, dream.
(sogna quando il giorno è passato,
sogna e i sogni potrebbero avverarsi,
le cose non sono mai così brutte come sembrano,
perciò sogna, sogna sogna.)
JOHNNY MERCER, Dream,
canzonetta degli anni Quaranta
Karol
Ho letto questa stupenda poesia ascoltanto Over the rainbow suonata da te, e ho sentito quanto è meravigliosa la vita e quanto bello essere anche soli in questo vortice se c’è passione e si seguono le cose che si amano..in questo vortice sì potremo incontrare qualcuno di speciale che danzerà con noi tra le onde..e magari saremo madri e padri e piangeremo prendendo in grembo un bambino..un abbraccio forte
grazie quoyle. tu non lo sai ma io ogni tanto passo, silenziosa, ti ascolto. e sto bene riugiata tra queste note. e sogno.
rifugiata
questa the hope è così maliconica e pacifica…
Karol Johnny Mercer, che mi hai tirato fuori
Questo brano non lo conosco cerco di procurarmelo
Rabab, un abbraccio
Freesia, beh sono contento di fornirti un rifugio
Noce e’ malinconica, in un certo senso ancestrale, antica, non so spiegarti come molta della musica di Bjornstad, sicuramente neoclassica, ma ha qualcosa che va ancora indietro, questo e’ un disco in cui musica poesie, questa volta di un poeta Hart Crane, ispirato dalla fotografia The Nest di Eva maria Riegler.
un abbraccio a te che ti circondi di versi e suoni.
a dire il vero Quoyle, non lo conosco nemmeno io. Per tradizione indiretta ho letto le parole
ot: caro quoyle passo per un saluto fugace dato che ho davvero poco tempo per leggere e approfondire tutto quello che hai proposto in questi ultimi tempi.
Grazie per la bella poesia che hai postato, spero di avere meno fretta in futuro per coglierne appieno l’emozione, che ora si nasconde timidamente in qualche piega aggrinzita del mio quotidiano.
Buona giornata
@albaviola versi e suoni, quando non hai le parole per dire quello che vorresti, o non riesci a trovare le parole adatte.
@karol ho trovato un paio di interpretazioni stasera cerco di procurarmele
@ruckert, spero di leggerti presto piu’ tranquillo la piega aggrinzita del tuo quotidiano e’ inquietante assai come definizione. Ciao Q
ciao quoyle. come va? la tua sete di cose semplici si riflette più che bene nella musica che scegli. e, come al solito, nelle parole che sai far tue.
ciao quoyle, ti segnalo (magari lo conosci già) un disco davvero bello, me ne sono innamoratoa al primo ascolto. “French cafè” della Putumayo.
http://www.putumayo.com/catalog/item.php?item_number=219
un saluto con la erre alla francese.
Kresh va che continuo ad avere sete, la musica che scelgo sicuramente riflette semplicita’. L’altra sera ho visto un concerto di un pianista che viene spesso portato come esempio di un ottimo musicista Antonio Farao’, una tortura non ha smesso di suonare un attimo, effetti pirotecnici, convinto che il solo fatto di possedere 10 dita permettesse di utilizzarle sempre tutte contemporaneamente pigiando anche 2 tasti per dito, a volumi da concerto rock, volevo andare da lui alla fine e chiedere cosa volesse dire, che cosa diavolo avesse comunicato tutta la sera a parte la sua tecnica mostruosa… a presto.
zanca grazie! non lo conoscevo, lo ascoltero’ e ti faro’ sapere
Q
l’eterno dilemma….conobbi un ragazzino prodigio gli ultimi anni di conservatorio. Un’incontaminato. Ho sentito perfino come fa una scala. Le note sono sempre quelle ma lui…le “canta”. E ti arriva tutto quello che lui sente dentro. Questo è bellissimo. Ma questa è una virtù che taluni chiamano “maturità artistica”, l’espressione di sè. C’è chi la manifesta precocemente, chi ci arriva più tardi, chi la terrà per sempre dentro, chi non sa nemmeno di averla.
Chi pensa di dimostrarla facendo solo virtuosismo. Che ti arriva di 30000 note? un “TòH” lanciato lì per lì, ma bastano pochissime note “cantate” per avere un’orgasmo. Giudicate voi quale sia l’emozione più bella
Karol
5 minuti di fermo immagine…lascio scorrere i pensieri via e rimane un momento per i sogni.
sempre emozionante il tuo blog e la tua musica