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Oceano

quoyle Gennaio 26th, 2006

Oceano (Djavan)

Assim
Que o dia amanheceu
Lá no alto da paixão
Dava pra ver o tempo ruir
Cadê você, que solidão
Esquecera de mim

Enfim
De tudo que há na terra
Não há nada em lugar nenhum
Que vai crescer sem você chegar
Longe de ti tudo parou
Ninguém sabe o que eu sofri


Amar é um deserto e seus temores
Vida que vai na sela dessas dores
Não sabe voltar, me dá teu calor
Vem me fazer feliz porque eu te amo
Você desagua em mim e eu oceano
E esqueço que amar é quase uma dor
Só sei viver se for por você

Quando il giorno cominciò ad albeggiare
Là nel mare alto della passione
Si scorgeva il tempo che crollava
Dove sei?? Che solitudine..
Ti dimenticherai di me!

Alla fine
di tutto quello che offre la terra
Non c’è niente in nessun luogo
Che crescerà senza che arrivi tu
Lontano da te tutto si è fermato
Nessuno sa quello che ho sofferto

Amare è un deserto e i suoi timori
Vita che vai sui luoghi di quei dolori
Non sai tornare
Dammi il tuo calore
Vieni e fammi felice perchè io ti amo
Tu sfoci in me che sono l’oceano
E dimentico che amare è quasi un dolore
Potrò solo vivere
Se sarà per te

Rakele, amica brasiliana se passi da queste parti correggi pure la traduzione.

(ON Air DjavAN OCeAno Ao Vivo VolI)

Un anno fa :

10 Responses to “Oceano”

  1. hayalon 26 Gen 2006 at 11:19

    meravigliosa…

    Prima o poi contribuirò anch’io ad allargare l’elenco di quelli che ti chiedono consigli musicali (ed è una minaccia!)

  2. LeggeraMariposaon 26 Gen 2006 at 12:18

    “Amare è un deserto..”

    quanto è vero..è una sensazione di vuoto assoluto che sè colmato dall’altro è l’esperienza più assurda della vita, ma se trascurato è solo precipizio emotivo..

  3. Karolbachon 26 Gen 2006 at 14:11

    ma che strano….su amori passionali si è scritto, suonato e cantato di tutto sostanzialmente perchè sono infelici. c’è chi ha detto che questo tipo di amore retto da eros è autodistruttivo perchè i due innamorati non amano veramente l’altro ma sono innamorati dell’amore che può essere alimentato solo dall’ostacolo e dall’impedimento. Ma non si chiama masochismo, questo? allora io sarei proprio masochista oltre che sadica ahahah :D

    Ma io noto, Quoyle, che questa follia è portata agli astremi solo negli animi degli artisti. Sarà che tendiamo a romanzare tutto? :-)

    Karol

  4. RABABon 26 Gen 2006 at 14:53

    a volte bisogna rasentare il fondo per rendersi conto…alla fine non possiamo decidere da soli dell’amore.

    Ma se vogliamo romperci la testa..siamo liberissimi. forse sono banale, pazienza.

    un abbraccio

  5. quoyleon 26 Gen 2006 at 14:55

    @hayal, nessun problema, mi piace far conoscere la musica bella di qualsiasi tipo, a presto allora!

    @leggera infatti quella frase mi ha sempre colpito, e; bella questa canzone, testo ed armonia come solo i grandi brasiliani sanno fare.

    @Karol, decisamente e’ cosi’, ma credo sia normale, un amore felice non fa notizia:-) Comunque sono certo che nella visione un po sturm und drang della passione amorosa, ci siano venature di masochismo e sadismo, oltre a proiezioni, necessita’ che l’ostacolo non venga rimosso, perche’ appena questo avviene, inizia la parte difficile, la costruzione di un amore (come la meravigliosa canzone di fossati.)

    L’animo artistico sicuramente tende ad esasperare la visione ‘romantica’ e tragica del rapporto sentimentale, e portarlo alle estreme conseguenze, probabilmente e’ l’amplificazione di alcune sensazioni che l’arte sa indurre.

    Q

  6. nocedifoolon 26 Gen 2006 at 16:12

    bellezza…

  7. quoyleon 26 Gen 2006 at 17:38

    si noce bellezza assoluta, emozionante, djavan ha avuto interpreti eccellenti negli ultimi anni Carmen McRae ha cantato alcune sue canzoni, poi i Manhattan Transfer ed anche Al Jarreau. Ma la sua voce e la sua chitarra rimangono insuperabili per le sue canzoni, quel senso del tempo incredibile, la chitarra che sta indietro, gia’ gia’ bellezza, felice che ti piaccia. E poi questo testo ma che cosa e’, che meraviglia e’, piu’ lo leggo e piu’ mi piace.

    Q

  8. ruckerton 26 Gen 2006 at 19:47

    poco tempo per analizzare il testo, ma per la foto basta un secondo. Un bell’impatto. E’ un po’ tardi per lavorare, ma c’è da fare e almeno mi tengo in sottofondo il tuo blog come compagnia musicale … uri caine thx

  9. quoyleon 27 Gen 2006 at 13:33

    @ruckert sempre impegnatissimo vedo, un saluto a presto spero con piu’ calma

    Q

  10. gracemarystaron 28 Gen 2006 at 10:43

    ‘Il sentimento più bello e più forte: ecco l’amore visto da uno dei personaggi più importanti della storia musicale del Brasile, Djavan. L’amore che fa paura, che dà dolore, che può anche uccidere. Ma la morte per amore è la più dolce di tutte, perché lo spirito ucciso dal sentimento rinasce più forte che mai: trasforma l’essere umano e lo migliora e lo rende libero (Liberdade). Una vita, per l’autore, non avrebbe senso senza nessuno a cui darsi completamente (Oceano). Peggio sarebbe una vita piatta, senza nessuno a cui darsi: sì, meglio la paura e il dolore che una vita senza amore (Boa noite)’

    http://musibrasil.net/vsl_art.asp?id=874

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