A desert road

febbraio 2, 2006 by quoyle  
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Impazzisco quando sento questa canzone ha qualcosa, qualcosa che non e’ inferno , e’ come dovrebbe essere la vita, il mondo, discorso inutile assolutamente inutile ma non mi frega niente, mi gira cosi’, la vita dovrebbe essere cosi’, come gli accordi di calling you, con quel sentore di protezione, protezione nel deserto, odore di caffe’ caldo nel posto piu’ inospitale del mondo. Vorrei fosse cosi’ e non come e’ realmente. Questa e’ la protezione nella bellezza, questa e’ la semplicita’ 4 accordi ’stupidi’ per una melodia che vorrei aver scritto io.

A desert road from vegas to nowhere

(On Air Calling you from Bagdad Cafe)

Un anno fa :

Commenti

20 Responses to “A desert road”
  1. Albamarina scrive:

    Una melodia che tutti vorremmo aver scritto. Struggente da far male.

  2. gracemarystar scrive:

    la protezione nella bellezza..la ricerca di casa e accoglienza. in un caffè caldo o in una ‘voce ‘e notte’.

    la protezione nelle cupole protettive, nella musica ad occhi chiusi..nelle bolle..

    sbaglio o mi sembra di intravederne una in quella foto?!..sì, una bellissima bolla azzurra.

    ;)

    grace

  3. nocedifool scrive:

    serve che ti dico che ieri ho iniziato la giornata parlando di deserto e caffè bollente, cercando di farne passare la bellezza a chi non la coglie in modo così immediato? ahi ahi piccoletto… caffè

  4. ArabianPhoenix scrive:

    Fab, questo è calore….la proiezione della serenità . Un abbraccio da chi spera di essere sulla strada giusta in mezzo alla libertà  deserto ospitale, non invasivo e tutt’altro che opprimente.

  5. Karolbach scrive:

    Quoyle, hai tirato una canzone di tristi e bellissimi ricordi per me. Vado ad affogare questa sensazione nel fazzoletto :-)

    Karol

  6. gipsyqueen scrive:

    Bellissima. Come il particolarissimo film da cui è tratta.

  7. quoyle scrive:

    alba davvero una melodia incredibile la trovo evocativa.

    grace io vedevo speciamente la strada per nowhere, bello pero’ che tu sia in grado di vedere altro.

    noce mi dispiace per chi non sa coglierne la bellezza, buffo che anche questa volta le nostre antennine abbiano funzionato.

    karol anche per me questa canzone ha quell’effetto bellissimi e poi tristissimi ricordi, calling you e nowhere

    arabian felice per te, adesso per me non c’e’ niente di piu’ lontano della serenita’, pieno deserto e niente caffe’.

    gipsy, si un bel film, con qualche caduta ma sicuramente un film visionario.

  8. almavox scrive:

    si decisamente una delle più belle canzoni mai scritte

    la giusta inebriante calda e serena malinconia che ci vuole nella vita

    ti apre il cuore e ti fa respirare

    …con calma

    un bacio

    …antipatico

    ah ah

  9. 0ne scrive:

    [alito nel buio. piccole e brevi nubi con la forma di un nome di donna. o di uomo. le osservo cangianti, svaniscono e le inseguo. cantyouhearme]

  10. RABAB scrive:

    bellissimo questo post…ma la bellezza non la trovo protettiva..anzi un continuo rischio di soffrirne la perdita…

    smack

  11. albaviola scrive:

    si, ha qualcosa che non è inferno. ora a te farlo durare, e dargli spazio.

  12. quoyle scrive:

    alma non so questo brano ha un potere strano evocativo, devo indagare su cosa abbia scritto nella vita il signor bob telson…

    @one gia’ can’t you hear me , e’ bello quando hai la certezza nel silenzio, a distanza nel tempo e nello spazio che qualcono riesca a sentirti i know you can hear me, e’ altrettanto triste quando hai la certezza che qualcuno non ti senta, can’t you hear me?

    @rabab nella realta’ si, nello spazio di questa canzone la protezione risponde proprio al fatto di non sentire paura, e’ tutto perfetto dolce ed accogliente come dovrebbe essere. Un bacio

    @alba, non e’ questo il caso purtroppo, a farlo durare e dargli spazio ci ha pensato l’autore che ne ha fatto una meraviglia, quando trovi qualcosa nella vita che rassomigli alla perfezione semplice di questo brano, li’ e’ la meraviglia di dargli spazio e preservarlo.

  13. utente anonimo scrive:

    non so cosa dire………….bagdad è un film splendido e monk è un mio mito ci risentiamo.

  14. quoyle scrive:

    Ciao Anonimo, monk e’ anche un mio punto fermo, gia’ gia’ a presto allora

  15. LeggeraMariposa scrive:

    ..eh sì.. questa canzone mi sembra perfetta in contesti ke nn siano i suoi.. cioè si gioca tutto sul significato delle dissonanze..

    ..dissonanze armoniche che danno senso.. e ne danno tanto..

  16. Alderaban scrive:

    Aiuto Quoyle non sento la musica….forse il firewall…vabbè ci penserò dopo, tanto la musica la conosco benissimo. E credo che siamo in molti che ci siamo lasciati trasportare da questa melodia. :)

    buon week end

  17. difontaine scrive:

    Sì, i Bagdad Cafè

    hanno qualcosa di

    familiare.

    La maternità dentro (?)

  18. jouth scrive:

    On Air:

    Wes Montgomery – My one and only love

    Questa pure mi calma parecchio.

    Te la dedico. (sono qui, se vuoi).

    Ciao mr. quoyle

    Stefania.

  19. Melissa scrive:

    Voglio imparare a suonare la chitarra, ce l’ho già  sulle ginocchia…e voglio iniziare con i 4 accordi di Calling you.
    Hai presente la versione di Jeff Buckley?
    Ecco.

    Ti ho trovato cosi.
    Cercando gli accordi.
    Anche questo è un posto caldo, un pò smarrito e solitario.
    E’ bello camminarci.

    Se mai vorrai passare da me… http://www.warriorprincess.blogs.it

    Grazie,
    Melissa.

  20. quoyle scrive:

    Smarrito e’ la parola giusta credo :-)
    Grazie per il passaggio e l’impronta
    Q

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