Perche’
Mi allontano da me, perche’ non riesco piu’ a stare, non sopporto di non essere piu’ in grado di dire niente di positivo, perche’ sono andato troppo oltre da me stesso. Perche’ ho bisogno di terra, perche’ muoio un pochino, perche’ ho bisogno di leggermi meglio dentro, perche’ non c’e’ un motivo, perche’ non so cosa sto facendo, perche’ faccio casino, perche’ tutto quello che e’ successo deve avere un motivo, ed io non lo vedo. Perche’ ho incontrato tante persone, e le ho incontrate davvero? Perche’ non riesco piu’ a sorridere, perche’ ho il deserto dentro, perche’ le cose muoiono, le persone muoiono, perche’ il silenzio uccide, perche’ le parole possono essere taglienti, perche’ le cose non dette rimbombano nel silenzio, perche’ non si puo’ tornare indietro dal 2046, perche’ non trovo piu’ poesia dentro di me e fuori di me, perche’ non si puo’ continuare cosi’, perche’ non c’e vita su Marte. Mi fermo, non so per quanto per molto, per poco, per sempre, perche’ non riesco ad accettare la mia natura,perche’ in questo momento sto impazzendo, perche’….

Keith Jarrett Every time we say goodbye Tokio 31 Dec 2002
Un anno fa :
















“Ho amato una donna, ma non so se mi ha amato anche lei, e non lo saprò mai “.
….via, verso il 2046.
Bello Every time we say good by
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Se posso parlare di te (post) vedendoti da me (diciamo tra i venti e i trent’anni vita oltre): i perché uno alla volta, i come subito
Essenziale la buona musica
Ciao
Ho dato un occhio alla tua play list… ma mi sa che sei innamorato…
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brutta storia.
Ti capisco
ciao
non ci possono essere risposte se non le tue a queste domande quo… io per te ci sono. ti abbraccio forte. perchè sento che tornerà il sorriso.
Gran bella scelta quoyle,riprendi fiato. Buon viaggio Ste
Uh…
..il panico organismico.. questo sono le tue parole e l’immagine..
..il vortice dei pensieri spesso è una trappola diabolica che ci creiamo da noi.. ma forse è funzionale ad una rinascita..
ma io in tutto questo caos scorgo ancora un filo.. forse immaginario forse no.. nn lo so.. vorrei scorprirlo..forse tra poco..forse tra troppo..ma vorrei..
Ti abbraccio con tutto l’affetto che posso..
ma che ci sta succendendo? che periodo… capisco ogni singola parola… un abbraccio!
A volte una pausa serve per ritrovare la strada, anche dentro un deserto perfetto. Un abbarccio, e spero la pausa non duri.. troppo…
Sono qui..
Sto qui da tanto..
Sapessi quanto Amore ti gira intorno, da quanto..e da quanti, di cui ignori anche l’esistenza..
La risposta a questo Perchè basterebbe..
Ti abbraccio forte, molto..sai dove sono, ad aspettarti.
coraggio, fratello, anche se non ci si conosce sento una forte comunanza di intenti e passioni, che mi porta a tifare per te
(ma io purtroppo ho il viziaccio di radicarmi in un pessimismo senza scampo…)
‘notte
Luca
senza dubbio, il tuo commento è uno dei più belli e interessanti che mi siano capitati ultimamente
la versione di Mehldau è splendida, intimamente sofferta, anche se per alcune ragioni Evans mi parla in un linguaggio che mi tocca in un modo incredibile
con Evans, come con certi altri musicisti, anche classici, perdo il lume della ragione, la cognizione dei giusti rapporti, la lucidità che ci vuole per esprimere un giudizio serio, e mi faccio risucchiare da un vortice di sensazioni pure, perciò mi manca l’obiettività , anzi mi mancano proprio le parole stesse
dici bene, probabilmente siamo degli inguaribili idealisti
forse sono proprio quelle sensazioni di cui sopra che fanno deragliare la nostra capacità di vedere noi stessi correttamente, in maniera equlibrata, ingigantendo certe problematiche
ma, in fondo, travisare la vita non è proprio di chi frequenta l’arte, la musica soprattutto, facendosi sballottare dalle emozioni?
un abbraccio fraterno
L.
quoyle non so rispondere a un solo perchè, ma questo non vuol dire che le risposte non ci siano, ognuno ha le sue, se per trovare le tue hai bisogno di fermarti è giusto che tu lo faccia.
un abbraccio e a presto
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Perche’ c’e’ un tempo per scrivere e un tempo per trovare in se’ parole nuove, perche’ siamo tutto e niente, e siamo il motivo che ci spinge ad alzare il dito e dire qualcosa se qualcosa abbiamo da dire…
Perche’ ha incontrato persone-parola ma in quelle persone non hai trovato ancora le parole che vai cercando, e tutto stona, e non e’ perche’ cio’ che che hai trovato non sia vero, solo cerchi altre parole.
E come c’e’ un tempo per scrivere c’e’ un tempo per leggere, solo una cosa, non fermarti continua a cercare, perche’ di parole buone hai ancora tante da scrivere.
E’ curioso che i miei perche’ siano stati interpretati come domande, non lo erano, erano affermativi, motivi per cui avevo bisogno di una rigenerazione, di una catarsi. Non mi illudo di aver ottenuto un risultato duraturo, ma certamente ho capito alcune cose, perche’ ho chiesto aiuto, e da molte direzioni sono venuti spunti interessanti, nelle forme piu’ varie.
Ho trovato qualche specchio, qualcuno che vedevo avere simili reazioni e simili modi di vedere le cose.
Ecco il deserto e’ uno stato d’animo da non augurarsi, ma sono una persona viva e ricca, e qualsiasi cosa possa essere accaduta non puo’ cambiare questa cosa.
Quindi un restart del blog, di punto di vista di prospettiva, per tornare a parlare di musica, di passione, di calore di affetto, di meraviglia, per ritrovare la voglia di stupirmi, di saper ascoltare gli altri di smettere di arroccarmi in un mondo fatto solo di miei problemi, per ricominciare a sorridere, per ricordarmi che le cose capitano se le vedi e le sai coltivare e cogliere, se le sai arricchire con le cose che hai dentro. Quindi Roundaboutmidnight versione 3.0 dal blue al green, dalla tristezza alla positivita’, tutto quello che e’ successo non era controllabile, bisogna saper smettere di forzare gli eventi, andare via quando e’ il caso di farlo, con le ferite ed il dolore del caso, ma senza dover rimproverare niente a nessuno. L’amore passa anche per queste cose ed e’ un bene sapersi accendere e saper perdere, lasciarsi il tempo per ricominciare, per affrontare la curva con serenita’.
Grazie a tutti, chi ha commentato, chi ha letto, chi e’ entrato in empatia, ricominciamo da questo punto, a parlare di musica con passione.
Fabio