Discontinuita’
In appena un giorno, ho fatto retromarcia, i motivi sono parecchi. Per una volta nella mia vita, voglio cercare di reagire in un’altro modo. Mi spiego meglio, la mia indole, l’abitudine mi porta spesso all’introversione piu’ spinta, poi inevitabilmente il girare a vuoto, mi porta ad isolarmi ed a perdere il contatto con la vera essenza del problema. Ho parlato ieri ed oggi ed ho capito che la soluzione non e’ la fuga, non e’ la riflessione solitaria almeno in questa fase. Alcuni commenti, dialoghi privati, pensieri, mi lasciano vedere che sono in curva come nell’immagine sopra, e che non devo abbandonarmi alla desertificazione. Posso alimentare la mia voglia di vivere, di fare, di conoscere di dare quello che posso dare, ascoltando, e parlando, non rinchiudendomi dentro il mio guscio.
Alcuni avvenimenti, ti tolgono energia, molta, c’e’ un travaso di materia sentimentale fortissimo, credo che finche’ siamo in grado di rigenerare la forza vitale, la voglia di amare e conoscere non possono venire meno. Provo a seguire la curva, e vedere cosa c’e’ davanti, cosa succede, con positivita’ e con la mente aperta, quella stessa mente aperta che mi ha accompagnato in questo anno, che e’ stata messa duramente alla prova dagli avvenimenti. Il post precedente non erano domande che facevo o per cui cercevo risposta, erano motivi che mi portavano a richiedere a me stesso un cambio di rotta, un’inversione decisa, un cambio di punto di vista, di prospettiva. Alcune cose sono completamente fuori dal nostro controllo, e se gia’ si capisce questo o si accetta il fatto di non poter controllare gli eventi ed il flusso dei sentimenti, gia’ la curva e’ affrontata bene. Non richiedere a se stessi piu’ di quello che si e’ in grado di dare e lasciarsi il tempo di ritornare ad un livello di energia sufficiente per procedere. A volte nella foga di conoscere, di dare, di ricevere affetto dimentico, dimentico chi sono. Non voglio fuggire, non voglio chiudermi, perche’ la fatica che ho fatto per capire e lasciare uscire le energie che ho dentro e’ stata tale che non posso permettere che niente mi lasci in uno stato di desolazione sentimentale.
I sentimenti, le cose dette, quelle esistono in un arco temporale, l’onesta’ totale con cui ho affrontato tutto, mi devono semplicemente ricordare che essere limpidi, trasparenti e se stessi e’ l’unica cosa possibile, rinchiudermi adesso sarebbe essere complicati, non semplici come voglio essere. E rinunciare al calore che le parole quelle vere e disinteressate, di alcune persone, tutto l’affetto che mi e’ arrivato, di cui e’ vero a volte non mi accorgo, sempre chiuso nel mio egocentrismo. Ho dimenticato alcune cose in questi giorni, e non avrei dovuto dimenticarle, nella foga di ricevere a volte ci si dimentica di dare, e questo errore non voglio farlo, almeno vorrei tentare di trovare un equilibrio. Una discontinuita’ per sopravvivere, per non lasciarmi morire, una discontinuita’ per chiedere aiuto, a volte chiusi nel proprio loop mentale, non si riesce a chiedere aiuto, pretese di aiuto senza richiesta. La musica poi, ecco quella e’, per me e’ sempre stata il contatto con il divino, con l’extra umano. Dicevo a luca, che a volte la percezione che noi abbiamo di noi stessi non e’ quella reale, abbiamo un’idea di noi stessi che non coincide con l’immagine che viene fuori, con le cose che facciamo, che diciamo. Il panico, non aiuta, il dolore e la consapevolezza di alcune cose, non possono far cambiare la visione delle cose se si ritiene che questa sia una visione di tolleranza, di solidarieta’. Non voglio accettare la legge del piu’ forte, nella vita come nei sentimenti, voglio semplicemente essere me stesso, voglio continuare ad essere capace di accendermi come ho fatto, di dare tutto, in maniera semplice e senza la paura che fa frenare. Non voglio cullarmi nella mia idea, nella mia proiezione di me stesso, non sono pessimista, non sono neanche tanto fragile, riesco a sentire alcune cose, sono idealista, nel senso che mi piacerebbe che alcune cose fossero diverse, piu’ semplici, ma non e’ detto che queste non lo siano e semplicemente il mio modo di realizzarle sia troppo complicato. Ed allora con calma, con pazienza, si riprende il cammino, dal punto esatto in cui c’e’ stata un’interruzione, quello che mi ha portato li non so cosa sia, non so perche’ poi e’ stato tutto cosi’ maledettamente irreale e difficile, ma sono certo che quello che mi ha portato su quella strada era giusto, l’imponderabile e’ in agguato, fa parte del gioco e bisogna imparare ad accettarlo, quello che e’ andato perso nel gioco dell’imponderabile e’ molto piu’ di quello che il singolo ha perso. Molti di questi pensieri sono il frutto di letture, di confronti, di sorprese, di messaggi, di calore umano, che ho sentito in questi giorni, e che mi lasciano pensare che non bisogna concentrarsi troppo su quello che non si puo’ controllare, ma solo su quello che puo’ essere modificato, e l’atteggiamento, l’apertura sono un requisito fondamentale per continuare a vivere bene e non sprecare le opportunita’ e la bellezza che esiste. Sprecare il tempo e’ un crimine, forzare gli eventi e’ follia, sprecarsi ed abituarsi allo squallore non sono percorsi che posso seguire, perche’ ci si abitua a tutto, adesso lo so con certezza.
Voglio scegliere un brano di una bellezza eterea, di una bellezza che avvicini al divino per ricordare questa discontinuita’, perche’ so che la mia bestiolina e’ in agguato e potra’ tornare, potra’ tentarmi nel rifugio.
On Air Bill Evans Blue in Green 28 December 1959 il trio
Un anno fa :















E’ un buon inizio. Una discontinuità.
..eccolo il senso..
Sono con te..
partenze, ripartenze.. ogni giorno bisogna ricalibrare e riaggiustare il tiro. Però guardarsi con lucidità aiuta; non solo te, anche chi ti circonda…
Certo che la settimana è stata dura, ci deve essere stato qualche astro contrario in giro, comunque bravo, cercherò di prendere esempio
Cassandra
vorrei dirti tante cose ma tutte inutili perchè tu sei una persona di eccezionale sensibilità e maturità e hai la musica e sai trovare sempre il centro, quel centro sei tu…non farti distrarre…buona giornata (mi sembra il tuo urletto alla fine della registrazione di Every time we say goodbye di KJ..sei tu vero?)
bellezza e memoria tentano di armonizzare contraddizioni, a volte con risultati disastrosi altre vi si avvicinano e accarezzano idee
@Leggera il senso, boh vallo a sapere qual’e’. Dovevo prendere a calci il mio pensiero, ero in una fase ossessiva, e questo non va bene, a qualcosa sti 33 anni serviranno:-)
@aldebaran, si una buca mi sento come se mi fossi appeso con le braccia per non cadere e fossi uscito dalla buca. Ti senti stanco, ma credo sia un risultato non aver ceduto all’autocommiserazione almeno per il momento.
@cassandra, voci esperte mi dicono che per il toro sono stati 6 mesi di schifezze non so per quali transiti infausti, non ci credo, cmq e’ piu’ di una settimana che le cose procedevano in maniera strana. Ma sai cosa? Credo non siano gli avvenimenti che siano difficili sia il modo in cui si affrontano. Ad un certo punto bisogna saper lasciare andare le persone e le cose. Avevo visto un film qualche tempo fa you and me and everyone we know, c’era una frase ad un certo punto di un vecchietto che aveva accontentato la sua donna malata che lo aveva allontanato perche’ voleva morire e non voleva averlo accanto per la sofferenza che questa faccenda poteva provocare. La ragazza che lo accompagnava giovane gli dice ma come l’hai lasciata sola? E’ l’amore della tua vita. E lui risponde una cosa del tipo “Ho smesso di costringere le persone a fare quello che non vogliono” Ecco la chiave e’ quella, la serenita’ che veniva fuori era incredibile, nella follia della richiesta e nella follia di averla esaudita.
@ale no risultati disastrosi no, bellezza e memoria esistono, non armonizzano le contraddizioni che esistono nella bellezza e nella memoria comunque. I risultati se si e’ certi delle proprie sensazioni e di averle seguite docilmente, non possono essere disastrosi.
@rabab, non sono io! Pero’ e’ vero avrei potuto emetterlo io quel suono, e’ un amico che ha registrato quei magnifici 3 concerti di cui due sono stati rilasciati in Radiance e questo qui del 31 Ottobre non e’ stato rilasciato.
Grazie per quello che hai detto, non credo di essere particolarmente maturo o sensibile ed il centro spesso lo dimentico, e’ vero che dovrei pensare di piu’ a me, ed iniziare a credere di poter meritare una condizione di serenita’ e felicita’.
Un abbraccio
Q
Penso sia umano cercare di rinchiudersi nel proprio guscio, a volte, come a tirare il fiato e a proteggersi, ma credo anche che affrontare la curva e confrontarsi con il mondo intorno sia più salutare. In fondo anche nel deserto si possono trovare oasi in cui avere un po’ di ristoro, in questo ci aiutano le nostre assioni e il contatto umano congli altri – almeno per me è così – e saper saper aspettare che le cose poi volgano per il loro cammino, seguendone il corso. Felice di ritrovarti qui e con questi buoni “propositi”. Un abbraccio