Savina Yannatou & Primavera En Salonico – Sumiglia
Era qualche tempo che volevo ascoltare qualcosa di questa cantante greca, avevo letto appunto che aveva rilasciato questo disco per la ECM, Sumiglia. Il disco e’ un viaggio nelle melodie del mediterraneo, suoni di tutti i paesi che si affacciano su questo mare.
Appena iniziato il viaggio, qualcosa di profondo, di ancestrale, di primitivo si e’ liberato nell’aria. Un suono che veniva da lontano, tamburi essenziali, registrati divinamente come solo casa ECM sa fare. La voce di Savine poi e’ suadente, uno strumento che canta con agilita’ melodie che vengono dall’Italia, dalla Grecia, dalla Palestina, Bulgaria, Armenia. La colonna sonora perfetta per questa domenica, fatta di nuvole, pensieri, sogni, sospensioni.
Un disco legato alla tradizione, suonato in maniera esemplare , fisarmonica, violini, tamburi, strumenti tradizionali dei paesi, una bella prova di armonizzazione di tradizioni diverse, suoni di terra, suoni di mare, qualcosa profondamente radicato dentro la nostra anima. Spesso le produzioni recenti e piu’ in generale l’offerta musicale si allontana dalle radici, dimenticando la potenza evocatrice quasi liturgica che alcune melodie ed alcuni ritmi possono provocare negli ascoltatori. Si rimane profondamente colpiti dal passaggio di atmosfere, la pizzica salentina e melodie tradizionali balcaniche, si sente il vento tra i templi greci e sapori di spezie. Davvero un bel disco, di quelli che ti lasciano qualcosa, la sensazione di aver attraversato le barriere dello spazio e del tempo, atmosfere intime e calde per un viaggio nella notte del tempo. Desiderio di perdersi, di lasciarsi attraversare, di lasciarsi andare a questi ritmi primordiali, ballare anche seguendo il ritmo naturale della musica, la pulsazione naturale in armonia profonda con il ritmo della vita e del corpo.
Evga mana mou [Greece]
Muineira [Spain]
Yanno Yannovitse [Greece]
Porondos viz partjan [Moldavia]
Sedi Yanna [Bulgaria]
Orrio tto fengo [Italy]
Ta chervona ta kalinonka [Ukraine]
Terra ca nun senti [Sicily]
Sumiglia [Corsica]
Sta kala lu serenu [Italy]
Ganchum em yar ari [Armenia]
Tulbah [Palestine]
Smarte moj [Albania]
Ela ipne ke pare to [Greece]
(On Air Sumiglia Corsica)
(On Air Muineira Spain)
Rating: 




Odore di primordialità ..
mi piace..
Sumiglia mi ha convinto a cercare questo disco. Sbaglierò, ma già qui sento “qualcosa di bulgaro”, o sarà la mia immaginazione. Mette una specie di serenità dentro, ma allo stesso tempo tira fuori tante emozioni.
L.
@leggera, si qualcosa di antico, di lontano, suggestioni del tempo.
@cronomoto felice che ti abbia spinto a cercare ed ascoltare il disco. No hai ragione anche per me c’e’ qualcosa di terra, balcanico, in questo brano, difficilmente avrei legato questa melodia alla corsica. E’ difficile da spiegare, mette serenita’ ed inquietudine anche, saranno quei tamburi che mi ricordano il vento, almeno nella mia immaginazione vedo una collina spoglia pochi alberi, un edificio in pietra e nuvole e vento, e questa voce che canta.
Ciao
Q
se tutto va bene tra cinque giorni arrivano i cd di Savina Yannatou e quello di Jarrett, così smetto di “consumarti” il radioblog
(I tamburi suonano proprio come il vento)
Passo a Silence
L.
consiglio Marinai Perduti di Izzo…queste note incalzanti mi hanno fatto immaginare il vento che soffia sui porti di Algeri e Barcellona, Marsiglia e Istanbul, Trieste e Alessandria, Atene e Genova, Tunisi e Palermo..un ritmo che le unisce tutte come fosse mare..il mare,il Mediterraneo.
Grazie
S.
molto interessante, la ECM è un’etichetta di altissima qualitÃ
conosci, sempre della ECM, “Hayren” (Musica di Tigran Mansurian e Komitas)? sono brani di musica armena eseguiti mirabilmente da Kim Kashkashian e da Mansurian stesso
musica ancestrale, estremamente suggestiva
‘notte, fratello
L.
Ritmi e voci mediterranei..una musica in cui ci si può riconoscere. Ogni tanto accade
e’ ipnotica, e malinconica.
Buonanotte, caro Quoyle,
buonanotte…
francesca
@cronomoto, quando ti arriveranno i dischi, fammi sapere le tue impressioni, ci tengo mi raccomdando
@grazie per il suggerimento, e’ vero saranno gia’ i nomi di quelle citta’ ad evocare qualcosa di primordiale, il vento, le melodie, c’e’ un minimo comune denominatore probabilmente tutta la storia del Mediterraneo:-)
@luca, la ECM e’ l’etichetta, non un etichetta
NON conosco il disco che mi hai consigliato e provvedero’ ad ascoltarlo. Quello che mi piace della ECM e’ la valorizzazione delle culture tradizionali senza scadere nella facile new age,la grande qualita’ delle registrazioni, e non ultimo il packaging, le fotografie dei dischi sono qualcosa di altrettanto bello artisticamente.
@ALdebaran ogni tanto accade di riconoscersi in qualcosa o in qualcuno ed e’ una bella sensazione
@fra ipnotica, ma non la sento malinconica, la sento profondamente primordiale, un attimo inquietante, echi del passato voci lontane. Un abbraccio Q