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La serata musicale di stasera si riassume in un piccolo episodio.
Matrimonio affollatissimo a villa Sonnino (ex villa del ministro delle finanze del governo Crispi) , musicisti e fotografi ospitati in un tavolo chiamato… il tavolo dei giullari. Tizia dal fare minaccioso che si avvicina con sorriso strano a questo tavolo
Tizia: " Abbiamo preaprato questo annuncio, non e’ che qualcuno di voi lo va a leggere?"
Quoyle: " Ma ci avete preso per Zelig?? Siamo musicisti non cabarettisti…"
Tizia: " Dai solo un annuncioooo, anzi dai vai al piano e fai il suono quello si dai quello degli aereoporti.."
Quoyle: "Quale suono degli aereoporti, non ho capito…"
Tizia:"Ma come non hai capito vai li e fai do re mi fa (canta il motivetto)"
Quoyle :"Ma veramente…. hai cantato do mi sol do, pero’ se ti rende felice io ti suono do re mi fa… come vuoi" (lo so lo so acidoooo, ma non ho resistito)
So I’m listening for the weather to predict the coming day
Leave all thought of expectation to the weather man
No it doesn’t really matter what it is he has to say
‘Cause tomorrows keep on blowing in from somewhereAll the people that I know in the apartments down below
Busy with their starring roles in their own tragediesSunlight sends you on your way
And those restless thoughts that cling to yesterday
Never be afraid of change
I’ll call you on the phone
I hate to leave you on your own
But I’m coming home todayAnd this busy inner city
Has got nothing much to say
And I know how much you’re hanging round the letterbox
And I’m sure that as I’m writing
You’ll be somewhere on your way
In a supermarket checkout or the restaurant
I’ve been doing what I’m told
I’ve been busy growing old
And the days are getting cold but that’s alright with me
Sunlight sends you on your way
And those restless thoughts that cling to yesterday
Never be afraid of change
I’ll call you on the phone
I hate to leave you on your own
But I’m coming home today
Yes I’m coming home todayI’ve been doing what I’m told
I’ve been busy growing old
And the days are getting cold but that’s alright with meSunlight sends you on your way
And those restless thoughts that cling to yesterday
Never be afraid of change
(On Air Bic Runga Listening for the weather)
Un anno fa :















Conosco solo -Musica per Aeroporti – di B. Eno, ma non credo si trattasse di quella…
Ho letto il testo di Listening for the weather. Sunlight sends you on your way, avrò interpretato tutto a modo mio ma io la vedo così: non aspettare pietrificati che il sole passi a prenderci, piuttosto liberandoci dei pensieri “restless” tutto sarebbe più limpido, chiaro e con un po’ di fortuna anche sereno.
Pronti così per muoverci senza incertezze sulla nostra strada.
L.
ah pensavo anch’io a Eno ahahha
quoyle… ma anche questo pezzo dove l’hai trovato? non lo conoscevo… never be afraid of change… senti un po’! ma perché ogni volta che vengo qui mi pare che scrivi qualcosa che mi riguarda?? uffa. quoooooo
Dopo sei mesi di vicessitudini finalmente mi funziona l’adsl. La tua musica mi fa compagnia da stamattina, complimenti belle scelte.
Grazie!
Buona domenica
Mi sembra di vederla, la faccia che puoi aver fatto alla tipa….Eh Eh!LOTTA
A noi l’altra sera ci hanno chiesto “don’t worry, be happy” e i red hot chili peppers…abbiamo fatto tutt’altro, ma è piaciuto, non se ne andavano più…
A proposito ho messo un ricordino da me, se già tu nn l’avessi.
Cmq è sempre un piacere. bruno
@cronomoto anche a me era venuto in mente Eno eheh, ma non era quella volevano solamente i campanellini di intro di un annuncio nelle stazioni … do mi sol do, prima terza quinta ottava eheh.
Il testo di questo brano e’ assolutamnete delizioso come la voce di questa ragazza neozelandese. Io ci vedo una positivita’ impressionante e mi colpiscono al cuore alcune frasi, All the people that I know in the apartments down below
Busy with their starring roles in their own tragedies, quanto e’ vera questa cosa impegnati a recitare nelle nostre sofferenze, nei nostri egoismi, ci dimentichiamo di guardare avanti. POi lasciare da parte le previsioni, essere fiduciosi e non aver paura del cambiamento, i’ve been busy growing old che bellezza.
Baci
Q
@Noce un disco bellissimo Beautiful Collision di Bic Runga
Ancora ti stupisci Nocellina, con tutto il bene che ci vogliamo e da quanto ci rincorriamo in problemi ed ansie simili che spesso scriviamo cose che sembrano indirizzate reciprocamente? Io no, come la cosa che hai scritto ieri e che non posso commentare perche’ fa male.
Q
@astime, felice che le mie scelte ti tengano compagnia. A presto, Q
@lotta, non puoi neanche immaginarla ieri sera ero un gradino appena sopra lo stato di bestia nell’evoluzione della specie. Un bacio
@contrabbubis, quella delle richieste e’ un altro capitolo e cmq non vi era neanche andata male come richiesta, a me una volta chiesere il concerto di Colonia di Jarrett…. conoscevo il video che hai messo online da te, sempre bello Petrucciani.
A presto
Q
“never be afraid of change”…”live all thoughts of expectation to the weather,man”…”I hate to live you on your own”…che belle sono le parole che hai evidenziato…sai,una frase mi ha fatto venire in mente il testo di “Mad world”,nella versione di Gary Jules…anche se lo spirito di quella canzone credo sia molto distante dalla freschezza e positività di brezza di questa…dice”…all around me are familiar places,worn out faces…bright and early for their daily races,going nowhere…”…ognuno impegnato nel suo ruolo,che poi magari quando ti fermi a pensare ti ritrovi sprovvisto di un senso,di una motivazione…”starring roles in their own tragedies”,è questa frase ad avermi immotivatamente richiamato MAd World,anche se non centra nulla=)…che meraviglia riuscire a sollevarsi dai propri ruoli(più o meno autoimposti),dal proprio “piccolo mondo” e dai propri tristi umori…e guardare dall’alto,e guardare attorno…come un respiro più ampio e puro…come essere davanti al mare di mattina,all’alba,e respirare a pieni polmoni…piuttosto che nascosti sotto le coperte con il terrore di guardare fuori…(stasera sono decisamente incline a metafore incomprensibili=)…
…la paura,Fabio…davvero la nemica più affilata e più insidiosa che conosca…paura di non piacere,di non convincere,di non essere all’altezza…paura di parlare,di guardare i propri simili negli occhi e sorridere…la paura arriva ad estendersi a tutto,e non si vive più:si schiva tutto,ci si nasconde…si schiva la vita…e magari anche l’amore,come dici tu…Sai,aspiro alla leggerezza,ora più che mai…sono stanca di essere spaventata,di non sentirmi in sintonia…Voglio essere più aerea,leggera,meno voluminosa interiormente…voglio sorridere di più, e parlare…perchè è verissimo quello che dici:c’è un disperato bisogno di condividere(non c’è cosa che io senta di più,come una necessità ,un’urgenza)e se si ha paura,se si perde tempo a rannicchiarsi su di sè,se non si parla,si evitano anche quelle persone “miracolose” magari a un solo passo da noi,che magari sentono allo stesso modo…sole come noi,su un palco o su un tavolino,ad ascoltare,dal punto di vista opposto…
Ti ringrazio di cuore per le tue parole,che mi confortano e mi tirano su…e mi fanno venire voglia di positività ,di brezza…un fortissimo abbraccio Fabio!a presto,rossana
P.S.se il mio pc non fosse dell’età della pietra=)potrei ascoltare le tue note…che già solo le parole dei testi,tutte quelle che ho letto fin’ora su questo blog,mi affascinano…
…poi per un’ignorantona(ma appassionata!)musicale come me sarebbe veramente un nuovo inizio=)…spero di cambiare presto il pc!=)un abbraccio,again
magnifico testo, sì. e fa un po’ paura pensare che un po’ tutti siamo troppo impegnati dai nostri solitari dolori.
ah ah il quo acidello così mi riesce difficile immaginarlo. bacio
ma tu sempre tipi pittoreschi, eh?