Intermezzo
quoyle Marzo 27th, 2006

La polemica e la strumentalizzazione nell’arte sono sempre deleterie. I critici musicali, cinematografici e mi permetto di dire i giornalisti in genere, spesso non sono consapevoli delle armi che hanno in mano. Ieri sera ho visto il film di Moretti ‘Il Caimano’, demonizzato dalla destra e dalla sinistra, ho sentito parlare di boomerang, di Moore di strumentalizzazione del film per fini elettorali, di popolo del Caimano e del solito repertorio di folclore cui ormai la nostra carovana informativa ci ha abituati purtroppo.
Ecco un esempio di reale distorsione della realta’, questo e’ un film veramente bello, non esagerato nei toni, pacato, che rappresenta una situazione ed una serie di pericoli, rappresenta l’italia di oggi alla vigilia delle elezioni, e nella posizione verso MrB e’ assolutamente oggettivo, quasi documentaristico con uno sguardo distaccato, pone delle sincere ed oneste critiche anche alla sinistra, un film di un senso civico e di rispetto delle istituzioni come ormai non siamo piu’ abituati a vedere, assuefatti quotidianamente allo stillicidio di violenza verbale cui il Berlusconismo ci ha condannati. Non e’ un film esasperato, non e’ un film che ridicolizza o sopravvaluta il fenomeno del Berlusconismo, non cerca risposte o ricette, fotografa quello che siamo, quello che e’ successo a volte con collegamenti geniali a fatti ed avvenimenti che sono apparsi sottostimati dalla solita colpevole stampa. Vedendo il film davvero ci si chiede se il fascismo in italia non si sia gia’ ripresentato in forme nuove, se il Berlusconismo non sia altro che una forma new economy del fascismo, attenzione andando oltre le solite categorie da cui non riescono ad uscire ne la destra ne la sinistra italiana.
Un punto di vista intelligente, non una caduta di stile come qualche simpatico critico ha detto. Silvio Orlando bravissimo, un uso sapiente della colonna sonora (come spesso capita nei film di Moretti), tanti richiami alla storia del cinema ed alla sua storia personale e non dimentichiamo che questo e’ un film, una bella sceneggiatura, una storia d’amore raccontata con molta delicatezza, e sullo sfondo quella realta’ sociale cui siamo ormai talmente abituati quasi da non accorgerci della sua violenza e della sua mancanza di prospettiva, ottimista in alcuni punti, gotico e drammatico nel suo finale. La solita ironia (ancora piu’ sobria) di Moretti e la scelta finale di usare se stesso per la parte di Berlusconi fanno apparire ancora piu’ inquietanti le scene finali davanti ad un palazzo di giustizia gotico, i neri, la musica e le parole distaccate pronunciate con sguardo freddo da Moretti acquisiscono un significato ancora piu’ profondo. Un film di riflessione, che riesce a dire qualcosa di nuovo su quello di cui apparentemente (e voglio sottolineare apparentemente) tutto si e’ detto.
Una bella recensione molto approfondita
(On Air Esbjorn Svensson From Gagarin’s Point of View…. )
Un anno fa : You and the night and the music


hai visto moretti da fazio un paio di sere fa?
(non sento gli est)
Si l’ho visto, gli est sarebbero on air virtualmente diciamo che ci sono spiritualmente, stasera saranno on line, per il momento purtroppo ci sono sempre io on air:-)
Comunque da Fazio e’ stata una bella intervista, anche quella sobria e pacata e di contenuti come ormai non siamo piu’ abituati, ma Fazio e’ un grande riesce a tirare fuori l’umanita’ dai suoi ospiti.
Ciao
Q
Bella riflessione. Pacata e intelligente. Non ho ancora visto il film, ma se ne sta parlando così tanto che è impossibile non partecipare alla discussione. Spesso sui Blog si trovano chiavi di lettura ben più interessanti di quelle degli articoli dei quotidiani, nei quali i giornalisti o i critici devono stare in equilibrio su troppe sollecitazioni (la politica informativa, la loro collocazione, la concorrenza con altre testate, l’opinione dei colleghi …)
grazie per l’attenzione e buona giornata
Bello capitare qui di lunedì mattina ed essere rapita subito da buona musica…Ah,te l’ho detto che gli E.S.T sono stati il mio personale tormentone annuale?Me ne sono innamorata…Buona giornata Quo!
Ancora non ho visto il film di Moretti. Il tuo punto di vista mi sembra molto equilibrato e mi fa venir voglia di andare a vederlo. In settimana ci vado!
A volte mi chiedo se i critici e i giornalisti non facciano appoata certe recensioni, così da portare la gente a vedere/ ascoltare/ curiosare in mezzo a quello che loro tentano di demolire…
@Amalteo era il film di moretti pacato ed intelligente, vallo a vedere, come un bel film, una delle cose migliori prodotte negli ultimi tempi, equilibrato, di buon senso, non volgare e non violento, quasi non si sente disagio nonostante i temi siano molto importanti. Felice scelta degli attori, Orlando, la Buy e Placido sono veramente bravi. Le critiche e le cose che ho sentito su questo film sono veramente allucinanti e strumentalizzanti da ambedue le parti politiche, e la bellezza e’ che questo film vola cosi alto rispetto alla polemica, e’ cosi’ meravigliosamente pacato da lasciare stupiti perche’ la violenza cui MRB ci ha abituati e’ incredibile, non accendo la tv da mesi per paura di vedere uno scontro troppo accesso in cui non si parla di nulla se non offese verso l’altra politica, senza analisi, senza progetti, senza futuro. Finche’ ci sara gente come Nanni Moretti che riesce a raccontare con gusto senza ghettizzare o criminalizzare una parte politica c’e’ della speranza per la follia mediatica che ci sovrasta.
@anonima… uhm potresti essere Lotta, ma non sarei sicuro anche se quel Quo e’ tuo, comunque se sei Lotta sapevo di Svensson del resto sono stato io a propinarteli…
@Mingus stesse considerazione che facevo ad Amalteo:-)
@Hayal Naaaa non lo fanno apposta, proprio non ci arrivano si fanno trascinare nello zoo di affermazioni, tanto ormai non si presta piu’ attenzione alle parole, addirittura su questo film ci sono state critiche prima che fosse proiettato siamo al delirio piu’ totale. Mai come in questi casi apprezzo spazi piu’ liberi come i blog che con i loro difetti riescono ancora ad essere spazi dialettici e di confronto.
..l’ho visto oggi..
è un bellissimo film..
la cosa che mi è piaciuta di più è vedere come la vita normale, fatta di contraddizioni, grane quotidiane, traffico, figli, AFFETTI, siano lo strumento principale di contrasto con la CRIMINALITA’ di Berlusconi, cosicchè il ritrato fatto di lui da Moretti, risulti ancora più vivido..
Il Cavaliere di Moretti non è una macchietta, è un personaggio interiore fatto non di ipocrisia, ma di cinismo e cattiveria.. è la sua anima nera.. ovvero proprio quello di cui si parla poco per dare spazio agli “sfottò”..
Peccato che saremo sempre gli stessi a vederlo..
Ciao Q.
L’ho visto due sere fa…
poi passo da Roberto per commentare il film
hola!
Ti ringrazio del link.
Il tuo blog è bellissimo. Se non hai niente in contrario lo linko dal mio.
Un caro saluto, musiche bellissime
Rob.
@leggera si non e’ una macchietta e’ qualcosa di concreto ed invadente, molto bello, sai non credo lo vedranno sempre i soliti, e’ talmente moderato che non ha lo stesso effetto repellente dei film di Moore, e’ un gran bel film.
@Aldebaran letto anche il tuo commento credo siamo in sintonia, a presto Q
@Rob, certo che no linka pure , passero’ a leggerti spesso sono un appassionato di cinema. Ciao
un bel film … una commedia amara per me … mi più che di questo volevo dire che mi fa piacere vedere il cinema da queste parti e poi ritrovarti da rob uno dei miei blogger prediletti
scusa la digressione quasi ot ma questi percorsi che si incrociano tra ascolti e visioni mi fanno piacere
)
Tutto è già stato detto per cui non voglio dilungarmi, e nei commenti che ho lasciato anch’io qua e là condivido il tuo punto di vista e quello del blog che hai linkato.
Ma ho letto anche tanti pareri negativi e credo che parlare male di Moretti sia diventata una specie di moda, o di snobismo, non so.
Perchè è davvero difficile non condividere il suo messaggio e il modo delicatissimo, obliquo, metaforico in cui lo esprime.
Comunque, per dirla con Wilde, non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli.
ciao
gipsy
bella questa nuova Round Midnight 2nd take
inusuale per certi versi. C’è dentro Bernstein all’inizio. ciao. bruno
Sono andato a vederlo sulla scia di quello che hai scritto (ottimo Piersanti!). Anche a me non è dispiaciuto, da un certo punto di vista…
Un saluto!