Spezie

marzo 17, 2006 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, Percussioni, Pianoforte, Strumenti Musicali, Vocal

Maria Joao, cantante portoghese atipica, contaminata profondamente da radici Africane, Indiane e SudAmericane, insieme alle influenze piu’ tipicamente europee principalmente regalate dal pianismo eclelttico del suo compagno Mario Laginha. Maria Hoao riesce sempre a comunicare un qualcosa di solare, di autentico e di rituale, l’uso della voce e’ sempre estremo, utilizzato come uno strumento musicale, portato fino al limite e contestualmente un utilizzo dei cori che fanno da risposta al ‘celebrante’ in questo caso la voce di Maria Joao. Sono odori di Africa principalmente, e contestualmente tradizione colta, con il pianismo molto assonante in questo caso di Laginha, richiami Gospel che rendono ancora piu’ solare e piena di speranza autentica questa interpretazione.

Odore di spezie diverse in questa voce, sempre il mare, mare cosi’ diverso dal mare neoclassico cantato da Savina Yannatou, il mare del portogallo, a volte malinconico a volte pieno del rumore del mercato, pieno di voci e culture diverse, il rumore della vera world music, quella contaminata che non scade mai nelle contaminazioni banali, Portogallo e Mozambico, Portogallo ed India, celle ritmiche tipiche dei Raga Indiani, collaborazioni eccellenti con il signore delle percussioni Trilok Gurtu oppure con il chitarrista Jazz Ralph Towner, ed ancora con musicisti della tradizione flamenco, un lavoro interessante che ripercorre brani della tradizione jazz o ancora pop come il caso di Blackbird, odore di calore ed in alcuni casi di Saudade, di Nostalgia di infinito, di attesa del ritorno di qualcuno dal mare pur sapendo che non tornera’, del resto la leggenda dice che il mare del portogallo e’ salato per le lacrime delle donne portoghesi che attendono il ritorno dei loro amati. Vi lascio con on line due brani di due dischi diversi di Maria Joao, Blackbird che fa parte di quella categoria di brani quasi imbarazzanti per la semplicita’ e la bellezza che racchiudono, brani semplici, onesti e schietti, brani oserei dire ideali che riescono a coniugare semplicita’ armonica e originalita’.

Ed ancora una versione tipicamente piena di nostalgia e richiami di saudade portoghese, interpretata pero’ da strumenti non legati direttamente a questa musica, pianoforte e fisarmonica, che insieme alla voce quasi sassofonistica di Maria Joao, ricreano un’atmosfera raccolta di pace e poi il titolo assolutamente divino di questo brano em tão pouco tempo escureceu tanto

 

Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise

Blackbird singing in the dead of night
Take these sunken eyes and learn to see
All your life
You were only waiting for this moment to be free.

Blackbird fly, Blackbird fly
Into the light of a dark black night.

Blackbird fly, Blackbird fly
Into the light of a dark black night.

Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise
You were only waiting for this moment to arise
You were only waiting for this moment to arise

Silenzi

marzo 13, 2006 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, Vocal

Come potrebbero due esseri capirsi senza quella speciale comunicazione di silenzi?
(Gibran from Lettera a Mary Haskell New York, 19 dicembre 1913)

Lettera Ritrovata da Noce ascoltando il mare di Savina Yannatou

Testo Wide Open Sea… Ritrovato veramente da Noce

O wide-open sea,
I love you because you are so much like me.
O deep sea,
Not for a moment do you calm down.
It’s as if for a heart
You have my own poor little heart.

Wild dreams,
Riding the waves,
Penetrate the heart
And awaken our youth;
Wild dreams,
And desires flutter lik

I’ve a thorn in the flesh
That gnaws me sweetly.
I’ve a thorn in the flesh
That I must reveal to you,
O sea, my sister,
So beloved.

O waves-birds,
On your distant travels
Take my secret sorrow with you,
And from those faraway places
Bring me joy.

http://www.hadjidakis.gr/english/homeweb.htm Testo in Greco

(ON Air Wide Open Sea Savina Yannatou sings Manos Hadjidakis)

Continuita’ ( . )

marzo 10, 2006 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog

Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto,
Nessuna nascita, forma, identità – nessun oggetto del
mondo.
Nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile;
L’apparenza non deve ostacolare, né l’ambito mutato
confonderti il cervello.
Vasto è il Tempo e lo Spazio, vasti i campi della Natura.
Il corpo, lento, freddo, vecchio – cenere e brace dei
fuochi d’un tempo,
La luce velata degli occhi tornerà a splendere al
momento giusto;
Il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e
meriggi;
Alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della
primavera,
Con l’erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.

(Walt Whitman)

 

(On Air Alone Together)

Il prisma

marzo 9, 2006 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, My Music, Pianoforte, Standards, Vocal

 

 

Comunemente abbiamo a che fare con luce non colorata, bianca. Un prisma separa, la luce bianca e vedere le componenti di cui e’ composta. La luce bianca entra nel prisma e si separa nelle sue componenti per far vedere lo spettro che la compone.

Le componenti della musica, la musica esiste, il musicista e’ il prisma e quello che si ascolta e’ lo spettro udibile che ha attraversato  quel prisma, molto altro c’e’ al di la che non possiamo ascoltare o immaginare, solo il prisma sa da cosa e’ stato attraversato. Sarebbe bello fosse possibile  far ascoltare con le proprie orecchie, la musica che esiste, ed attraversa nella sua totalita’ il prisma. Dipende in parte dal prisma quello che esce fuori, da come si lascia attraversare, quello che gli altri riescono a vedere.

Poi ci sono le sensibilita’ personali, ognuno vede quello che sa vedere, da una rifrazione, ognuno ascolta quello che in quel momento riesce ad ascoltare, questo non diminuisce il valore del prisma che si sa far attraversare. Il valore sta nella purezza dei componenti il prisma. La semplicita’ e la complicita’ tra i musicisti sono garanzie di alcune purezze, la tecnica garantisce le altre, ci saranno sempre delle imperfezioni, la grandezza del musicista sta nel limietare le interferenze nel passaggio, limitando le imperfezioni.

E’ una sensazione piacevole quella di essere attraversati dalla musica in quanto tale, anche quando ci si accorge delle imperfezioni che si introducono, anche quando e’ frustrante sapere di aver ascoltato qualcosa e non essere riusciti a tradurla e lasciarla vivere di vita propria, limitati dalle interferenze. Con Carlotta, dalla prima volta che ci siamo conosciuti decidemmo che il primo brano che avremmo suonato insieme sarebbe stato I fall in love too easily, e cosi’ e’ stato circa un anno fa, poi tutte le volte che abbiamo suonato insieme, quel brano insieme a calling you e’ stato sempre presente, un legame al nostro passato, un legame ad un bel rapporto di amicizia e complicita’ musicale. E’ passato un anno, di cose ne sono successe nelle rispettive vite parecchie, abbiamo rallentato negli ultimi tempi la nostra attivita’ musicale insieme, e stasera abbiamo ripreso le prove, e’ stato naturale ritrovarsi con i fall in love too easily, lei raffreddata, io stanco, e decido di registrare comunque, e di abbassare le luci e suonare solo per il gusto di farlo, per sentirsi, con il piacere di accompagnare e dare il giusto sostegno alla sua voce. E chiudere gli occhi e lasciare che la musica passi attraverso il prisma il piu’ pura possibile, lasciando da parte le interferenze. E’ suonare in questo modo, con complicita’  che mi regala tranquillita’, suonare per comunicare, per raccontare, per cercare di lasciare passare, la musice e le proprie emozioni che derivano da questo passaggio.

 

I fall in love too easily (Styne/cahn)

I fall in love too easily
I fall in love too fast
I fall in love too terribly hard
For love to ever last

My heart should be well-schooled
’cause I’ve been burned in the past
And still I fall in love too easily
I fall in love too fast

(On Air I Fall in love too Easily Take3 8 marzo 2006 Pisa)

 

Toro…

marzo 8, 2006 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, The Art of Trio E=Mc3

 

Odio internazionale, perche e’ l’unico giornale che mi costringe a leggere i suoi oroscopi, in questi mesi mi ha affondato qualche decina di volte, eccone un’ altra, colpito ed affondato.

Toro (20 aprile – 20 maggio)

Per festeggiare la fase regale del tuo ciclo astrologico, mi piacerebbe creare una corona da Padrone dell’Universo che tu possa indossare almeno nella tua fantasia. Vorrei che rispecchiasse i tuoi desideri, e quindi ho bisogno del tuo aiuto. Ti prego di visualizzare in modo dettagliato il tipo di corona che vorresti, e di comunicarmelo per via telepatica. Appena sarà pronta, la poserò sul tuo capo in sogno e ti chiederò di non togliertela per cinque giorni e cinque notti.

(On Air Moon River trio registrata a Vicopisano Febbraio 2006)

 

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