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Duo (Interplay)

 

Stasera a Sassuolo (Modena), inauguriamo un duo atipico almeno per me (faremo il Bis a Pistoia il 13 Maggio per strada) , pianoforte e chitarra, difficolta’ forte nel conciliare questi due strumenti, pericolo di interferenze distruttive ad ogni accordo. Abbiamo fatto una sola prova Lunedi’ fino alle 4 di mattina, cercando di uscire dagli schemi tema, solo pianoforte, solo chitarra, cercando un dialogo e qualcosa di omogeneo, qualcosa che sia autoconsistente non espressione di due entita’ distinte, ma di un solo pensiero musicale espresso in sinergia dal piano e dalla chitarra, utilizzare al massimo la tavolozza timbrica dei due strumenti lasciando uscire percussivita’. lirismo e suono. Abbiamo scelto un repertorio che ci permetta almeno per la maggior parte del tempo di concentrarci pienamente sulla musica e non sullo spartito, che ci consenta di ascoltarci e lasciare andare i freni. Non nascondo che sono preoccupato perche’ e’ veramente una sfida difficile far suonare pianoforte e chitarra insieme in maniera non banale e piacevole. Sono felice per la scelta di un brano che non mi era mai riuscito suonare in pubblico, la bellissima I’ve grown accustomed to her face da My Fair Lady, un brano splendido, inspiegabilmente pochissimo suonato nonostante la ricchezza e varieta’ armonica. Preghiamo ed invochiamo il dio dell’interplay.

La scaletta in buona approssimazione ed in ordine sparso. (tutti brani di cui piu’ o meno o parlato postato nei mesi scorsi)

A weaver of dreams
I’ve grown accustomed to her face
Moon River
Over the Rainbow (solo Piano)
In a sentimental Mood
Beautiful Love - Alone Together Medley
You and the night and the Music
Estate - Autumn Leaves Medley
On Green Dolphin Street
My foolish Heart
But not for me
Things Ain’t what they used to be
How deep is the ocean
Zingaro (Retrato em branco e preto)

 

Un anno fa : Un fiorellino...

10 Responses to “Duo (Interplay)”

  1. contrabbubis Says:

    Ricordo della prima volta che ho sentito un disco di Wes Montgomery con Tommy Flanagan al piano come mi colpì la difficoltà di due strumenti armonici così diversi che dovevano costruire “convergenze parallele”. E quel disco mi è rimasto impresso come uno dei più belli e di maggior feeling che abbia mai sentito: un esempio magistrale di interplay fra chitarra e piano jazz per me.

    Vorrei ascoltarvi con molto piacere.

    buon viaggio musicale.

  2. contrabbubis Says:

    …specialmente “retrato em branco e preto” che amo!!!

  3. nocedifool Says:

    il dio dell’interplay apprezzerà senz’altro il tuo impegno nel superare le “difficoltà” con la chitarra. per il resto, ti conosce bene. don’t worry.

    merdamerdamerda per stasera!

    (scaletta fantastica…)

  4. quoyle Says:

    @contrabbubis appunto convergenze parallele e non interferenze distruttive, un vero casino farli suonare insieme sti due. A me personalmente piace molto il duo Hersch Frisell del disco Song We Know e naturalmente Zingaro che adoro.

    @noce la serata era ieri sera, il dio dell’interplay si e’ dimenticato di noi, si era assopito sul divano e non e’ venuto, perseveriamo comunque nonostante i risultati non proprio brillanti, cattivo momento musicale.

  5. nocedifool Says:

    ups… perché oggi è il 27… caspita son sfasata enon riesco a rimettermi al pari… comunque! guarda qui:

    http://www.controtempo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=80

  6. quoyle Says:

    Ah ecco hai deciso di farmi del male, conosco quel pianista, durante Umbria Jazz sempre con Jim hall, ebbe il coraggio giovanissimo di interrompere steve la spina per partire in un solo assolo di piano su ALl the things you are, che mi lascio’ con la mandibola sul bordo del palchetto , molto difficile ascoltare qualcosa di cosi’ bello e nuovo su un brano come All the things you are, Jim Hall alla fine di questo solo si spertico’ in applausi verso il suo “giovane amico” come lo presento’. Credo sia un bel concerto peccato sia a Gorizia e la mia eta’ che avanza mi impedisca movimenti troppo bruschi e distanti dalla mia magione.

    Baci

  7. nocedifool Says:

    eh????

    la mia età avanzata mi impedisce che???

    movimenti bruschi e troppo lontani dalla mia magione???

    ma che blateri??

    ah ricordo che me lo avevi raccontato. era lui il pianista allora? wow…

  8. quoyle Says:

    Ormai sono sul viale del tramonto :-)

    Si era lui il pianista, veramente una scoperta piacevole

  9. contrabbubis Says:

    scusa l’ignoranza: Zingaro…non conosco. Chi è?

  10. quoyle Says:

    zingaro e’ l’altro titolo di retrato em branco e preto

    Ciao

    Q

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