Falling in love again (Theme from l’angelo azzurro)

giugno 11, 2006 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, Bootlegs, Pianoforte

Era il primo concerto di Keith Jarrett a cui assistevo, Luglio 1996, la sua musica l’avevo scoperta da poco, quei biglietti comprati con fatica, studiavo, i soldi erano pochissimi, novantamila lire, una cifra stratosferica.

Forse il primo vero concerto di Jazz "importante" a cui assistevo, una serata dolce, l’attesa incredibile di vedere quel concerto, di ascoltare le prime note, il viaggio sulla vecchia uno, gli amici, Anna, ed uno sguardo verso le cose proprio diverso, anche verso quella musica probabilmente., sentirsi cosi maledettamente vivi, nonostante tutto quello che era successo. Il ricordo che ho di quel concerto e’ qualcosa che e’ proprio impossibile da raccontare, emozioni fortissime dovute a tanti fattori.

Dopo tanti anni sono riuscito con pazienza a trovare una registrazione di quel concerto, per un ricordo potente che avevo, una versione di Falling in Love Again, un tema mai piu’ suonato live da jarrett, tratto dal film di Marlene Dietrich L’angelo Azzurro. Ricordo chiaramente, l’attacco, le prime note, lo stupore la meraviglia e le lacrime, perche’ proprio non potevo immaginare che suonasse quel brano. L’intro che continua a richiamare il tema, la bellezza del tema con quell’inciso semplice e struggente, il solo di Peacock e la delizia assoluta del solo di Jarrett, una vera meraviglia che sono felice di aver ritrovato.

Falling in love again

Words & Music by:
F. Hollander & S. Lerner

Failing in love again
Never wanted to
What am I to do?
Can’t help it

Love’s always been my game
Play it as I may
I was born that way
Can’t help it

Men flock around me
Like moths around a flame
And if their wings burn
I know I’m not to blame

Failing in love again
Never wanted to
What am I to do?
Can’t help it

Love’s always been my game
Play it as I may
I was born that way
Can’t help it

Men flock around me
Like moths around a flame
And if their wings burn
I know I’m not to blame

(On Air Keith Jarrett Perugia 12.7.96 Falling in love Again)

Un anno fa :

Commenti

15 Responses to “Falling in love again (Theme from l’angelo azzurro)”
  1. lucamadeus scrive:

    uh…dolcezze immani

    intorno al 4° minuto si va in trance

    Keith, lo sciamano

    10 anni fa, 10 vite fa

    notte, Fà

    L.

  2. willingnabel scrive:

    failing to fall is the only failure or just a shame, still nobody is to blame.

  3. quoyle scrive:

    @luca, gia’ dolcezze immani, troppo felice di questo ritrovamento, lo ricordavo proprio cosi’.

    @Will incredibile che ho sbagliato il testo, ho sostituito falling con failing, uhm dovro’ riflettere su questo lapsus..:-) Lo lascio sbagliato va

  4. quoyle scrive:

    @luca e comunque ascolta che stecca prende Gary Peacock al rientro sul tema al nono minuto, proprio va da un altra parte :-)

  5. CharlieBrown scrive:

    grazie, è molto bella questa versione :-)

  6. utente anonimo scrive:

    e quest’anno?pensi di seguire umbria jazz?F.

  7. Jhelisa scrive:

    Keith e il piano come l’emozione di un primo bacio.. :)

  8. utente anonimo scrive:

    Quella sera c’ero anch’io ai Giardini del Frontone, e per quanto non fosse la prima volta che ascoltavo Jarrett dal vivo, l’emozione era la stessa. Ho linkato il tuo blog tra i miei preferiti. A rileggerci, ciao

    Roberto

  9. Alderaban scrive:

    davvero molto dolci queste note…anche se preferisco ritmi più accesi. :)

    impeccabile la lezioncina sul rhodes.

  10. quoyle scrive:

    @charlie, grazie a jarrett direi :-)

    @f no quest’anno niente UJ, quasi sicuramente

    @Jhelisa, il trio di jarrett davvero ha qualcosa di magico di indefinidbile e’ l’insieme che e’ fantastico, grazie per il passaggio

    @roberto, ma che meraviglia aver trovato qualcuno che ha vissuto la stessa serata, strano a 10 anni di distanza e ricordare ancora le sensazioni, passo da te vengo a leggere un po di jazz, a presto

    @aldebaran, non ho mai misurato la musica con il beat, sono sicuro che non e’ una questione di ‘ritmo’ ma di anima.

    Ah il post sul rhodes non voleva essere una lezioncina, ma semplicemente un viaggio nelle sonorita’ del rhodes ed un modo per fare sintesi nei miei ascolti, mi dispiacerebbe se fosse passata come una lezioncina.

    A presto

  11. cronomoto scrive:

    Ieri giornata da dimenticare, passerà anche questo. Queste note stamattina mi aiutano a spazzare via tutto. Non so perchè succeda, non considero la musica una terapia, ma è come se trasmettesse luminosità e forza in certi momenti. Buona giornata, Quoyle.

  12. fuoridaidenti scrive:

    Mi ci sto consumando in un endless loop finché non mi dirà più niente. Grazie

  13. utente anonimo scrive:

    Ciao Fabio..ti leggo sempre anche se in silenzio.Rinuncio ad un Keith “solo”e troppo caro dietro casa per un (il) trio in Cote Azur.A presto

    Ste

  14. ruckert scrive:

    mi è sembrato di tornare con la mente all’attesa del mio primo e purtroppo unico concerto di jarrett visto a lucca… anche l’attesa è emozione. Ciao

    (ps: splendida la musica di pieranunzi che sto sentendo ora, grazie)

  15. quoyle scrive:

    Oh c’eri pure tu a Lucca, brutto concerto quello l’organizzazione da impalare, il rumore del gruppo elettrogeno, le fotografie, peccato era molto in vena quella sera, il contesto ha rovinato gran parte di quel concerto.

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