The Chant of Time

giugno 19, 2006 by quoyle  
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Fa cosi’ caro Lucilio: renditi veramente padrone di te e custodisci con ogni cura quel tempo che finora ti era portato via o ti sfuggiva. Persuaditi che le cose stanno come io ti scrivo: alcune ore ci vengono sottratte da vane occupazioni, altre ci scappano quasi di mano; ma la perdita per noi piu’ vergognosa e’ quella che avviene per nostra negligenza. Se badi bene, una gran parte della vita ci sfugge nel fare il male, la maggior parte nel non fare nulla, tutta quanta nel fare altro da quello che dovremmo. Puoi indicarmi qualcuno che dia il giusto valore al suo tempo ed alla sua giornata, e che si renda conto com’egli muoia giorno per giorno?

(Seneca Lettere a Lucilio)

Sempre sono stato ossessionato dal mio tempo, e dal concetto di tempo. La finitudine del tempo, il senso di accelerazione e decelerazione degli istanti, l’irreversibilita’ degli avvenimenti, la brutta sensazione di non sfruttarlo come meriterebbe questo tempo. E queste parole di Seneca, all’inizio nella prima lettera a Lucilio sono un macigno. Libro acquistato per un’altra lettera che ho ascoltato qualche giorno fa alla radio e mi ha ipnotizzato, su quello che bisogna aspettarsi e prevedere anche nella pace.

Mai parole si sono adattate cosi’ perfettamente a come mi sento in questo periodo, trascinato dagli eventi, la maggior parte del mio tempo mi viene sottratta dal lavoro, avido ed ingordo si prende la parte piu’ grande del mio tempo, il resto del tempo e’ perso in piccoli affari senza importanza di quelle piccole cose quotidiane, molto di quel poco tempo libero a non fare nulla, troppo stanco per fare qualsiasi cosa, questi due giorni di fine settimana ero talmente stanco da due settimane di follia lavorativa senza sosta che non sono riuscito a far altro che dormire. Ed intanto la sensazione e’ quella di sentirmi scappare di mano il tempo, mi perdo nei pensieri nella mia solitudine rumorosa di pensieri ed intanto ho la brutta sensazione che la vita vada un po dove gli pare. Ecco quella sensazione di stanchezza che cercavo di descrivere qualche tempo fa, una stanchezza intima, una stanchezza di consapevolezza di utilizzare male il tempo di esserne vittima piu’ che artefice

Abbiamo avuto dalla natura il possesso di questo solo bene, sommamente fuggevole, ma ce lo lasciamo togliere dal primo venuto. E l’uomo e’ tanto stolto che, quando acquista beni di nessun valore, e io ogni caso compensabili, accetta che gli vengano messi in conto; ma nessuno, che abbia cagionato perdita di tempo agli altri, pensa di essere debitore di qualcosa, mentre e’ questo l’unico bene che l’uomo non puo’ restituire, neppure con tutta la sua buona volonta’.

(On Air Enrico Pieranunzi The Chant of time)

Un anno fa :

Commenti

12 Responses to “The Chant of Time”
  1. clf2000 scrive:

    E ogni tanto ti vengo a cercare :)

    Ciao…

  2. MingusSamba scrive:

    E’ vero anche rifletto spesso sul tempo, tempo che non può esserci ridato e che sprechiamo.

    Avere dei limiti temporali mi crea ansia. Dover fare una certa cosa in un certo tempo mi crea disagio eppure è normale che questo accada, in tutti i campi della nostra vita.

    L’esperienza a volte mi ha aiutato e cerco di non sprecare il tempo in cose che non mi piacciono, che trovo vuote. Non sempre ci riesco ma ci provo

  3. karlaca scrive:

    Inutile star lì a impegnarsi, a considerare un bene, avere sensi di colpa…una cosa che non esiste. Abbiamo il nostro attimo di presente, è tutto qui. E’ fatto di tutto quello che siamo stati, che abbiamo intersecato; più (o meno) quello che c’è adesso, qui. Ci vorrà un attimo per capire chi sei, e basterà tutta una vita.

  4. utente anonimo scrive:

    grande Fabio. Quel cd lo amo…..

    un abbraccio, Karol

  5. Bellissime le parole di Seneca, e vere. Ma nessun filosofo o saggio è riuscito a dirci *come* fare per essere sempre padroni del proprio tempo e non schiavi. Forse è una cosa che ciascuno deve imparare da sé. Ciao, :-)

  6. ruckert scrive:

    Non so Fabio … in questo periodo ho un rapporto strano col tempo … a volte mi basta a volte no … adesso ad esempio scorre lento … eppure il ticchettio non cambia.

  7. gipsyqueen scrive:

    Condivido l’importanza del tempo come bene prezioso. Ma ciò che più mi colpisce è la sua irreversibilità. Chi spreca il tempo, per pigrizia o per cause di forza maggiore, o per non avere la forza di far fronte a quelle cause, arriverà prima o poi a rivolerlo indietro. Ma il tempo non è una bella donna che si può riconquistare. Ci sono cose che, se non fatte al momento giusto, non si possono fare più, pena un frustrante senso di inadeguatezza, e il rischio di scivolare, inconsapevoli, in danni ancor peggiori.

    ciao

    gipsy

  8. nocedifool scrive:

    come spesso è accaduto e accade, scorriamo paralleli. in questi giorni sento di nuovo il peso del tempo che mi è concesso e che non so vivere come dovrei. e poi alla fine è anche inutile rifletterci su, inutile dirselo. perché io ci ricado periodicamente. e l’unica cosa che posso fare è essere onesta con ciò che sento quando lo sento.

    ho riflettuto anche sul perdere e far perdere tempo. non credo di averla detta mai a qualcuno la frase “mi fai perdere tempo” anche quando magari apparentemente è così. perché in fondo, non riesco a non pensare che ogni istante “serva”, anche quelli che crediamo sprecati. ogni istante se riusciamo a viverlo, ci porta qualcosa da qualche parte. ma che significa “viverlo”?

    forse soltanto poterlo “scegliere”?

  9. quoyle scrive:

    @clf ma quanto tempo… mi fa piacere rileggerti da queste parti:-)

    @Mingus, io per esempio non ho problemi con scadenze, limiti, non mi mette ansia, il mio problemo e’ spesso sentirmi trascinato, non avere la forza diciamo per metterlo a frutto meglio.

    @karla, non si puo; liquidare un concetto come il tempo dicendo che non esiste, hai ucciso secoli di filosofia e di scienza :-) Tra l’altro non c’erano sensi di colpa, semplicemente sensi di impotenza, di incapacita’ dovuta a prigrizia, a stanchezza mentale di affrontare il tempo e fare le cose che si sente di dover fare.

    @karol, quello e’ un grandissimo CD, uno dei piu’ belli insieme all’altro della stessa casa discografica.

    @marianna, seneca mi ha fulmninato, non lo ricordavo a liceo la letteratura latina la trovavo odiosa (colpa probabilmente di cattivi professori) e quanto sono attuali, le lettere a lucilio le leggo, ogni sera un pezzettino, le rileggo, scopro delle cose veramente interessanti, poi seneca un personaggio cosi’ controverso, il rapporto con Nerone. Credo che nessun filosofo possa darci la ricetta, solo farci riflettere, ed in questo caso Seneca mi ha fatto riflettere specialmente con la parte finale, il cagionare perdita di tempo a qualcuno, e’ vero e’ un danno irrecuperabile. Un saluto

    @Ruckert, si lo dicevo anche io nel post l’accelerazione e la decelerazione, il senso di essere sparati a velocita folle neglli avvenimenti e la sensazione palude.

    @gipsy, stessa cosa la reversibilita’ del tempo, e’ un concetto che mi affascina da quando studiavo, esiste un modo per invertire gli eventi? Portato alle estreme conseguenze ed alla nostra vita umana direi che il tempo e’ irreversibile e spietato. Anche il concetto di finestra temporale, perso il momento giusto si perde la possibilita’ forse per acquistarne altre.. Un saluto

    @noce, si anche io come te, le parole di seneca le conoscevo nel mio profondo, sono riflessioni che faccio quasi tutti i giorni per poi cadere miseramente e non riuscire ad applicare le cose che so. Forse non riesco a fare le cose che sento di fare, prendere un aereo, mollare un po di cose che non mi portano a nulla, vivere nella simulazione che tutto vada per il verso giusto quando so benissimo che non e’ cosi/ Un senso di insoddisfazione spesso presente, il sentirsi fuori posto nelle situazioni in cui ci si trova, sentirsi soli ed alienati in parte dal sistema.

    Baci

  10. evdea scrive:

    Anche comprendere quanto poco tempo si sia disposti a regalare ad un altro, pur col rischio di perderlo, forse il trucco e’ la’, sai? Viverlo al plurale il tempo, non importa se lo condividiamo con un amico, un cane, il vicino, assumerne nuda proprieta’… pensare che ci appartenga al singolare, che sia solo nostro puo’ portare a sprecarlo.

  11. quoyle scrive:

    @evdea, non e’ tempo perso quello impegnato per altri, se e’ quello che vuoi fare, il tema non e’ trattarlo per fare i propri comodi, ma trattarlo come merita per fare quello che si sente di fare e non cedere alla pigrizia..

  12. AMALTEO scrive:

    caro quoyle

    anche per me il tempo è uno degli elementi immateriali della vita che mi affascina e tormenta nello stesso tempo.

    forse la musica mi piace perchè ferma il tempo in quel “qui ed ora” irripetibile. e il jazz ancora di più, essendo fondato sulla immediatezza della esecuzione.

    fra le mie citazioni letterarie preferite sul tempo che scorre (ma che la fotografia può fermare) c’è quella di quasta pagina del film Smoke. la trovi qui: http://www.segnalo.it/PAGINE/TEMPO-SMOKE.htm

    ciao

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