Ausencia

Ausencia (Goran Bregovic)

Ausencia, ausencia
Si asa um tivesse
Pa voa na esse distancia
Si um gazela um fosse
Pa corrê sem nem um cansera

Anton ja na bo seio
Um tava ba manchê
E nunca mas ausencia
Ta ser nôs lema

Ma sô na pensamento
Um ta viajà sem medo
Nha liberdade um tê’l
E sô na nha sonho

Na nha sonho miéforte
Um tem bô proteçäo
Um tem sô bô carinho
E bô sorriso

Ai solidäo tô’me
Sima sol sozim na céu
Sô ta brilhà ma ta cegà
Na sê claräo
Sem sabe pa onde lumia
Pa ondê bai
Ai solidäo é um sina

Ausencia, ausencia

(On Air Ausencia Goran Bregovic & Cesaria Evora)

 


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14 Responses to “Ausencia”

  1. quoyle scrive:

    Assenza,Assenza

    Se avessi ali

    per volare a quella distanza

    se fossi una gazzella

    per correre senza fatica

    Allora, al tuo fianco

    vedrei l’alba

    e “l’assenza mai piu’”

    sarebbe il nostro lemma

    Ma solo nei miei pensieri

    io viaggio senza paura

    ho la mia liberta’

    solo nei miei sogni

    nei miei sogni piu’ profondi

    ho la tua protezione

    il tuo amore

    ed il tuo sorriso

    Oh, mi sento solo

    come il sole da solo nel cielo

    La luce del sole e’ cieca

    non puo’ vedere

    quello che sta illuminando

    Dove sta andando

    Oh, la solitudine e’ la mia fede

  2. freesia scrive:

    magnifico. adoro questo pezzo.

  3. zanca scrive:

    giovedì 13 ho visto cesaria evora in concerto in una splendida cornice…magia lirismo e sentimento

  4. LeggeraMariposa scrive:

    ..è perfetta questa canzone..

    ..perfetta e malinconica..

    ..malinconica e vera..

    “ho la mia liberta’

    solo nei miei sogni”..

  5. agoinunpagliaio scrive:

    Semplice e piena d’atmosfera.

  6. nocedifool scrive:

    la libertà che non riesce a schiudersi dai sogni andrebbe aiutata a farlo

  7. ruckert scrive:

    stavolta la memoria non mi tradisce, splendida canzone anche nella piccola versione del gruppo rock australiano “the devastations” una chicca piccola piccola

    ciao :)

  8. lucamadeus scrive:

    ho aggiornato il mio post facendo riferimento alla tua giustissima correzione

    scusa Fà, non riesco a capire questa dimenticanza, eppure nella classica, che in fondo è il mio vero mondo di appartenenza, sono preciso fino alla pignoleria…

    grazie della segnalazione, se non era per te rimaneva un errore grossolano, e per uno che usa il blog per diffondere conoscenza e passione musicale non c’è niente di peggio

    un abbraccio, buon we

    L.

  9. quoyle scrive:

    @freesia, ciao un saluto era un po che non ti vedevo in giro Ausencia:-)

    @zanca te lo invidio questo concerto

    @leggera un abbraccio

    @ago qualcosa di molto ancestrale come molte delle melodie di bregovic, come le paure delle assenze e le malinconie ancestrali.

    @noce, hai ragione ma non e’ mica semplice sai? non sono scuse ma ci sono una miriade di piccoli impedimenti, a volte solo mentali a volte molto reali. Andrebbe aiutata, io non ci riesco molto ad aiutarla, anche perche’ proprio non saprei come aiutarla e neanche esattamente in che direzione farla andare.

    @ruckert ascoltati questi devastations, preferisco questa versione pero’ e’ piu’ primitiva, meno artefatta (si lo so sono un po allergico alle atmosfere rock)

    @luca, figurati, e’ che quel brano e’ molto importante per me, ho anche quella trascrizione di Evans, ma la versione piu’ bella e’ quella di Shirley Horne, la bellezza e’ nel brano, certo il genio di Evans la dischiude ma e’ tutta li, prendi lo spartito originale del real, solo accordi e linea armonica, esploralo piano lascialo crescere, rimarrai stupito, allontanati da Evans guarda lo scheletro:-)

    A presto

  10. nocedifool scrive:

    ma lo sai che io son brava a parlare bla bla bla…

  11. ruckert scrive:

    invece io prendo virus musicali diversi, ma già lo sai, ciao

  12. utente anonimo scrive:

    seguirò senza dubbio i tuoi preziosi consigli

    ultimamente sto rispolverando moltissimo Evans, c’è qualcosa che mi lega indissolubilmente a lui e a quello che solo lui è riuscito a tirare fuori da certi pezzi

    conosci “For Nenette”? non è meravigliosa?

    buona giornata :)

    L.

  13. quoyle scrive:

    @ruckert, anche io prendo virus musicali diversi, l’unico che non riesce a contagiarmi in modo particoalre e’ il rock :-)

    @noce si lo so, spesso ci diciamo reciprocamente cose che dovremmo dire a noi stessi :-) tap tap tap

    @L Certo Bill Evans e’ una delle pietre miliari del jazz, le sue composizioni sono cosi’ legate al compositore che e’ difficile eseguirle o sentirle in giro. For Nenette e’ dolcissima e cosi malinconicamente evansiana.

    Una buona giornata a te:-)

  14. ruckert scrive:

    a me succede con alcune tipologie di rock e talvolta con il reggae che mi annoia terribilmente

    ciao :)

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