O gorizia..
dicembre 18, 2006 by quoyle
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Una canzone tradizionale della prima guerra mondiale, un inno all’ipocrisia della guerra e contro l’ipocrisia del potere in generale, canzone attuale ancora oggi, durissima contro le scelte che portarono quasi 600.000 giovani italiani a morire per una guerra scellerata. La linea del fronte di Gorizia fu lo scenario di battaglie sanguinose che fruttavano lo spostamento del fronte di pochi centinaia di metri. Questa e’ la mia interpretazione liberamente tratta dalla canzone O Gorizia tu sei maledetta.
La mattina del cinque di agosto
si muovevano le truppe italiane
per Gorizia, le terre lontane
e dolente ognun si partì.
Sotto l’acqua che cadeva a rovescio
grandinavano le palle nemiche;
su quei monti, colline e gran valli
si moriva dicendo così:
O Gorizia, tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza;
dolorosa ci fu la partenza
e il ritorno per molti non fu
O vigliacchi che voi ve ne state
con le mogli sui letti di lana,
schernitori di noi carne umana,
questa guerra ci insegna a punir.
Voi chiamate il campo d’onore
questa terra di là dei confini;
qui si muore gridando: assassini!
maledetti sarete un dì.
Cara moglie, che tu non mi senti
raccomando ai compagni vicini
di tenermi da conto i bambini,
che io muoio col suo nome nel cuor.
Traditori signori ufficiali
che la guerra l’avete voluta,
scannatori di carne venduta,
e rovina della gioventù
O Gorizia, tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza;
dolorosa ci fu la partenza
e il ritorno per molti non fu.
On Air: Liberamente tratta da O Gorizia tu sia maledetta Quoyle Piano
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Un anno fa :















P.S. La risposta alla questione “strade” l’ho scritta da me…(una scusa per farti tornare…
)
Adesso le parole non avrebbero molto senso. Dico solo che nessun potere, se non quello dell’arte e della musica, legittima niente. E neanche è capace di legittimare se stesso. bacio
Già una guerra scellerata quella (ma ce n’è di sane?)…e pensare che anche i principali esponenti della sinistra all’epoca si fecero travolgere dal furore interventista.
ascolto la quoyle-versione mattina ore 6.20. Adesso credo che potrei riconoscere una tua versione tra 1000. (E’ un complimento, eh)
O.T. grazie per avermi concesso il furto, è arrivato ieri il tempo di esprimere quello che non mi è possibile fare a parole.
La musica è un messaggero.
@chiara, sai che non ho bisogno di scuse per tornare dalle tue parti:-)
Credo che neanche la’rte o la musica abbiano potere nel senso piu’ bieco del termine. L’arte io la vedo sempre come qualcosa di trascendetale qualcosa che ci racconta di come dovrebbe essere realmente il mondo, e forse un mezzo per esprimere la divinita’ nel senso piu’ panteistico del termine.
Baci
@Aldebaran, mica e’ una novita’, la sinistra italiana e’ da sempre capace di scelte scellerate, di poco senso del rischio, sempre una sinistra cosi cosi che non si prende il rischio di perseguire scelte di sinistra che fa l’occhilino al centro ma anche alla destra, su temi etici specialmente ma anche su temi finanziari ormai. Quella fu una guerra scellerata le cui cause ed effetti sono ormai sconosciute alla maggior parte degli adulti europei e questo e’ un male, continuo a cercare tra le canzoni di lotta e protesta e denuncia e c’e’ un mare da navigare, scoprire ed interpretare e conoscere.
@cronomoto, beh si e’ un complimento, credo che la riconoscibilita’ sul pianoforte specialmente, sia una cosa cosi’ difficile e credo di aver raggiunto una riconoscibilita’ nel bene e nel male.
Non e’ un furto quello che hai fatto, la musica che e’ qui e’ a disposizione di tutti, non sento mia la musica.
Baci