Look for the silver lining

dicembre 29, 2006 by quoyle  
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Look for the silver lining
When e’er a cloud appears in the blue.

On AirLook for the silver lining Solveig Slettahjell

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Un anno fa : Cerchi e ritorni

Commenti

5 Responses to “Look for the silver lining”
  1. dieBouleversant scrive:

    Per l’anno a venire, t’auguro ogni Bene!

    Beatrice

  2. Tesoruccio, e che ti auguro se non tutte le meraviglie che spero per te dal primo giorno che scrissi in questa paginetta? Ecco!

    Tutte e di più se c’è!

    Una meraviglia di 2007, tutto Nuovo, soprattutto nei tuoi occhi!

    Un abbraccione fortissimo!

  3. lucamadeus scrive:

    Tantissimi auguri di buon anno e un forte abbraccio, fratello!

    Che il tuo 2007 sia sempre pieno di musica e belle note…

    L.

  4. AMALTEO scrive:

    Buon 2007 a tutti noi!

    Sul piano personale il 2006 è¨ andato bene: abbiamo attaccato ancora un anno agli anni della vita.

    In questi tempi così incerti non è poco.

    Sul piano politico il 2006 è andato bene: elettori una volta tanto lungimiranti, hanno protetto e messo al sicuro la Costituzione della Repubblica italiana.

    In questi tempi, in cui non agisce il principio di responsabilità , è stato quasi un miracolo.

    A maggior ragione, ieri come oggi abbiamo bisogno di pensieri forti.

    Allora, in mezzo a tanti cattivi maestri, si può provare a riconoscere qualche buon maestro, come l’autore di questo testo:

    Negli anni della mia gioventù avevo praticato, sia pure con modestia, lo sport dell’alpinismo in roccia, e questo mio attuale lavoro di pensiero, in qualche modo, mi richiama alla mente l’esercizio dello scalare una parete, che sia in un certo punto così esposta nel vuoto da precludere la vista del cielo che ti sovrasta.

    Per procedere non basta allora affidarsi ai soli mezzi del corpo, per quanto forte e addestrato esso sia, ma è necessario fare ricorso all’ingegno pratico e all’uso di strumenti che facciano presa nella solidità  della pietra, per permettere di scostarsene, grazie alla scorrevole tensione della corda nella staffa agganciata al chiodo inficcato nella roccia saldamente, per elevarsi quanto basti per raggiungere quell’appiglio più¹ alto, dal quale muovere oltre, fino a quando, superato lo strapiombo nel punto della sua massima esposizione, si dischiuda nuovamente alla vista il cielo, assieme al tracciato di un nuovo possibile percorso.

    E così nel procedere del pensiero, le tappe ne sono segnate dall’impiego di idee strumentali, sulla consistenza delle quali far conto, così come lo si fa con i chiodi nella parete, per uscire dai limiti del risaputo, ed elevarsi, muovendo da quei punti fermi, fino ad attingere una nuova prospettiva di conoscenza, che il vecchio e consolidato sapere ti precludeva, mentre al tempo stesso ti offriva i mezzi per superare i suoi limiti, se adeguatamente utilizzato

    Carlo Tullio-Altan, Un processo di pensiero, Lanfranchi editore, Milano 1992, p. 337

    Carlo Tullio-Altan (1916-2005) è stato un antropologo culturale e uno dei maggiori intellettuali del ‘900 italiano. Oggi è più conosciuto suo figlio: il disegnatore Altan.

    Peccato.

    Ecco l’augurio per il 2007: ricordarsi dei buoni maestri e dei loro insegnamenti per scalare la parete e andare avanti nel ciclo della vita.

    Buon anno a tutti noi !

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