Dark intervals
quoyle Gennaio 23rd, 2007
C’e’ un aria irreale stanotte, questa sera e’ gennaio e sembra aprile, gli odori sono fortissimi, ho i sensi devastati, esco per sentire quest’aria notturna cosi’ primaverile. Mi sento un animaletto, quest’aria, questo insolito tepore mi rende inquieto, mi rende agitato. Esco, poca gente in giro, uno strano lunedi’ di un anno che non mi riguarda, mi guardo in giro e non vedo nessuno, parlo con delle persone e non dico niente, ascolto l’aria intorno a me, annuso gli odori insolitamente primaverili, sento odore di liberta’ e sono prigioniero. E avrei voglia di esplodere, di lasciarmi andare, di sentire la terra il ritmo delle stagioni, di annusare il vento, e invece di esplodere ,implodo, collasso, mi riavvolgo la materia si spinge si comprime verso l’interno pericolosamente, forse e’ questa una parte di follia, forse sono molto semplicemente pazzo o squilibrato, ma ci deve essere qualcosa di meglio, qualcosa di piu’ vicino ai ritmi primordiali. Annuso, anche dentro queste pareti che mai come stanotte mi stanno strette, facendomi sentire una solitudine ancestrale, primordiale, bestiale, carica di rabbia. E non posso stare in casa, esco di nuovo vado a respirare di nuovo la mia dimensione, quella notte che mi accoglie teneramente, che non mi giudica che mi fa sentire reale, nel silenzio irreale dei suoi colori, nel sonno delle persone intorno. Anime perdute, presenze, visitors from nowhere…

On Air: Hymn Keith Jarrett Dark Intervals



ti sembrerà strano da credere, ma le implosioni creano una fortissima eco.
radiance.
Implosioni pericolose, vero, ma quel battito dentro di te che ha usato il tuo stomaco come la pelle tesa di una grancassa per battere il ritmo della vita, non ti ha forse riconciliato, in qualche modo, col mondo? Mi sembra che siano molte le affinità tra questi nostri ultimi post che aprono uno squarcio nelle viscere del nostro sentire o, come dici bene tu, annusare la vita. Io cerco il silenzio, mi sento sempre più attratto dalle lunghe pause tra le note, quasi come se queste potessero diventare vere solo grazie al silenzio, scandito, che le separa. Musicalmente la cosa si traduce in un ascolto reiterato del Rubalcaba di Inner Voyage, mirabilmente capace in quell’album di silenzi assordanti, lui, che quando diventa prolisso sembra un fiume in piena divoratore d’argini e barriere. Un saluto, il guitto.
@guitto, ma che cosa buffa, anche io mi sto rovinando con Rubalcaba, con i suoi solo piano, capaci e’ vero di silenzi assordanti, a volte mi chiedo quanto riesce a sopportarlo quel silenzio tra un accordo ed un altro e’ veramente qualcosa di incredibile… purtroppo non sono per niente riconciliato con il mondo, mi e’ alquanto estraneo in questo momento, ed il fatto di annusare qualcosa non mi fa venire voglia di farla, mi forzo terribilmente per continuare a fare le cose elementari perche’ proprio non avrei voglia. Comunque sono certo adesso sia il momento del silenzio, non ho molta voglia di parlare, vorrei che qualcuno fosse in grado di leggere i miei silenzi, ma forse e’ pretendere troppo davvero.
Contento sempre di leggerti qui, da te e di avere tue notizie
Fabio
Si! Ehm… ben poco d’altro da aggiungere… sembra la vigilia, la vigilia di qualcosa… solo una sensazione.
C’è troppo vento..
p.s. non trovi?
p.p.s. forse è un pò come spazzarsi via..
si, solo nubi in fuga.. verso il cambiamento..
p.p.p.s. un bacio..
gli odori da seguire,gustare,assoporare. Che ti fanno ricordare sono fantastici. notte
@alma C’e’ molta pioggia, il vento mi piace, mi e’ sempre piaciuto il vento e adesso si e’ calmato.
@evdea, non credo sia la vigilia di nulla almeno non consapevolmente.
Per il momento cambio il titolo al blog, roundmidnight non ha piu’ ragione di esistere aveva un motivo, anzi forse un paio, si sono esauriti e non c’e’ piu’ nulla solo io a contemplare il disastro dentro di me, devo ricominciare con calma,ma proprio rivedere tutto anche le cose spiacevoli di me, l’ ho capito adesso proprio in questa sera. Riapro pubblicamente e mi fermo, lascio qui l’inno e fermo i motori, fermo la musica che in questo momento veramente non sopporto(quando sei troppo senza pelle la musica ti fa solo male), lascio le parole e mi chiudo in silenzio, ma quello e’ facile mi hanno abbandonato da tempo.
Verra’ un tempo migliore spero.
Il tempo e’ rotondo, il cerchio si e’ chiuso.