Dark intervals

gennaio 23, 2007 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog

C’e’ un aria irreale stanotte, questa sera e’ gennaio e sembra aprile, gli odori sono fortissimi, ho i sensi devastati, esco per sentire quest’aria notturna cosi’ primaverile. Mi sento un animaletto, quest’aria, questo insolito tepore mi rende inquieto, mi rende agitato. Esco, poca gente in giro, uno strano lunedi’ di un anno che non mi riguarda, mi guardo in giro e non vedo nessuno, parlo con delle persone e non dico niente, ascolto l’aria intorno a me, annuso gli odori insolitamente primaverili, sento odore di liberta’ e sono prigioniero. E avrei voglia di esplodere, di lasciarmi andare, di sentire la terra il ritmo delle stagioni, di annusare il vento, e invece di esplodere ,implodo, collasso, mi riavvolgo la materia si spinge si comprime verso l’interno pericolosamente, forse e’ questa una parte di follia, forse sono molto semplicemente pazzo o squilibrato, ma ci deve essere qualcosa di meglio, qualcosa di piu’ vicino ai ritmi primordiali. Annuso, anche dentro queste pareti che mai come stanotte mi stanno strette, facendomi sentire una solitudine ancestrale, primordiale, bestiale, carica di rabbia. E non posso stare in casa, esco di nuovo vado a respirare di nuovo la mia dimensione, quella notte che mi accoglie teneramente, che non mi giudica che mi fa sentire reale, nel silenzio irreale dei suoi colori, nel sonno delle persone intorno. Anime perdute, presenze, visitors from nowhere…

On AirHymn Keith Jarrett Dark Intervals

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

All of you (Cole Porter)

gennaio 22, 2007 by quoyle  
Inserito nella categoria My Music, Pianoforte, Standards, The Art of Trio E=Mc3

"The east, west, north, and the (that) south of you"

I brani di Cole Porter sono inconfondibili, All of you e’ una delle sue composizioni piu’ amate da Miles che lo ha eseguito moltissime volte dal vivo e nei dischi ufficiali, ancora amatissimo da Jarrett che lo ha inciso cosi’ a mente almeno 3 volte senza contare le numerossissime versioni cantate a partire da Billie Holiday fino a Frank Sinatra. E’ un brano estremamente pianistico, progressioni interessanti, suonare questo standard e’ veramente una giostra, un piccolo paese dei balocchi, mentre l’armonia scorre inevitabilmente scorrono nella memoria quella non consapevole, le frasi di Miles, le armonie di Jarrett, e’ sempre un leggero dolore smettere di improvvisare, perche’ le idee vengono naturalmente fuori portate dalla genialita’ di Porter.

On AirAll of you Trio Version Quoyle (Registrato un giorno imprecisato del 2006 credo Aprile)

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Maxine

gennaio 17, 2007 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, Sassofono

While the world is sleeping
We meet at Lincoln Mall
Talk about life the meaning of it all
(Donald Fagen Maxine)

Ho buona memoria, anche per dettagli e cose apparentemente insignificanti, non so se sia una cosa buona, ma certamente e’ un fatto.
Come e’ altrettanto vero che sono curioso, probabilmente troppo. Comunque il fatto e’ che ricordo benissimo una sera di parecchi anni fa era il 4 gennaio 1988, io studiavo per il 3 liceo, eravamo nelle vacanze natalizie e mi preparavo per rientrare a scuola, studiavo di notte, come al solito.
Mi facevano compagnia le note di Rai Stereo Notte, specialmente in quel periodo, devo molto a quelle voci ed a quelle scalette, per le suggestioni e le scoperte che mi hanno regalato.
Ricordo che in quella trasmissione tra le tante proposte che avrebbero segnato i miei ascolti musicali, che all’epoca erano ancora acerbi e senza una direzione precisa, ci fu la proposta di un disco meraviglioso the Nightfly di Donald Fagen, in particolare la ballad pop/jazz Maxine.
Gia’ dalle prime note di pianoforte si sentiva la raffinatezza armonica di Fagen, le suggestioni del jazz, poi all’improvviso nel mezzo del brano 20 secondi veramente intensi, un solo di sax tenore incredibile, rimasi profondamente colpito da quel solo, come e’ possibile dire tante cose in appena 20 secondi, come puo’ esserci uno sviluppo cosi’ coerente, un senso tanto vicino a quello della ballata in appena 20 secondi, come diavolo si puo’ essere cosi’ terribilmente jazzy eppure rimanere nel mood pop del brano? Ebbene la risposta e’ solo una, la magia di Michael Brecker era quella la risposta, la genialita’ di questo musicista versatile, jazz, fusion, steps Ahed, Brecker Brothers, Herbie Hancock, Joni Mitchell, Jaco Pastorius. Una voce di sax inconfondibile, e quel solo cosi’ piccolo mi ha sempre ricordato molte cose nella musica , l’umilta’ di saper dire in poche battute, la sintesi, e la personalita’ inconfondibile nel suono e nel fraseggio. Dopo quell’incontro il timbro dell’improvvisazione di Brecker divento’ inconfondibile per me, in qualsiasi disco alle prime note riuscivo a riconoscere il suo modo unico di entrare nel solo, di entrare nel brano e segnarlo profondamente. E quel solo di appena 20 secondi mi ha fatto compagnia da quella sera del 1988, comprai il disco prima, il cd dopo ,trovato in una bancarella abbandonato, ed il mio ascolto preferito e’ stato spesso quella ballad, con l’emozione sempre uguale di arrivare a quelle note cosi’ brevi e cosi’ intese del solo di Brecker.
Ecco la sua grandezza, l’umilta’ musicale, l’essere cosi’ grandi e saper tenere a bada il proprio io musicale. Brecker lo ricordo cosi’ con quelle note piccole ed enormi di Maxine, e’ tutto in quelle note..

On AirDonald Fagen The Night Fly – (Michael Brecker Solo Sax Tenore)

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

"Non ci sono parole. Non ci sono parole….

gennaio 8, 2007 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog

"Non ci sono parole. Non ci sono parole. Non ci sono parole, scrisse lei ripetutamente sul suo quaderno di appunti. Poi: non ho parole, non ho parole, non ho parole." Lynne Tillman

On AirSteve Kuhn in Cafe Solo & Duo Danny Boy

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

In the wee small hours of the morning…

gennaio 5, 2007 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, Bootlegs, Pianoforte, Standards

In the wee small hours of the morning

 

On AirIn the wee small hours of the morning Brad Mehldau Trio 18-02-00 Memmingen

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

« Pagina precedentePagina successiva »