Alternative (Lo sguardo del Flaneur)
quoyle Febbraio 2nd, 2007
Qualche tempo fa abbiamo fatto un concerto a San Miniato, premesse non ottimali, risultato eccellente, nessuna aspettativa, ottima musica. In quell’occasione decidemmo di ripetere quanto prima l’esperienza facendo una serata a Firenze presso il CPA, compenso nullo, voglia di suonare tanta. La serata era fissata per ieri sera, naturalmente ed umanamente, le aspettative almeno da parte mia, erano alte, cercavo di ripetere le sensazioni positive di San Miniato (gia’ non imparo mai…). Quindi si cerca di ripetere il rituale, assoluta improvvisazione, nessun piano per quello che si vuole suonare, apertura mentale completa. Purtroppo la convalescenza mentale delle ultime settimane si fa sentire e sono terribilmente suscettibile, un piccolo commento riesce a devastarmi l’equilibrio manco a dirlo instabile. Le variabili poi sono molte, troppe, c’e’ con noi un Sax Contralto mai visto che ha una voglia suprema di suonare ed io quando vedo un musicista cosi’ desideroso di suonare non riesco a fermarlo. E’ bravo, molto bravo, troppo bravo e la sua voglia di suonare e’ talmente tanta che non si ferma un momento e ci trascina in un mood che non ci appartiene, bop scatenato, si suona tutti troppo e troppo senza ascoltarsi, il suono e’ un po scollato, l’energia ‘ comunque buona. Si parte alle 23.15 con Alone Together, sembra avere respiro ma dopo un paio di giri siamo gia’ a mille, riccardo alla batteria e’ in trance tutta la sera, chiudo gli occhi, il basso e’ fuori sintonia, non c’e', mi manca una mano sull’armonia, non mi reggo bene e non riesco quindi ad esprimere bene quello che vorrei. Si va avanti fino all’una e mezza senza pause, senza soste passando per versioni mistiche di Nardis, fast swing come There will never be another you, si suona con la testa bassa, io ed il batterista si vede e si sente specialmente per scaricare una qualche tensione interiore, cerchiamo la messa a terra. La fine e’ la parte piu’ bella di questa serata, per il posto, per la gente, per il fatto che spesso immerso nel mio mondo plastificato ‘perbene’ del giorno dimentico che esistono altre possibilita’, e dei valori che non sono semplicemente quelli del valore legato alla capacita’ di attrarre soldi. Respiro in questo posto (con uno sguardo velato di tristezza che non mi lascia), una liberta’ almeno dei sentimenti e delle sensazioni, inizia una lunga notte fatta di musica balcanica, almeno una decina di fiati che si inseguono sulle note balcaniche, riff ossessivi, il nostro batterista che ha bisogno ancora di liberarsi si immerge nel suono, e mentre smonta la batteria continua a suonare il rullante insieme a questi fiati al centro della stanza, uno sguardo complice che non riesco a sostenere.
Le corse dei cani felici intorno a questa liberta’, l’evidenza del desiderio di cultura e liberta’ intellettuale, la piccola biblioteca majakovskij che scopro in un giro per l’edificio di notte, le troppe sigarette, l’alcol che aumenta, l’aria di Firenze che ha sempre qualcosa di meraviglioso per me, un odore inconfondibile quello delle mie notti fiorentine, non riusciro’ a spiegare ma mi regala l’odore del potenziale, l’odore del possibile, l’odore della vista alternativa, odore che puntualmente svanisce con l’alba. odore che perdo la mattina quando sono immerso nel mondo fatto di convenzioni, di nessuna liberta’ intellettuale, di liberta’ apparente. Notte molto strana quella passata, di distanza da me stesso, di note stanche, di benessere e di malinconia.

On Air: Keith Jarrett Heartland
Un anno fa : A desert road


aquì sentada escucho
…
ma che poi no! no! epoino! no se puede mica star sentadi asì en fiorenza. se tiene che flannerizzar!
Ciao Fabio,
vengo a trovarti anche qui
Come ha detto Upi, anche io ci sono.
A presto.
A volte il silenzio è assordante.. esiste.. Capita di disperdersi nella propria dimensione melodica.. mentre poco lontano si sciolgono idee.. si amplificano percezioni..
Tutto si ferma.. solo libertà evasa.. (dalle convenzioni.. e da ciò che il mondo crede di conoscere di noi..) lentamente si stende fra le strade di città deserte.. magiche.. che la notte risveglia.. di un carisma velato.. sfuggente alle prime luci dell’alba..
P.s. Sensazioni comuni.. Parallelamente diverse.. ma spaventosamente comuni..
P.p.s. Firenze è meravigliosa..
P.p.p.s Solo un bacio..
@noce noce, tappetetappetetappete
@Stefania,ciao felice di vederti da queeste parti
@alma la notte mi porta sempre in una dimensione magica, diversa, silenzi, rumori non lo so davvero, anche io so solo che Firenze ogni volta mi regala qualcosa,
Baci
Eccomi qui, all’alba…buongiorno.
Ngiorno bubis naturalmente per i musicisti il concetto di alba e’ relativo
Le 11 mi sembra n buon compromesso
Ciao e bentrovato
Fabio
ciao anche qui
appena mi rifunzionano le casse ti riascolterò!
lasciati trasportare
(abbandonati, riposati nell’abbandono, riprendi fiato Fab, riprendi fiato fallo sono per una persona. Te stesso…)
@charliebrown, sempre un piacere leggerti da queste parti, spero le tue casse riprendano a funzionare presto
@didi e’ una parola, poi in realta’ non sono molto bravo a fare cose per me stesso in quanto non mi voglio proprio un gran bene purtroppo.
Baci
Evviva, la saturazione è un passaggio obbligato, è con la pratica e la frequentazione che si stempera in un dialogo, pur concitato e sguaiato ma meglio articolato.
Il tuo Mr. Hyde vorrei sentirlo dal vivo.
Ciao