Giovanni Mirabassi - CantoPiano
quoyle Febbraio 15th, 2007
Ci sono anime affini, nella vita e nella musica. Giovanni Mirabassi fa parte di quella cerchia di musicisti che mi sono incredibilmente affini, che riescono immediatamente ad entrare in profondita’ e comunicare con la mia sensibilita’ musicale. Ricordo il primo incontro con la sua musica, un caso nel negozio Ricordi a Milano mi fece incrociare il suo solo piano Avanti, ancora a Milano questa volta feltrinelli, incrocio un’altro solo piano che acquisto senza timori, in quanto la musicalita’ ed il gusto di Mirabassi sono incontestabili. Se nell’altro solo piano il percorso era delineato dal viaggio nelle canzoni di lotta e resistenza, questa volta la strada percorre la forma della canzone in particolare della canzone francese, passando da Brel a Nougaro con il piccolo omaggio che va fuori dalla canzone francese dedicato a Fabrizio De Andre’ con la canzone di marinella. Piccoli ritratti, nella forma della canzone, pieni di momenti evocativi e suggestivi, un lirismo potente, mai scontato che riesce a riempire di atmosfera, dolcezza, tenerezza le canzoni interpretate da Mirabassi.
Un viaggio che riesce veramente a far vibrare le corde piu’ profonde con la semplicita’ disarmante di questi ritratti, con l’amore particolare per il feeling “even eight” che caratterizza il modo di suonare di Mirabassi. Ancora una volta un disco di grande spessore e maturita’ che sicuramente riempira’ molte ore dei miei ascolti e dei miei pensieri.
On Air: Giovanni Mirabassi La canzone di Marinella
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Track List
01. Il venait d’avoir dix-huit ans (Dalida/Sevran/Auriat) - 1:42 02. Manon (Serge Gainsbourg) - 2:52 03. J’ai pas le temps d’avoir trente ans (Bihl/Mirabassi) - 3:15 04. C’que t’es belle (Alexis Hk) - 3:27 05. La canzone di Marinella (Fabrizio De Andrè) - 3:21 06. Quand maman revient (Jacques Brel) - 3:34 07. Cecile (Claude Nougaro) - 2:39 08. La fleur du large (Bihl/Mirabassi) - 6:13 09. Sans titre (Jeanne Cherhal) - 3:11 10. Le chaland qui passe (De Badet/Bixio) - 2:53 11. Les passantes (Pol/Bertola/Brassens) - 3:08 12. J’aimerais tant savoir comment tu te reveilles (Dimey/Careycastel) - 3:35 13. Si tu me payes un verres (Dimey/Serge Lama) - 4:22 14. Une ile (Yves Gilbert/Serge Lama) - 4:17 15. Dis quand reviendras tu ? (Barbara) - 1:21
- pianoforte , Musica , pianisti



Che bel disco. E che gran pianista. Perchè se n’è andato a Parigi?
Ascoltavo De Andrè giusto stamane andando a lavoro..
capita..
;-)
@ale, grande pianista senza dubbio, il fatto che sia andato in francia non mi stupisce piu’ di tanto, sai che in Italia la musica e’ trattata in maniera veramente pessima, quindi molti musicisti italiani per vivere ed esprimersi gravitano intorno a Parigi.
@alma, per me de andre’ e’ un mondo abbastanza sconosciuto, ma questa lettura di Mirabassi mi emoziona, sara’ quel pedale sul tema, l’andamento del tempo, il suono del pianoforte…
non sapevo avessi cambiato casa…
…sono appena arrivata,mi metto comoda prometto non far rumore!!
baci
;-)