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Witchi tai to

quoyle Marzo 27th, 2007

Una strana personalita’ quella di Jim Pepper, strana commistione quella del suo essere pellerossa e sassofonista jazz. Realmente una rarita’ questa, che si riflette appunto nella sua musica, una realta’ quasi visionaria e mistica come solo la cultura dei nativi d’america sa essere. Le sue composizioni sono cosi’ legate alla terra, allo spirito, difficile spiegare questa cosa che si sente perfettamente, la spiritualita’ nordica cosi’ particolare di Garbarek sin dai primi anni 70 ha esplorato la composizione probabilmente piu’ famosa e significativa di Pepper ,dal titolo evocativo Witchi tai to. Musicista vicino alla concezione world di Don Cherry e Nana Vasconcelos, purtroppo scomparso prematuramente nel 1992 a soli 51 anni. Quel sapore tutto particolare delle melodie pellerossa, miscelate con il jazz, spazi aperti, armonie senza barriere, il vero significato del termine world music, svincolato dai significati puramente commerciali acquisiti negli ultimi anni.

You have noticed that everything as Indian does is in a circle, and that is because the Power of the World always works in circles, and everything tries to be round….. The Sky is round, and I have heard that the earth is round like a ball, and so are all the stars.

The wind, in its greatest power, whirls. Birds make their nest in circles, for theirs is the same religion as ours….
Even the seasons form a great circle in their changing, and always come back again to where they were. The life of a man is a circle from childhood to childhood, and so it is in everything where power moves.

Alce Nero Parla Ogala Sioux

Ascoltate i cerchi di questa melodia perfettamente circolare, che si ricostruisce ad ogni passaggio, il potere terapeutico della musica e’ tutto in queste poche note di Jim Pepper interpretate dalle mani di Bobo Stenson e dal vento del sax di Jan Garbarek in una performance inedita del gennaio 1974 ad Oslo

On Air: Jan Garbarek Bobo Stenson Witchi tai to Oslo 11-01-74


Un anno fa : Intermezzo

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