Doctor 3 - Blue
quoyle Aprile 11th, 2007
Mancavano i Doctor 3, dopo circa 3 anni dall’ultimo disco e’ da poco uscito il loro nuovo lavoro Blue. Perfetta sinergia di titolo, copertina e musica, per un disco introspettivo e quasi minimalista nell’approccio al suono, un viaggio affascinante in repertori inusuali dalla bellissima Close to you di Bacharach fino ad Emozioni di Battisti. Danilo Rea e’ sempre piu’ bravo, maturo ed emozionante, la musica e’ accogliente ed avvolgente, difficile capire dove smette il tocco magico di Sferra alla batteria e quando il tema passa dal basso o dal pianoforte, il trio suona come un’entita’ unica. Un trio che ha amato sempre la musica intesa come racconto, il potere immaginifico della musica, con le Winter Tales, le sospensioni impressioniste di Rea, che anche in questo disco racconta ad esempio nel toccante e struggente Theme from Schindler’s List, dove il lirismo di Rea raggiunge l’apice, continuo ad ascoltare le sfumature che questo trio riesce a regalare. Mancavano decisamente i Doctor 3, mancava la loro freschezza ed il loro modo di interpretare quella magnifica forma di espressione musicale che e’ il trio Jazz quando si incontrano 3 anime affini e blue come Rea, Sferra e Pietropaoli.
Rating: 




On Air: Doctor 3 Theme from Schindler’s List Blue
Un anno fa : Italiani all'estero, Avanti!- pianoforte , contrabasso , batteria , Musica



Maledizione. All’ultimo assalto della “genuense” Fnac avevo cercato Winter Tales dei sopracitati ragazzi, ovviamente non trovandolo: questo invece c’era, ma non l’ho manco considerato (credevo fosse un cd più vecchio). Mah. Invece ho acquistato l’ultimo di Roberto Gatto, Traps, quattro stelle per me.
Ale Winter Tales lo ho amato, mi ha fatto avvicinare a Rea, poi vabbe e’ fuori tema ma e’ un disco vicino al mio cuore. Cmq questo artisticamente e’ di un altro pianeta rispetto al precedente, davvero sono stupito, se puoi quando lo ritrovi prendilo e’ un ascolto prezioso specialmente per un pianista.
Su Gatto ahime devo dire che sono un po prevenuto, ascoltero questo che mi suggerisci pero’.
A proposito a giorni dovrebbe uscire con Repubblica un Live dei Doctor 3 a 12 euro, cerco di prenderlo sono sicuro che ne vale la pena.
Ciao
Fabio
… eh, ma allora ’sto Rea è proprio un vizio!
: )))
(ebbene sì, mi piace viziarmi, qualcosa in contrario?)
lisa se ti vizi con questa roba e’ una meraviglia, del resto e’ quello che faccio io, mi vizio con la musica.
Questo disco se puoi ascoltalo e’ veramente l’essenza piu’ profondamente lirica e struggente di Rea che viene fuori e se riesci a vederli dal vivo fallo…. sono 3 anime splendide.
E poi lisa ma come diavolo fa… sto disco mi e’ entrato dentro mi risuona dentro, lo sento cosi tremendamente affine, dolorosamente e piacevolmente affine, che sensazione strana, stasera provavo con il mio trio, ecco loro due sono le mie anime affini e blue, alla fine ho messo su il disco perche’ volevo farci stare bene… e che gioia ascoltarlo li davanti al pianoforte, con le bacchette del batterista in mano, con il bassista piegato sulle gambe… un momento di gioia pura e semplice. un momento blue
Aahhh!! Adoro arrivare su queste pagine e trovare un regalo così succulento!! Grazie!!
E poi a Rea non si dice mai di no …
Sono tra i miei preferiti (vedi bambini forever). Hanno una sinergia d’intenti, unico cuore pulsante.
Una meraviglia nella meraviglia del jazz.
@Cris, eheh, non sapevo che ti piacesse cosi’ tanto Rea.
@Chiara si in effetti stavo riflettendo ed in Italia mi e’ difficile trovare esempi di sinergia di intenti ed artistica cosi’ validi come questa esperienza dei Doctor3
E’ impossibile che non ne sapessi nulla. Io li adoro. Come ho fatto a non sapere che era uscito un nuovo disco? Ho tutti i precedenti e li ho già visti dal vivo. Amo la batteria di Sferra. Come suona con loro. Che meraviglia. Grazie Quoyle per avermi svegliato.
Gaia, ma questo post mi sveglia
e’ meraviglioso che ci siano cosi’ tante persone che amano questo trio, e’ veramente una cosa bellissima ed il fatto che si riescano a fare dischi di questa qualita’ un’altra sorpresa bellissima.
Come si fa a non amare un impressionista della batteria come Sferra…
io una volta ho ascoltato un’intera giornata un suo disco, di continuo. finiva, e lo facevo ripartire. e ancora, e ancora.
non lo so che c’ha Rea, proprio non lo so: tiene incollati a sé. e poi ti lascia, e poi ti riprende, sempre sull’orlo.
(se i brani sono come quello che hai messo, credo che potrei morire dallo struggimento)
beh, se mi capita non me li perderò.
(stasera tocca a Evan Parker, guardiamo un po’)
Lisa malattia comune a me capita spesso di mettere in loop dischi o addirittura singoli brani. (Effettivamente i brani sono tutti cosi’ delicati e cosi’ pieni di tensione…)
Uhm Evan Parker non mi entusiasma particolarmente poi fammi sapere come e’ stato
danilo rea
mi piace tantissimo.
mi fa piacere di trovare conferma in un artista del piano cone te