First Song for Ruth

aprile 28, 2007 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, My Music, Pianoforte, Standards

Avevo gia’ parlato di questa ballata, nella versione eterna del disco live di Stan Getz, opera del bassista piu’ lirico che la storia della musica Jazz abbia mai visto Charlie Haden, una linea melodica essenziale estrema e cantabile, struggente la versione testamento di Stan Getz accompagnato da Kenny Barron nel disco People Time. Sono un paio di giorni che non riesco a toglierla dalla testa, quei passaggi che fanno male dal maggiore al minore, un brano tanto semplice quanto difficile da rendere, e’ ancora molto lontano dalle mie capacita’ di interpretazione, lo suono da tempo, ci giro intorno ed ogni volta mi stupisco di quanta bellezza essenziale e profonda sia racchiusa nei passaggi della melodia, e di quante possibilita’ di interpretazione ne esistano.

Ruth

On Air: First Song (for Ruth) Quoyle Piano

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Un anno fa :

Commenti

12 Responses to “First Song for Ruth”
  1. Chiara scrive:

    “Quei passaggi che fanno male”. Mi hai letto nel pensiero.
    L’ho riascoltata ora.
    Non va via. Sembra pioggia costante.
    Meravigliosa.
    (Grazie, un consiglio musicale perfetto).

  2. lisa scrive:

    oh, ma la vogliamo smettere?!!

    : ))

    (no,è che ultimamente c’è questa cosa un po’ buffa, che certi stati d’animo si assomigliano.
    e poi c’è che metti questi pezzi così, che uno non si staccherebbe mai)

  3. enza scrive:

    bellissimo…

  4. enza scrive:

    ami la musica che amo anch’io…e chi ti molla più :)

  5. lilith70 scrive:

    ma sei un musicista? – apro il tuo blog e la prima cosa che leggo è il nome di Keith Jarrett :-)
    grazie per esser passato dal mio blog. mi sa che ti linko proprio. voglio tenerti d’occhio e leggerti con attenzione.
    ciao

  6. Roberto scrive:

    Ricambiando la visita scopro che hai un web.site. Ero rimasto al blog…E mentre vado alla scoperta degli altri post esprimo anch’io la mia personale preferenza per questo tema di Haden, mai cosi’ struggente e “assoluto” come nella interpretazione di Getz. Ciao e a rileggerci presto

  7. quoyle scrive:

    @Roberto non e’ poi molto diverso dal blog:-) Felice della convergenza sul disco di Getz capolavoro assoluto della storia del jazz. Ben ritrovato a presto allora!

    @lilith un musicista insomma suono il pianoforte si, poi e’ facile incappare nel nome di keith jarrett da queste parti, come dire ho una particolare venerazione per quell’uomo:-)

    @enza beh non vorrei dire ma da te avevi come biglietto di presentazione blue in green e cassandra wilson… insomma non so se mi spiego:-) A presto

    @lisa :-) )

    @chiara davvero ascolta se puoi la versione di getz e’ quella definitiva, vedrai quei passaggi delineati piu’ che mai…

  8. Chabi scrive:

    Magnifique!! comme la version avec Metheny et Haden; Avez vous la partition ou les accords de “First Song” (sheet music or chords?) Merci beaucoup si vous les avez;

  9. quoyle scrive:

    Hi Chabi thanks!! I do have a transcription with chords in pdf format, write me in private and i will send you a copy.
    Ciao
    Fabio

  10. Skip Niemierzycki scrive:

    Thank you for that wonderful piano transcription – - it captures the full mood of the original yet presents a fresh interpretation and the possibiltiies this music is capable of conveying.

  11. Paola scrive:

    L’ho appena ascoltata é semplicemente sublime!

  12. Arsomnia scrive:

    .. da restare qui tutta la notte..

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