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John Taylor - Angel of presence

quoyle Giugno 19th, 2007

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TaylorJohn Taylor e’ sempre stato uno dei pianisti Europei piu’ innovativi e forse abbastanza sconosciuto al grande pubblico. Un pianismo dai tocchi impressionisti, e neoclassici, nel trio si e’ cimentato di recente con la coppia Johnson,Motian seziona ritmica che e’ stata colonna portante di molte formazioni in trio degli ultimi anni specialmente in Europa (come non menzionare il trio di Pieranunzi?).

Questo disco e’ un passo in avanti, un salto di qualita’ accompagnato dal bassista Europeo per eccellenza, quel grande Palle Danielsson e da una sorpresa assoluta il batterista britannico Martin France con una presenza che non fa rimpiangere Paul Motian, anzi lo ricorda, con uno spirito meno minimalista ma altrettanto attento ai dettagli, un drumming pulito ed essenziale.

Un disco non facile da ascoltare, nonostante il lirismo e la cantabilita’ sempre presenti, sono presenti molto in evidenza echi del pianismo di Bill Evans, e scambi continui ritmici tra batteria e pianoforte, con il collante sempre presente del basso di Daniellson.
Spesso i titoli raccontano molto e sono evocatori di quello che sara’ nel disco, anche in questo caso e’ cosi’ come ad esempio nella ballad Sweet Dulcinea, aperta dal suono del basso, pieno, potente, profondo, con il pianoforte che entra pacato raccontando questa delicata ballada che ricorda alcune cose di Strayhorn.
Nel disco, come spesso accade da qualche tempo nei dischi di Taylor, sono presenti composizioni del compagno di musica Kenny Wheeler e di Steve Swallow, compositori moderni, dalle atmosfere inconfondibili che Taylor con il suo pianismo misurato ed introspettivo riesce a raffigurare perfettamente.

Non e’ una sorpresa questo disco, per chi segue Taylor da tanto tempo, semmai una piacevole conferma ed una prova di maturita’ e di progressione nella formula del trio europeo.

Un anno fa : The Chant of Time

3 Responses to “John Taylor - Angel of presence”

  1. Aleon 21 Giu 2007 at 09:04

    Ancora un altro pianista sconosciuto, grazie quoyle :)

  2. quoyleon 21 Giu 2007 at 11:14

    Uh gravissimo occorre rimediare subito, impossibile non aver ascoltato Taylor per un pianista ;-)

  3. Canoon 26 Apr 2008 at 14:56

    Oggi ho ascoltato l’album “Insight” di John Taylor: Assolutamente interessantissimo!

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