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quoyle Ottobre 7th, 2007

E’ strano, e’ successo ed io non c’ero ancora una volta non c’ero. Strano questo destino di perdita a distanza, sempre uno squillo a raccontarmi. E cosi’ chiudo senza essere riuscito a dire una sola parola e mi ritrovo solo, con il pensiero ed i ricordi, e quella coperta di amore immenso che mi hai regalato.
Mi avvolgo, il mondo mi sembra ancora piu’ brutto senza di te, senza la tua presenza.
E scavo nei ricordi, la prima cosa che riesco a vedere nel buio e’ una mattina di domenica in agosto, avevo quattro anni ed insieme mi portavi per mano sull’autobus andavamo in clinica a vedere la sorellina appena nata. Di quel giorno ricordo la mattina ed il pranzo con il nonno, che ci porto’ fuori per festeggiare. Mi sembra di ricordare un suo sguardo, ma la cosa che mi e’ rimasta addosso e’ la tua mano sull’autobus.
E poi passare per tutti i sorrisi che mi hai regalato, per tutta la tua dolcezza e per la tua forza, quando e’ morta Marianna, ci hai tenuti in piedi tu, piccola eppure cosi’ forte. E adesso vederti smarrita un mese fa in quell’ospedale, piccolissima, rinchiusa, con lo sguardo di chi sa che sta andando, un po’ smarrita ma sempre dolce, e la mia gola che si stringeva, a vederti cosi in quel posto, e non so che cosa avrei fatto per portarti via di li, e regalarti questi ultimi giorni di serenita’.
E questo dolore e’ sempre uguale, sempre forte al centro del petto, ad immaginare il tuo non essere, cercando di farti esistere ancora dentro di me.

Un anno fa : Oggi (After the rain)

2 Responses to “”

  1. Albamarinaon 15 Ott 2007 at 19:21

    Non sai quanto comprendo. E quanto ti abbraccio.

  2. Philosofiaon 29 Ott 2007 at 13:14

    Mi spiace….
    Fatti sentire se ti va…
    Un abbraccio
    Phil

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