Venus & Mars

Fenomeno raro, artificiale e tardivo, l’amore non puo’ prosperare se non in condizioni mentali speciali e solo eccezionalmente compresenti, e comunque in assoluto contrasto con la liberta’ di costumi che caratterizza l’epoca moderna.Veroniquè aveva conosciuto troppe discoteche e troppi amanti, un tale sistema di vita impoverisce l’essere umano e gli infligge danne gravi e sempre irreparabili. L’amore come innocenza e come capacita’ di illusione, come attitudine a sintetizzare la totalita’ dell’altro sesso in un unico essere amato, e’ gia’ raro che resista ad un anno di vagabondaggio sessuale, figuriamoci a due. In realta’, le esperienze sessuali accumulate nel corso dell’adolescenza minano e distruggono rapidamente ogni possibilita’ di proiezione d’ordine sentimentale e romantico; progressivamente e molto rapidamente, si diviene tanto capaci di amore quanto lo e’ una vecchia ciabatta
(M. Houellebeck L’estensione del dominio della lotta

Venus & Mars

On Air: Quoyle -Quanto ti ho amato

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9 Responses to “Venus & Mars”

  1. Albamarina scrive:

    Ho amato molto quel libro. E amo tanto la tua musica e il tuo tocco, Quoyle. Ma lo sai già .

  2. quoyle scrive:

    Gia’ Alba che libro sono provato dalla lettura, ferito direi. Me lo sento cosi’ disperatamente addosso.
    Felice che ti piaccia la mia musica (mia? )
    Un abbraccio
    Fabio

  3. Arsomnia scrive:

    .. mi trovo d’accordo con Houellebeck.. concedimi l’espressione: credo che bisogni, in qualche modo, mantenersi vergini nei sentimenti, come nel sesso. Che non significa non farlo :) ) o non amare affatto!

    Mi sono incantanta sulle tue note… questo pezzo suonato da te è stupenderrimo … clap clap clap…
    Un saluto
    Ars

  4. Albamarina scrive:

    Sì, tua. Tua, non appena le dai voce.

  5. quoyle scrive:

    @Ars, naturalmente mi trovo d’accordo anche io, purtroppo. Ed e’ proprio quella verginita’ dei sentimenti che e’ cosi’ complicata da mantenere.

    @Alba, non appena le do voce…, sai e’ un periodo che mi chiedo se ci sia una voce, mi sento cosi’ svuotato, cosi’ stupidamente cinico, cosi’ privo di desideri. Ed anche la musica, non allevia, non riesce a darmi gioia. E non e’ un momento, non e’ un attimo, e’ una sensazione che e’ dentro di me, dolorosamente attaccata ai miei occhi.

  6. Albamarina scrive:

    Cinismo e vuoto non sono ciò che trasmetti agli altri. Il momento lo comprendo, l’ho provato e so che ci si guarda dall’esterno, senza riuscire a trovar la strada per rientrare. Ma si rientra. Abbi pazienza, se puoi. :*

  7. quoyle scrive:

    Ed ho pazienza ma ogni volta che mi sembra di prendere una strada c’e’ qualcosa che non va, non mi riesce di sbrogliare la matassa…

  8. Kreshatik scrive:

    Ciabattare. Il destino d’ogni uomo, infatti. :-)

  9. quoyle scrive:

    Kresh che culo….

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